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venerdì 2 dicembre 2016

Intervista al blog La Nicchia letteraria

Oggi intervistiamo Lara Premi del blog La Nicchia Letteraria




Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono io a doverti ringraziare, visto lo spazio che dedichi alla Nicchia Letteraria e a me: quindi, grazie di vero cuore! Allora, nella vita di tutti i giorni sono una studentessa universitaria che spera di conseguire al più presto la seconda laurea in Ingegneria informatica.

Che posto hanno i libri nella tua vita?

Decisamente un posto importantissimo: non potrei mai fare a meno di leggere, sarebbe come se mi obbligassi a comportarmi contro la mia natura. Fin da bambina, ho sempre avuto questa passione che, però, solo con l'inizio dell'università si è radicata davvero in profondità e di ciò sono terribilmente contenta!

Qual è il tuo libro o il tuo autore del cuore?

Il mio libro del cuore? Difficilissimo scegliere, ma citerò il primo che abbia divorato in poche ore, il bellissimo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen!
Per quanto riguarda l'autore preferito, non ne ho solo uno, ma molti. Per citarne un piccolo gruppetto: Ken Follett, Paulo Coelho, Fedor Dostoevskij, Jamie McGuire, Carlos Ruiz Zafón, Lauren Kate, Jennifer Armentrout, J. K. Rowling, Anna Premoli, Erri De Luca e, beh, mi fermo qui perché altrimenti domani non avrei ancora terminato questa lista pressoché infinita!

Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Non so quando, ma qualche anno fa, parlando con un'amica di un libro di Paulo Coelho che avevo appena terminato, proprio lei mi mise la pulce nell'orecchio con la domanda: "Ma se aprissi un blog letterario e scrivessi recensioni?". Non avevo mai pensato, prima di quel momento, di imbarcarmi in un'impresa simile. Dopo essermi resa conto che, sì, non era un'idea proprio così campata per aria, ho deciso di tenere in conto questo piccolo sogno, per il momento serbandolo nel cassetto. Quando, poi, ebbi la fortuna e l'occasione di conoscere la mia attuale collega di blog, vista la nostra passione comune per la lettura e il desiderio di rendere partecipi anche altre persone di ciò che più adoriamo, ho pensato di proporle la questione. Da marzo di quest'anno siamo online e devo dire che è stata una delle scelte migliori mai fatte in vita mia!

Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Sicuramente amo il romance. Sarà banale come preferenza, visto che sono una ragazza, ma non posso rispondere con un altro genere a questa domanda!

Leggi e recensisci anche altri generi?

Non disdegno alcun libro, anche quelli in cui non è presente alcuna sfumatura del romanticismo che tanto amo: molto spesso mi capita di scegliere dei titoli diversi per poter prendere un respiro da tutto il "diabete" letto e quindi accumulato con il tempo. Una pausa non guasta mai, dopotutto.

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Direi buona. Se gli autori scelgono La Nicchia Letteraria per una segnalazione e/o una recensione, siamo noi a doverli ringraziare per l'attenzione e l'opportunità che ci riservano: lo staff del nostro blog tende ad essere sempre disponibile e lieto di conversare con gli scrittori. Ovviamente, per quanto riguarda le recensioni, siamo molto schiette e diciamo sempre la verità, anche in caso di giudizio negativo, senza però ledere all'immagine dell'autore e del suo libro, evitando anche di utilizzare un linguaggio offensivo e/o volgare.

E gli autori, accettano le tue critiche?

Per il momento, non abbiamo avuto problemi di questo genere: con gli autori abbiamo sempre un dialogo molto amichevole e cordiale. Speriamo di mantenere questa linea fin a subito adottata per una buona convivenza comune.


Cosa pensi del self publishing?

Penso sia un buon modo per farsi conoscere e far sentire la propria voce, quando magari le case editrici, che preferiscono inseguire l'onda del momento, decidano di non dare spazio a un libro che, con i dovuti aggiustamenti del caso, potrebbe essere ritenuto valido per essere pubblicato a loro nome.

Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Fino ad ora, non mi è capitata questa situazione, però, penso che, sì, recensirei lo stesso. Non voglio censurare la mia opinione solo perché il mio giudizio è negativo e quindi potrebbe non essere ben visto: le recensioni servono soprattutto agli scrittori e chiaro è che sono quelle negative a far capire all'autore cosa è andato storto nella sua storia. Praticamente è un buon trampolino di lancio per il successivo romanzo che darà alla luce.

Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Sono una di quelle lettrici che non legge mai l'incipit quando va in libreria e ovviamente non scarica l'estratto dagli store online. Ciò che mi colpisce e mi induce all'acquisto è un iter procedurale diviso in tre passi. Prima di tutto, guardo la copertina. È sicuramente superficiale, ma "l'occhio vuole la sua parte" non è un proverbio proprio vuoto di significato e mi ci affido parecchio, quando guardo gli scaffali o i "reparti" digitali. Se rimango colpita dalla cover di un libro, sono certa che ha tutta la mia attenzione. Come secondo passo, direi che leggo il titolo del romanzo: non deve essere troppo pesante (la lunghezza non sempre gioca a favore) deve accattivarmi tanto da chiedermi "Di cosa mai parlerà?", imponendomi, perciò, un certo rimuginare a riguardo. Ultimo passo, la sinossi/trama deve stupirmi: non deve essere troppo poco dettagliata, ma neanche prolissa; deve sapermi intrigare, evitando, di conseguenza, di rivelarmi troppo del libro, prima ancora che ne abbia letta una riga.

