venerdì 7 aprile 2017

Segnalazione Non è mai troppo presto per amare



Buongiorno,
oggi vi presentiamo una nuova uscita 

SCHEDA ROMANZO

Titolo: “Non è mai troppo presto per amare”
Autore: Eugenio Nascimbeni
Casa editrice: Amarganta Editore
Genere letterario: Romanzo di formazione
Pagine: 130
Formato: digitale e cartaceo
Prezzi: Euro 1,99 digitale, Euro 12,00 cartaceo
SINOSSI

Milano, un’estate di fine anni sessanta. Fabio, dodicenne portiere della squadra di calcio amatoriale dei “Diavoli Gialli”, parte con sua madre per una località dell’entroterra pesarese per concedersi un primo scampolo di vacanze, ospite di suo cugino Celso e degli zii.
Nel corso del viaggio fa qualche riflessione sul tema dell’amore, un sentimento che lui conosce appena attraverso le canzoni melodiche di quegli anni e grazie alla fugace lettura dei fotoromanzi della Lancio, diffusissimi a quei tempi, di cui sua madre è un’accanita lettrice.
L’incontro sul treno con un soldato di leva, triste e addolorato dopo avere salutato la sua ragazza, gli fa comprendere che l’amore è una medaglia a due facce: da un lato la gioia, dall’altra la sofferenza.
Arrivato a destinazione fa conoscenza con Lea, una bellissima ragazzina di due anni più grande e della quale s’innamora al primo sguardo. Con la timidezza e l’inesperienza dell’età incomincia un piccolo corteggiamento sino a quando lei non gli regala il suo primo bacio d’amore.
La storia tra di loro s’irrobustisce e tutto sembra filare per il verso giusto, ma un evento inatteso finisce per lacerare in modo irreparabile il loro rapporto.
Fabio allora, attraverso un percorso di crescita individuale quanto mai sofferto, giunge alla vetta più elevata dell’amore: nonostante la relazione con Lea sia terminata, il suo sentimento verso di lei non è mutato, anzi si è ingigantito.
Un drammatico avvenimento, infine, pone Fabio davanti a una scelta coraggiosa che affronta con lo slancio passionale del suo giovane cuore innamorato.
L’ultimo capitolo, un vero e proprio colpo di scena, commovente ma non strappalacrime, spiegherà cosa è successo, a distanza di tempo dai fatti raccontati, a tutti i protagonisti della vicenda.





Quarta di copertina
“Non è mai troppo presto per amare”
Fabio, dodici anni, un quartiere metropolitano di cui conosce ogni angolo, un gruppo di amici con cui passare le giornate. Poi le lunghe vacanze in campagna, dagli zii, e l'incontro che sconvolgerà la sua esistenza e le sue piccole grandi certezze, quello con la bellissima Lea, di due anni più grande. Un amore a prima vista, totale e profondo, come totali e profondi possono essere i sentimenti vergini di chi si affaccia alla vita. Passando dagli scorci di Milano all'entroterra di Pesaro, Nascimbeni riesce con delicata maestria a delineare lo sbocciare del sentimento nell'animo di Fabio, suscitando nel lettore un'empatia totalizzante nei confronti del piccolo protagonista. La prosa, curata e fluida, risveglia nella memoria tempi, cadenze e sensazioni in perfetto sincronismo con l'evolversi del narrato, riuscendo nel miracolo di mescolare la fantasia con la realtà che ci appartiene.    
Per lei avrei fatto di tutto, qualunque cosa mi fosse stata chiesta. Quello che nessuno poteva costringermi a fare era smettere di amarla con tutto me stesso, anche se sembrava proprio che lei non mi volesse più. 

E in occasione della sua ultima uscita, sono felice di conoscere meglio Eugenio Nascimbeni. Eccovi l'intervista che ci ha concesso l'autore:





CIAO, SONO LIETA DI CONOSCERTI MEGLIO. Grazie a te.
TI PRESENTI COME AUTORE? Mi chiamo Eugenio Nascimbeni, sono nato a Milano il 27 giugno del 1960, ma da tempo risiedo in un piccolo paese della provincia di Bergamo. Sono sposato e padre di tre bellissimi ragazzi. Come autore ho esordito nel 2007 con il romanzo thriller “Il traghettatore”, pubblicato da Leonardo Facco Editore di Treviglio. Nel giugno del 2012 ho pubblicato per Lettere Animate Editore il romanzo giallo “L’angelo che portava la morte”. Qualche mese più tardi è uscito, per Falzea Editore, il romanzo thriller fantasy “La profezia di Karna e l’amuleto maledetto”.
Nel 2013, sempre con Lettere Animate Editore, è stato ripubblicato, in una versione extended,  il mio romanzo d’esordio “Il traghettatore” e parallelamente lo spin off dello stesso, dal titolo “L’attesa di Caronte”.
Nel 2015 è stato editato, da Lettere Animate Editore, il romanzo thriller a sfondo psicologico “Delirio”.
Il 6 aprile del 2017, infine, è stato pubblicato, da Amarganta Editore, il mio quinto romanzo “Non è mai troppo presto per amare”.
Tutti i romanzi, ci tengo a precisarlo, sono stati pubblicati da editori free.