Penso che questi tre siano gli ingredienti per poter attirare più pubblico possibile: è però da considerarsi un parere decisamente soggettivo e ovviamente opinabile.

giovedì 7 luglio 2016

a tu per tu con Mattia Rubino






BIOGRAFIA AUTORE: Mattia Rubino, pseudonimo di Mattia Vanfiori, nato a Canicattì (Sicilia), il 12 luglio 1995. Ha studiato presso il liceo Psico-Pedagogico di Ravanusa, dove ha conseguito il diploma. La scrittura è da sempre la sua più grande passione. L’animale che più lo affascina è il lupo e tutte le leggende che lo riguardano. Uomo o Lupo è il suo primo romanzo, pubblicato mediante Self-publishing. 


— Il mio romanzo si incentra sulla storia di quattro cacciatori di licantropi, che viaggiano per tutta l’Inghilterra con l’obiettivo di uccidere gli uomini lupo e salvare la gente indifesa. La storia è ambientata verso la seconda metà dell’800, ma nel romanzo sono presenti degli sbalzi temporali che ci riportano indietro nel tempo, facendoci conoscere eventi passati, che si ricollegheranno ai protagonisti principali, determinandone le azioni nel bene o nel male. Il tema centrale del romanzo sono però i sentimenti umani contro gli istinti feroci e animaleschi che fanno parte di ognuno di noi. Il sentimento che primeggia è l’amore, che visto sotto i vari punti di vista, disprezzato o acclamato, finisce per influenzare le scelte e le azioni dei personaggi. L’amore resta il sentimento più potente, che determinerà le azioni del protagonista principale, vittima della maledizione degli uomini lupo, aiutandolo nella scelta tra il bene e il male, tra la ragione o l’istinto animale, tra l’essere un uomo o divenire a tutti gli effetti un lupo. 




GENERE: Fantasy

TITOLO: Uomo o Lupo

FORMATO: Cartaceo/Ebook

PREZZO: Cartaceo: 22,00/36,00 Ebook: 5,99

TRAMA: Maledizioni e uomini lupo, streghe e stregoni, magia nera e magia bianca. Amore, amicizia e fratellanza. Odio, rabbia e disprezzo. Persone disposte a uccidere pur di raggiungere i propri scopi e persone pronte a morire pur di proteggere i propri cari. Fratelli che si amano e fratelli che invece si odiano. Amore e dolore. Uomo o Lupo, il bene contro il male, la natura umana contro quella animalesca. Solo una vincerà. Ma quale delle due? Uomo o Lupo?



LINK ACQUISTO: http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/241380/uomo-o-lupo/

COME è NATO QUESTO PROGETTO?

Ho sempre desiderato scrivere un romanzo sugli uomini lupo, poiché sono sempre stato attratto dai lupi e dalle leggende che li riguardano. Il mio desiderio era scrivere una storia incentrata sulla maledizione degli uomini lupo e sulla drammaticità di una tale condizione. Molti film, adesso, presentano la licantropia come un dono, piuttosto che come una maledizione. E ciò è abbastanza sciocco, poiché si stravolge la tradizione e si presenta la licantropia, o qualunque altro genere di maledizione, come un dono che ti conferisce potenza e abilità innate, come qualcosa che si possa giungere addirittura a desiderare, quando invece è tutt’altro. Le leggende sui licantropi sono ben diverse. Ci sono fortunatamente altri film o libri che le presentano per ciò che sono: uomini vittima della maledizione, che vivono in costante lotta con le due nature, quella umana e quella animale, e che temono di far del male ai propri cari. Con Uomo o Lupo presento la maledizione dei licantropi per quella che è, attraverso le vicende del protagonista cerco di esprimere la drasticità della cosa, ma anche la speranza che lo porta a non farsi sopraffare dalla rabbia e a non perdere la ragione.

IN QUANTO TEMPO è PASSATO DALLA TUA MENTE AI LETTORI?

Circa due anni. Ho lavorato molto al mio romanzo, impegnandomi con dedizione e passione, fino a giungere alla storia che ho infine pubblicato.

COSA C’è DI TE IN QUELLO CHE SCRIVI?

In quello che scrivo esprimo, anche attraverso alcuni personaggi della storia, il mio pensiero, le mie idee e ciò in cui credo, come, del resto, credo che faccia ogni scrittore a questo mondo.

PARLACI DEL TUO PERCORSO EDITORIALE, COME SEI ARRIVATO ALLA PUBBLICAZIONE?

Ho pubblicato il mio romanzo attraverso ilmiolibro.it, una delle numerose piattaforme di self-publishing presenti in rete. Ho avuto una buonissima esperienza con ilmiolibro.it e penso che in seguito pubblicherò ancora con questo sito, che offre ai propri iscritti l’opportunità di pubblicare il proprio libro in versione cartacea e di creare anche l’ebook, decidendo il prezzo di quest’ultimo. La maggior parte dei servizi che offre il sito sono a pagamento, ma sono indubbiamente ottimi, poiché al proprio libro viene assegnato un codice ISBN e si può scegliere se metterlo in vendita nel sito della feltrinelli e altri store online, oltre che sul sito stesso. Inoltre, ilmiolibro.it permette anche l’interazione con gli altri utenti, potendo valutare, commentare o recensire le opere altrui e ricevere un giudizio sulla propria. Posso dire di essermi trovato bene con il miolibro.it, l’unico difetto è forse il fatto che l’autore debba provvedere personalmente al deposito legale del proprio scritto, ma per il resto la mia esperienza è positiva e il self-publishing rimane una fondamentale risorsa e un’opportunità in più per uno scrittore non ancora affermato e che vuole farsi conoscere attraverso le proprie opere. Non posso che ritenermi più che soddisfatto.


GRAZIE PER AVERCI DONATO UN PEZZETTO DI TE ;-)


Estratto.


– Ascoltami bene, ho promesso che avrei protetto questa gente anche mettendo a repentaglio la mia stessa vita, perciò non ti permetterò di far strage di altri innocenti. Se non io, ti uccideranno i miei compagni. E così metteremo fine alla maledizione. Sono stato abbastanza chiaro?


Miles fissò il lord seriamente. Quest’ultimo digrignò i denti, scoppiando poi a ridere, stranamente divertito.


– Povero illuso. - gli disse - Non sai quanti sciocchi in passato hanno sprecato le loro vite, illudendosi di poter mettere fine alla maledizione degli uomini lupo. Ma non è così semplice, sai? Non ne hai idea.
– Ma che stai dicendo?

- Credi che sia facile sconfiggere una maledizione? Credi che basti uccidere la persona che ne è soggetta per far sì che questa muoia con essa? Può darsi. Ma talvolta questa sopravvive alla persona che la possiede e passa a quell’altra che ha cercato di metterne fine. E così via, venendo a creare un ciclo interminabile di passaggi. Non è facile sconfiggere una maledizione e a furia di combatterla, se non stai attento, prima o poi, ne cadrai vittima tu stesso. Se hai orecchie per intendere, intendi.


LINK:
http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/static/resources/minireader/reader.html?bookId=1175886&start=1







domenica 19 luglio 2015

intervista a Simona Pafundo






































Eccoci qui oggi a fare due chiacchiere con Simona Pafundo e a scoprire il suo Simidion- La metà oscura.
Eccovi qui la sinossi:

Sinossi

In un mondo soffocante, se vuoi capire chi sei hai solo una possibilità: scegliere la metà che splende al sole, oppure quella rilegata nell'oscurità. C'è un'unica certezza: la ribellione è alle porte.
Elea sa di dover raccontare il suo passato a chi si trova di fronte a lei, ma il fatto che si tratti di un cantante discretamente famoso la fa indugiare. E’ solo quello il motivo? O, forse, è il dover parlare a Rafael di eventi che possono apparire completamente fuori dalla realtà? In un Mondo governato dal materialismo e profondamente inquinato, Elea sa di essere una Simidion. Un essere a metà fra due Mondi, perseguitato dal Regime, che detiene il potere in una società strettamente controllata. Protetta da Rafael e dalla Comunità di Simidion, Elea imparerà a conoscersi e inizierà a recuperare la memoria di un lontano passato: chi è Vedder? Perché le sue notti sono popolate da incubi, in cui occhi sconosciuti la fissano in un nero che la inghiotte? Non tutto è come appare e le ragioni del presente si perdono in un passato di cui Elea dovrà tornare in possesso, prima di capire ciò che si muove attorno a lei e il suo ruolo nei Due Mondi.

Benvenuta Simona!
Sono felicissima di averti qui come ospite nel mio piccolo spazio virtuale.
Parlaci di te, cosa ti piace fare? Come passi il tempo quando non scrivi?
Ciao Francesca e grazie per la tua ospitalità. Sono molto occupata tra piante, erbe ed essenze e la mia piccola, a cui dedico la maggior parte del mio tempo.
Parlaci di te come lettrice invece: quali i tuoi generi preferiti? Gli autori?
Ho sempre apprezzato il genere gotico di inizio ‘900, nonché il romanticismo. Ho letto molto di autori dell’’800 e del ‘900, come base culturale, a cui associo anche le opere di grandi pittori. Per me, lo scrittore è un artista e l’arte si apprezza in tutte le sue declinazioni. Tutto questo è naturalmente integrato dalla letteratura contemporanea, sia italiana, sia straniera. L’autore italiano a cui tengo in modo particolare è Italo Calvino.
Ed ora veniamo a ‘Simidion - La metà oscura’ .Come ti è venuta l’ispirazione? Quando e come hai pensato di mettere nero su bianco questa storia?
Tutto è iniziato durante una vacanza in montagna all’inizio del 2012. In realtà, molto di quel che ho scritto deriva dai miei sogni. Sogno spesso e in modo molto realistico, quindi tengo un libro in cui scrivo questi sogni, che sono confluiti nel mio romanzo. In quella vacanza, ho iniziato a mettere su carta queste idee e, con il tempo, la storia ha preso forma.
Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
Ho finito la prima stesura nel giugno 2013. Le revisioni sono state tante, in realtà chi mi è vicino mi ha sempre detto che ero un po’ pazza a continuare a rileggere e correggere in quel modo il romanzo, ma non ero mai soddisfatta e ho cercato di fare un buon lavoro con le mie forze.
Come e dove ti piace scrivere?
Scrivo su fogli sparsi. Non ho un quaderno, scrivo proprio su tutto ciò che ho a disposizione. L’ispirazione non può aspettare. Per questo, non ho un vero e proprio “posto” in cui scrivo, ma ho bisogno di un certo raccoglimento, per concentrarmi totalmente su ciò che sto scrivendo. Visto che mi immagino ogni scena che descrivo, ho davvero bisogno di pace e tranquillità. Spesso, ho della musica di sottofondo.
Genere del libro?
E’ un distopico.
Raccontaci in breve di cosa parla, cosa ci racconti in questa storia
“Simidion – La metà oscura” è il mio romanzo d’esordio. E’ il racconto delle vicende di Elea, la protagonista, che cerca di capire il suo posto nel mondo, o meglio, nei Due Mondi. E’ il racconto di una società repressa e ottusa, in cui, però, sono ben evidenti i segni di una ribellione contro un Regime totalitario. E’ un racconto sul Mondo Sottile, una dimensione che si sovrappone a quella reale, e popolata da creature come i Guardiani e le Ombre. E’ il racconto dei Simidion, esseri a metà fra i due Mondi, ostacolati e perseguitati dal Regime. E’ il racconto sulle due fazioni di Simidion che vogliono, in modo diverso, contrastare il Potere che governa la loro realtà. E’ il racconto delle vicende di Rafael, un cantante di discreto successo, guida della Comunità di Simidion e Mentore di Elea, e di Vedder, leader delle Sagome di Ferro e legato ad Elea da un oscuro passato, che ha ripercussioni fin nel presente. E’ la storia del capo del Regime e di come egli salì al potere.  Solo ricomponendo i tasselli del passato, Elea comprenderà chi è e ciò che può fare, trovando il coraggio per essere davvero se stessa.

Regalaci un piccolo assaggio
Vi riporto due frasi, una di Elea e una di Vedder, che, insieme a Rafael, sono i protagonisti del mio romanzo, a cui sono particolarmente affezionata:
 “Io scelgo di essere inseguita, contrastata, piuttosto che essere sottomessa e addomesticata. Come tu volevi che fossi. Per quanto si accaniranno contro di me, non riusciranno a piegare la mia ferma determinazione.”

«Lottiamo per la libertà di ogni essere vivente, di ogni particella della Natura, che possa poi tornare a regolarsi, crescere e morire secondo le leggi naturali. Lottiamo per l’unione dei Due Mondi e la fine della tirannia del Regime! Questo è il nostro Scopo!»

Progetti per il futuro?
Sto terminando la revisione di un nuovo romanzo, di genere diverso, che spero di inviare entro fine mese per essere valutato dal mio editore. Dopo questo, ho già scritto buona parte del sequel di “Simidion”.
Ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo .

LINK per l’acquisto:

PAGINA FACEBOOK


lunedì 6 luglio 2015

a tu per tu con Caterina Armentano





Sinossi
In una notte sinistra e tempestosa, mentre i tuoni e i lampi dirompono tra cielo e terra, Minerva abbandona l’Olimpo per far visita a una bambina, relegata in una caverna da un intero villaggio. La piccola non ha un nome e ha una grave disabilità: non sa parlare, per questo si esprime tracciando disegni sui muri della caverna che la ospita. Minerva rimane affascinata da tante meraviglie, decide così di farle un dono. Le verrà dato un nome: Fantasia. La bambina capirà ben presto di poter dar vita a creature straordinarie, quelle del libro incantato che lei stessa creerà e che magicamente si animeranno: pere magiche, colori fatati, folletti dispettosi, draghi con poteri straordinari, re razzisti, fratelli intrepidi, chiavi che conducono in mondi alternativi, pozioni che inducono il sonno eterno. Fantasia si prenderà cura di tutte le sue creature, rivelandosi migliore di coloro che l’hanno abbandonata, dimostrando che la sua capacità di amare è più forte della Paura, della Solitudine e dell’Abbandono.

·        Titolo: L'Incanto di Fantasia
·        Autore: Caterina Armentano
·        Prezzo: 15 euro brossura. 4,90 ebook.
·        Pagine: 174
·        Data di Pubblicazione: giugno 2014
·        Casa Editrice: 0111 Edizioni
·        Cover  Di: Domenico Santomartino








Eva apre gli occhi e si rende conto di essere viva. È stata creata per amare e servire Adamo. Non ha facoltà di scelta, dovrà dipendere da lui in tutto, fino a quando la curiosità non la spingerà ad addentare il frutto del peccato. Eva perderà il più grande dei doni: l’immortalità e sarà costretta, insieme all’amato a vivere una vita fatta di sacrifici e sofferenze. È convinta di essere l’unica donna sulla faccia della terra e che il malumore di suo marito sia dovuto alla solitudine, alla condizione di distacco dal Giardino. Presto però, scoprirà che un’altra donna l’ha preceduta: Lilith, demone assetato di vendetta. Il suo ventre ha partorito un bambino morto, rinnegare Adamo le è costato la capacità di procreare. Come una furia, Lilith rivolgerà la sua rabbia sui figli di Eva ma senza sapere di trovare una nemica stanca di piegare il capo e assoggettarsi al volere degli altri. Cosa avrà la meglio: il perdono o la vendetta?

Autore: Caterina Armentano
Titolo: Lilith la prima donna.
Editore: Lettere Animate
Genere: epic-fantasy
Prezzo: 0,99
Formato: ebook

Link:





Caterina Amentano, nata e residente in Calabria, è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri, decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008 una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore, e nel novembre 2010 il romanzo “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, ripubblicato in formato e-book, per la stessa casa editrice, nel gennaio 2014. Nello stesso periodo pubblica, per quelli della 0111 Edizione “Segni” spin off di Libero arbitrio, scaricabile gratuitamente. Nel giugno 2014 pubblica la raccolta di fiabe “L’Incanto di Fantasia” edita 0111 Edizioni. Numerose poesie, racconti e fiabe sono state inserite in varie raccolte antologiche. (Giulio Perrone Editore, ST- Book, Montag Edizioni, Delos Books, Coscile Editore, I Sognatori Editore).  Le tematiche da lei trattate sono il femminicidio, la violenza sulle donne e le problematiche sociali. Intervenire presso seminari e convegni, nelle scuole e in iniziative sociali. Tiene corsi di scrittura creativa e di ascolto attivo, organizza eventi ludico-culturali per bambini e adolescenti. Collabora con il sito www.good-morning.it con mansione redattrice blog e con  il sito letterario Bookly, Maybe. Ha collaborato con il web magazine Fantasy Planet. Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati sul web. Per TruFantasy cura la rubrica “Donne Mitiche” dedicata alle donne più influenti della storia e della letteratura. 
Condivide l’amore per il fantastico con le sue due bambine, con cui inventa mondi incantati. 
Cura il blog personale “Libero arbitrio blog” (http://caterinaarmentano.blogspot.it/).
Di prossima pubblicazione l’epic fantasy “Lilith. La prima donna” per quelli di Lettere Animate Editore.




Benvenuta!!! questo lo spazio a te dedicato
per raccontarci di te e svelarci qualcosa in più sul tuo libro.
Cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Prima di tutto desidero ringraziarti per avermi ospitata nel tuo blog. Sono una mamma che si barcamena tra figlie e lavoro, come tutte le donne di quest’epoca stressata, corro a destra e a manca cercando di far coincidere i miei impegni con quelli del resto della famiglia. Non è mai facile, ma alla fine riesco ad averla vinta.




Parlaci di te come lettrice: quali i tuoi generi preferiti? Gli autori?
Se il libro è scritto bene e ha una trama che mi intriga non mi catalizzo troppo sul genere. Anche se prediligo i romanzi sociali, il realismo magico degli scrittori sudamericani come Marquez e la Allende, e la letteratura per bambini e ragazzi, tra tutti gli autori, i miei preferiti, che reputo maestri sono la Funke, Rowling, Spinelli, Antonio Ferrara.

Leggi più ebook o cartaceo?
Entrambi i formati, non ho pregiudizi. Amo l’odore e la consistenza della carta, la bellezza di poter sfogliare le pagine, ma apprezzo fortemente l’immediatezza dell’ebook, puoi cercare i vocaboli in tempo reale, lasciare una nota senza necessità di avere una matita, sottolineare utilizzando più colori. Uno spasso per chi come me, “consuma” i libri con vari appunti.



Come sono nati i tuoi libri? Come ti è venuta l’ispirazione?
L’ultimissimo in ordine di pubblicazione è il racconto breve “Lilith. La prima donna”, epic-fantasy edito Lettere animate, nato dopo aver scoperto, per caso la leggenda ebraica sul mito di Lilith. Conoscevo Lilith come demone distruttore, sinonimo di tempesta ma non mi ero mai preoccupata di scoprire il come, una creatura nata dalla terra del Giardino dell’Eden e figlia di Dio, fosse finita dall’altra parte della barricata: ossia il male. Ho fatto alcune ricerche e ho scoperto che ad oggi molti studiosi hanno rivalutato il mito di Lilith associandolo alla Grande Madre. Da qui è nato il mio desiderio di scrivere di lei e del suo rapporto con Eva. Le prime due donne create da Dio, entrambe tacciate di peccato, per motivi diversi e con conseguenze diverse.

Mentre l’altra pubblicazione “L’Incanto di Fantasia”, è nata in circa dieci anni di appunti e ricerche. E’ una raccolta di dodici fiabe che ha come perno centrale Fantasia, una bambina speciale che fa della sua difficoltà: non poter parlare, il suo punto di forza. Sarà Minerva, Dea della Sapienza a farle dono del nome e della capacità di dar vita a creature mitiche e leggendarie. Da qui prenderà corpo il libro, snocciolando le varie fiabe in cui Orchi giardinieri, re razzismi, principi multicolori, Principesse temerarie, Cavalieri erranti, pere incantate, folletti dispettosi, pozioni stregate, Alberi-porta e tanto altro terranno compagnia a grandi e piccini in un mondo dove per entrare bisogna essere coraggiosi e dal cuore puro.






Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
Per quanto riguarda “Lilith. La prima donna”, l’ho scritto di getto, in poche ore. Poi l’ho lasciato a se stesso per un paio di anni. La revisione ha portato a tantissime modifiche, dal POV ai tempi verbali, all’aggiunta di alcuni brani. Mentre L’Incanto di Fantasia è nato negli anni. Alcune fiabe risalgano a dieci anni fa, altre a qualche mese prima della pubblicazione. Tra tutte le fiabe, i due racconti fantastici: “Il Regno del Sole D’Ambra” e “Il Principe Arcobaleno”, sono quelle che hanno subito più modifiche, soprattutto tagli.

Quali sono stati i passi che ti hanno portato alla pubblicazione?
La prima pubblicazione è avvenuta nel 2006 con una piccola casa editrice di provincia, mentre le ultime due hanno storie diverse. “L’Incanto di Fantasia” l’ho inviata direttamente alla 0111 Edizione senza tentare con altre case editrici, in quanto avendo pubblicato con essa nel 2010 il mio primo romanzo “Libero arbitrio”, e avendo trovato professionalità e soprattutto onestà, ho preferito non rivolgermi ad altri. Mentre per il racconto breve ho inviato il dattiloscritto a più editori, il contratto di Lettere Animate mi è sembrato quello che soddisfava di più le mie necessità, e così ho accettato la loro proposta.


Genere?
“Lilith.La prima donna” è un epic-fantasy. “L’incanto di Fantasia” è di genere fantastico.


Raccontaci in breve di cosa parlano, cosa ci racconti in queste storie
“Lilith.La prima donna” rivisita il mito del demone della tempesta dalla sua nascita fino a un periodo ben specifico della sua esistenza (non vi dico quale altrimenti farei spoiler). La storia è incentrata soprattutto sul rapporto di Lilith con Adamo ed Eva. La cosa che sottolineo, nel racconto, è il fatto che entrambe le donne, prime fra tutte, sono state considerate peccatrici e quindi motivo di punizione da parte degli uomini e di Dio.

“L’Incanto di Fantasia” è una raccolta di dodici fiabe che hanno come perno centrale Fantasia, una bambina speciale che grazie a Minerva, la Dea della Sapienza, riuscirà a dare vita a creature fantastiche e magiche. Le fiabe hanno un significato intrinseco: l’amore per la famiglia, l’amicizia, il valore dei propri talenti, la forza del proprio cuore, la diversità, l’integrazione.

Perché dovremmo leggerli?
“Lilith. La prima donna” è un epic-fantasy diverso dai soliti. Con un POV alternato inquadra due diverse prospettive: quella di Eva e quella di Lilith. Vi consiglio di leggerlo in quanto attraverso queste inquadrature riuscirete a vedere in maniera diversa un mito che molti ci hanno propinato come maligno e negativo.

“L’Incanto di Fantasia” è magia allo stato puro. Chiavi magiche trasformano uno sgabuzzino nell’ingresso di un mondo incantato, una pozione che induce il sonno eterno, un orco che diventa giardiniere, una principessa che sogna di diventare cacciatrice di draghi, un principe multicolore che porta luce nel mondo, un abete magico diventa porta d’ingresso per il regno degli elfi, fratelli coraggiosi che diventano cavalieri, pere magiche che curano malattie del cuore e del corpo, folletti dispettosi che rubano gli oggetti perduti… ci sono tanti motivi “meravigliosi” per lasciarsi trascinare da Fantasia nel suo mondo speciale.


Cosa dicono i lettori?
Proponici qualche recensione  
 (…)Senza la fantasia, questo è il significato più profondo della raccolta di racconti di Caterina Armentano, l’uomo non può vivere: non si può relegare la fantasia, il sogno, il mistero (elementi che nascono con l’uomo e moriranno solo quando dell’uomo non resterà più nulla) in una grotta oscura e solitaria. La fantasia troverà il modo di esprimersi, di venir fuori, di avvolgere tutto, perché gli esseri umani, quando vogliono, sono capaci di grandi magie: così i libri (e tutto ciò che la mente può immaginare) sono l’arma contro orchi cattivi, re spietati, animali feroci e soprattutto l’antidoto contro paura, solitudine, abbandono. Continua qui: http://www.youkid.it/lincanto-fantasia/

Fantasia è una dea che entra nell’Olimpo dopo aver attraversato il martirio, destino inflittole dagli uomini che l’hanno schernita, denigrata, uccisa. Ma prima ancora, la dea ha dovuto rispondere alla chiamata di Minerva, la dea della Sapienza, che l’ha messa davanti a una scelta: ricevere un nome o avere in dono la parola.
Una lettura “religiosa” potremmo dire che contiene un messaggio preciso: a ogni uomo viene data la possibilità di scegliere liberamente la propria vocazione. In fondo Libertà e Fantasia non sono sinonimi?
C’è il meglio di Charles Dickens, di Antoine de Saint-Exupéry, dei fratelli Grimm nelle fiabe dell’autrice calabrese, che non va confuso con una sterile rilettura dell’opera di questi scrittori. Continua qui: http://www.gliamantideilibri.it/lincanto-di-fantasia-caterina-armentano/


 Progetti per il futuro?
Sto lavorando a ben tre storie. “Amoricidio. Semi di sangue sparsi nel vento” è una raccolta di racconti incentrata sul femminicidio, rivisitazione di “Sotto l’albero di mimosa” pubblicata nel 2008. Devo terminare l’ultimo racconto e poi sarà pronta per la pubblicazione. In più sto lavorando a un romanzo fantastico per bambini e a una storia per teen-ager, per nulla americana ma ambientata in una suggestiva fattoria calabrese.


Grazie per il tempo che hai condiviso con noi. Io leggerò con curiosità il tuo libro, spero facciano lo stesso molti, moltissimi altri lettori !!
Grazie a te e ai tuoi lettori. Buona lettura a tutti.




lunedì 22 giugno 2015

Intervista a Paola Casadei

Benvenuta e  ancora bravissima per i selfie che ci hai regalato per #LeggiUnEmergente.
Questa una pagina è tutta tua: uno spazio per mostrare a tutti chi sei e svelarci qualcosa in più sul tuo libro.
Ciao Francesca e grazie per questa intervista.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Il mio tempo è organizzato al contrario: dato che sono arrivata da poco in Francia e non lavoro, trascorro gran parte della giornata a leggere, scrivere, imparare a usare i social network. Suono il pianoforte e ho qualche allievo. Poi frequento due club di lettura (uno in inglese e uno in inglese), per cercare di costruirmi un ambiente sociale intorno, dato che sera e week-end rimaniamo spesso in famiglia. Mi resta dunque solo un po’ di tempo libero per occuparmi della casa e della cucina.

Parlaci di te come lettrice: quali i tuoi generi preferiti? Gli autori?
Narrativa di certo. Thriller e polizieschi per rilassarmi. In questo momento non ho autori preferiti, ho avuto una fase (lunghissima) di soli classici, poi autori sudafricani (dai premi Nobel Nadine Gordimer e J.M. Coetzee a Brink, Damon Galgut, Zakes Mda), francesi, che scopro grazie alle scuole dei miei figli, italiani e non solo. In  questo momento sto leggendo anche molti esordienti.

Come è nato questo tuo libro? Come ti è venuta l’ispirazione?
È nato vivendo davvero in Africa per dodici anni con la famiglia. Ho conosciuto persone speciali e vissuto esperienze fuori dall’ordinario, mi sembrava un’occasione da cogliere. Anche per non dimenticare.

Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
È un libro molto disordinato. Direi un anno, anzi molto di più per la stesura, dato che per mesi mi capitava di non scrivere nulla. Ne avevo scritto un altro in precedenza, che è e resterà nel computer e che mi aveva preso già un paio d’anni, ma non mi convinceva e ho ricominciato tutto daccapo con nuovi personaggi e idee. Anche la revisione è stata lunga, perché non l’ho mai fatto leggere a nessuno fino alla fine e non ero mai soddisfatta.

Quando scrivi lo fai:
·       In silenzio
·       Ascoltando musica (se si di che tipo)
·       Al pc
·       Su carta
·       Preferibilmente in che stanza ?
·       Seduta a tavolino o sul divano-letto?
Il più delle volte in silenzio al pc, davanti alla scrivania in un piccolo studio che avevamo previsto per mio marito, in silenzio e bevendo molto caffè e tè alla menta. Tempo fa scrivevo molto su carta, ho ancora fogli e quaderni con note e appunti sparsi ovunque, ma di recente cerco di usare il computer.

Genere del libro?
Narrativa contemporanea.

Raccontaci in breve di cosa parla, cosa ci racconti in questa storia
Nel libro racconto la vita intera di un’adolescente che a un anno si trovava già in Africa, in scuole piene di bambini provenienti da Gabon, Costa d’Avorio, Argentina, Colombia, Russia, Francia, Madagascar, Camerun. Quando ha 16 anni la sua famiglia trasloca in Italia, in una città del centro-nord non specificata, che Carlotta conosceva solo perché andava in estate a trovare i parenti. Deve ricostruirsi tutto intorno, appoggiandosi alle amiche lontane grazie a Skype e guardando spesso le foto del passato insieme al suo fratellino adottato. C’è un po’ di tutto: ricordi di viaggi, conversazioni tra adulti circa le sorti dell’Africa, la situazione degli aiuti all’Africa, i disagi per la situazione sanitaria o sociale, l’amicizia con una ragazza alla quale hanno ucciso il padre; articoli di giornali sudafricani riguardanti gli abusi sui bambini e le violenze, un riassunto sulla storia del Sudafrica. Ci sono anche riflessioni e ricette di Giulia, la madre, che compie il suo percorso di distacco dall’Africa riproponendo piatti africani come la thieboudienne, il mafé, il caril de camarão, il bobotie. E una storia d’amore che nasce.

Cosa dicono i lettori?
Proponici qualche recensione  
Ho solo due commenti, uno su Amazon e l’altro su Bookrepublic. Li incollo:
“Storia avvincente!
Evoca personaggi,avvenimenti e paesaggi molto realistici e concreti,soprattutto per chi ha visitato quei luoghi e ha visto gli animali, caratteristici di quell'affascinante terra,qui descritti con una dovizia di particolari che denota una personale e precisa conoscenza di ciò che viene descritto!
Notevole è anche la profondità con cui vengono descritti e analizzati i sentimenti di un'adolescente che, pur così giovane,affronta con disinvoltura,anche se, a volte,con sofferenza psicologica,il disagio di ben quattro o cinque traslochi in continenti e nazioni dalle caratteristiche diverse e, a volte,contrastanti.
Lo consiglio per la precisione ed esattezza delle descrizioni e per la profondità dell'analisi dei sentimenti!”

“Un romanzo denso di emozioni di chi l'Africa l'ha respirata con il cuore!”

Cosa bolle ora in pentola? Progetti per il futuro?
Sto scrivendo un racconto di genere diverso dal libro, che nella mia testa avrebbe anche  già un seguito. Ma soprattutto sto cercando di pubblicare un romanzo molto interessante che ho tradotto dal francese: autrice e traduttrice mi sembra un sogno ambizioso per una farmacista quale ero, ma non irrealizzabile.

Ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo .








Disponibile su tutti gli store

martedì 16 giugno 2015

Intervista a Silvia Amabile

Benvenuta e complimenti ancora per i selfie simpaticissimi che ci hanno regalato le tue fans e che ti hanno fatto raggiungere il terzo posto per #LeggiUnEmergente.
Questa una pagina dedicata interamente a te, per permetterci di conoscerti meglio e di scoprire ciò che c’è dietro al tuo libro.
Ma iniziamo da te, come persona, non come scrittrice:
Cosa ti piace fare? Come passi il tempo quando non scrivi?
Appena mi è possibile scappo dalla città e mi rifugio in qualsiasi posto che mi permetta si stare in mezzo alla natura. Amo gli animali e talvolta preferisco rapportarmi con loro che con gli esseri umani. E’ più facile e costruttivo.
Parlaci di te come lettrice: quali i tuoi generi preferiti? Gli autori?
Leggo moltissimo, ovunque, alternando vari generi per assaporare meglio ogni nuova storia. Una specie di lettrice compulsiva. Nella mia libreria c’è un po’ di tutto…Maria Venturi, Marc Raabe, Anna Jansson, Giorgio Faletti, Dan Brown, Ken Follet, ma gradisco anche generi leggeri come Anna Premoli o Federica Bosco. E poi ho un debole …. Vabbè una vera e propria venerazione per J.K.Rowling e Harry Potter.

Ed ora veniamo a ‘ Come quella gran culo di Cenerentola’ come è nato questo lavoro? Come ti è venuta l’ispirazione?
Chi afferma che il primo lavoro di uno scrittore è in qualche modo autobiografico, credo che dica il vero. Nel romanzo c’è molto di me e della mia migliore amica, delle nostre diversità, della grande complicità e della profonda amicizia che ci lega dall’infanzia.

Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
Un anno abbondante per la stesura e tanto troppoo tempo per la revisione. Pignola è il mio secondo nome ;)

Quando scrivi lo fai:
·        In silenzio
·        Ascoltando musica (se si di che tipo)
·        Al pc
·        Su carta
·        Preferibilmente in che stanza?
·        Seduta a tavolino o sul divano-letto?
In silenzio, ascoltando musica, al pc, su il mio fedele taccuino a fiori che mi accompagna ovunque vada. Volete sapere una cosa buffa che faccio mentre scrivo? Beh, se nel bel mezzo del capitolo perdo l’ispirazione, mi alzo dalla sedia e inizio a camminare per tutta casa. Visualizzo nella mente ciò che ho appena scritto, insomma ricreo l’ambiente: i personaggi, gli abiti, lo sfondo nei minimi particolari e mi lascio trasportare dall’immaginazione.


Genere del libro?
Romantico tendente all’humor.  Fondamentalmente una favola, per certi versi anche un po’ surreale. Un libro leggero, da leggere senza pretese sotto l’ombrellone.  


Raccontaci in breve di cosa parla, cosa ci racconti in questa storia
Tutto parte dalla mitica battuta in Pretty Woman che è anche il film preferito delle due protagoniste, Melissa e Ginevra. Amiche da sempre, e per l’esattezza dal primo anno delle elementari. Il loro aspetto fisico, come le personalità, sono agli antipodi: Ginevra, lunghi capelli biondi e grandi occhi verdi, perennemente a dieta, è calma, riflessiva e pigra. Melissa, mora con gli occhi eterocromi, uno verde e l’altro marrone, che mangia come un pozzo senza fondo, è estroversa impulsiva ed iperattiva.
Nonostante le diversità sono in sintonia. Negli anni creano un legame indissolubile, compensando l’una le lacune caratteriali dell’altra.
Ora, stanno frequentando l’ultimo anno all’università e sono in procinto di partire per il tanto agognato Erasmus in Spagna. E’ tutto pronto, ma il destino all’ultimo momento mischia le carte in tavola dimostrando di avere altri progetti in mente. Per un problema di fondi, l’università è costretta a tagliare le spese diminuendo i candidati già rientrati in graduatoria; Ovviamente Melissa e Ginevra saranno escluse. La delusione è cocente. Gli amici; Freddy, Giorgia, Ilenia e Liliana cha avranno il ruolo di coprotagonisti in tutto il libro, cercheranno di aiutarle proponendo loro delle alternative. Ginevra andrà a New York a seguire un corso di astronomia, mentre Melissa farà uno stage a Londra per la Cherry Channel, un canale musicale di una televisione nazionale. Le relative partenze saranno piuttosto tormentate, tanto che lasceranno l’Italia addirittura in collera l’una nei confronti dell’altra. La vita nelle nuove città non sarà facile, soprattutto senza il supporto della loro amicizia. Ginevra per mantenersi a New York accetterà di lavorare presso il “Moonbucks”, di proprietà di Federico un amico di Freddy, ma gestita dalla perfida Claire che le renderà la vita piuttosto difficile. A risollevarle il morale ci penserà Jason astro nascente del cinema americano. Melissa invece, avrà qualche problemino in più ad imparare la lingua e nel gestire il rapporto con Mike, bello da infarto secco, ma anche spocchioso ed arrogante. Figlio di Mr. Perry, suo capo, nonché proprietario della Cherry Channel. Fra le mille vicissitudini che le vedranno protagoniste, ritroveranno la loro amicizia e forse incontreranno l’uomo dei loro sogni.



Cosa dicono i lettori?
Proponici qualche recensione (copia incolla o metti il link)
WOW, WOW e ancora WOW 29 marzo 2015
Sapete qual'è la cosa più brutta di questo libro?
Che finisce troppo presto lasciando la storia sul più bello e noi con il fiato sospeso!!!!
Meraviglioso, divertente, intrigante, romantico e ben scritto, è una delle storie più belle che abbia letto ultimamente. L'ho comprato senza pensarci due volte, attirata solo dal titolo e se all' inizio della lettura, ero un po dubbiosa, più andavo avanti, più il libro diventava incalzante.
È la storia di un gruppo di amiche, tra le quali troviamo anche Freddy, unico maschietto e gay che impartisce loro consigli di vita, stile e bon ton. Tra le ragazze primeggiano Melissa e Ginevra, amiche inseparabili fin dall' infanzia e direi che la vera storia inizia proprio quando le due ragazze si separano per seguire i propri sogni. Dirvi cosa combinano è impensabile....dovete scoprirlo da sole, vi assicuro che ne vale la pena e non sapete quante risate mi sono fatta!!
Una a Londra, l'altra a New York andranno incontro alla loro nuova vita e, forse, anche all'amore......
Spero che il seguito sia già in fase d'opera perché non vedo l'ora di proseguire questa affascinante lettura!!!!

Di Mily
Non ho mai scritto una recensione e se ora lo sto facendo è perché, come me, molte persone si sono innamorate di questo libro, rivivendo in prima persona le emozioni di Melissa e Ginevra.
Le avventure, i sogni ed i strazianti batticuori per Joseph e Jason, mi hanno coinvolta a tal punto, che quando sono arrivata all'ultima pagina e non ho visto la fine, mi sono destabilizzata. Anche io, come voi, mi sono domandata se mancassero delle pagine. Era un errore? lo aveva fatto di proposito? Dovevo sapere. Consumata dalla curiosità mi sono messa alla ricerca dell'autrice,...beccata su fb le ho mandato un msg ponendole la fatidica domanda: Mancano le pagine o è un finale aperto? (lo ammetto, intanto incrociavo le dita)....mi ha risposto come se fosse Freddy a parlare (troppo carino!!!!), non solo mi ha confermato la seconda ipotesi ma mi ha anche anticipato la lavorazione del secondo......ALLELUIA!!!


Cosa bolle ora in pentola? Progetti per il futuro?
Sto completando la seconda parte del romanzo. ……
Ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo.
Grazie a te.

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