QUALE GENERE DI LIBRI AMI LEGGERE? Diciamo che ho sempre avuto una naturale inclinazione per le storie a tinte fosche, piene di mistero e suspense. Ricordo che da bambino divoravo i Gialli per ragazzi della Mondadori, quelli che avevano per protagonisti i fratelli Hardy o la simpatica detective Nancy Drew. Crescendo mi sono poi avvicinato ai grandi nomi che hanno reso celebre la letteratura di genere poliziesco come Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, tanto per citarne un paio. In seguito ho scoperto autori come Edgar Allan Poe, Lovecraft, Le Fanu, King, Chandler, Hammet, Wilkie Collins e molti altri ancora. Come scrittore, dunque, ho sempre trovato più congeniale il thriller nelle sue svariate forme, anche quelle di natura fantastica. Come lettore amo lo stesso tipo di storie, ma apprezzo anche la letteratura non di genere: il mio autore preferito in assoluto, infatti, è Jorge Amado che è stato uno straordinario e superbo cantore del Brasile e della sua meravigliosa gente.
UN LIBRO IN PARTICOLARE CHE AMI? Se devo sceglierne uno dico Teresa Batista stanca di guerra di Jorge Amado, il romanzo che mi ha fatto conoscere questo straordinario scrittore brasiliano. La protagonista è Teresa, una splendida mulatta a cui la vita non sorride e che, per necessità, talvolta si prostituisce. Amado tratteggia un ritratto sublime di questa splendida donna che riesce a trovare, tra tante difficoltà, l’amore per un marinaio. Non mancano, da parte di Amado, l’io narrante del romanzo, invettive contro la corruzione della classe politica e delle amministrazioni cittadine, un tema che ricorre spesso, talvolta con divertita ironia, in molti dei suoi romanzi.
QUAL È L’ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO? “L'italiano, o il confessionale dei penitenti neri”, romanzo gotico scritto dall'autrice inglese Ann Radcliffe. Mi sono piaciute moltissimo le atmosfere cupe e i personaggi, a cominciare dal perfido monaco Schedoni. Una lettura avvincente e ben scritta che mi sento di consigliare a tutti.
COSA PREFERISCI, EBOOK O CARTACEO? I dispositivi su cui si possono leggere gli ebook sono senza dubbio più versatili e presentano molti lati positivi: anch’io ne possiedo uno, naturalmente. Non essendo propriamente un “nativo digitale”, cresciuto a pane e computer, devo dire tuttavia che preferisco il cartaceo.
DOVE PREFERISCI LEGGERE? In genere a letto, non necessariamente prima di addormentarmi. Poiché la lettura è un piacere, credo che occorra farlo nelle migliori condizioni possibili di comodità. Quando facevo il pendolare, tra il piccolo paese della bergamasca dove abito, e Milano dove lavoravo, leggevo anche sul treno riuscendo nell’intento di estraniarmi. Sempre meglio che ascoltare le chiacchiere altrui sui soliti banali argomenti, o no?
QUALCOSA DI PIÙ FRIVOLO E PERSONALE: La prima cosa frivola che mi viene in mente è la mia nutrita collezione di braccialetti di cotone che porto al polso sinistro. Avevo iniziato un po’ di anni fa per puro divertimento, poi ho cominciato ad apprezzare questo innocuo vezzo e ho proseguito. Mia madre li trova insopportabili, mia moglie mi fa notare che tra non molto non saprò più dove metterli, ma io non ho intenzione di smettere. Qualcosa di meno frivolo? Amo raccogliere segnalibri, bicchieri di vetro da collezione, campanellini di ogni forma e dimensione. Ormai ne ho talmente tanti che incomincio ad avere problemi di spazio.
CHE COLORE PREFERISCI? Amo molto il grigio e il nero per i capi d’abbigliamento, ma qualsiasi colore dai toni accesi, soprattutto quelli che ci offre la natura, è in grado di emozionarmi.
HAI UN PERSONAGGIO STORICO O DEL CINEMA O SCRITTORE AL QUALE TI ISPIRI O CUI VORRESTI ASSOMIGLIARE? PERCHÉ? Amo moltissimo i personaggi legati al mondo della musica, dello sport, del cinema, dello spettacolo più in generale, soprattutto quelli che hanno lasciato un segno importante della loro arte e che se ne sono andati, purtroppo, prematuramente. A loro ho dedicato, qualche tempo fa, la raccolta di poesie Spiriti Immortali, brevi ritratti di grandi miti fotografati nel loro momento di massimo splendore e in quello drammatico della loro dipartita, utilizzando un linguaggio che qualcuno ha definito tra il rap e il rock’n roll. Non ho tuttavia un vero modello a cui ispirarmi perché credo che ciascuno di noi possieda già una propria personalità. Cerchiamo di essere noi stessi: non c’è davvero bisogno di imitare qualcuno.
COSA FAI NELLA VITA? Attualmente sono un felice (baby) pensionato. In precedenza ho lavorato per la RCS S.p.A. in qualità di supervisore dei crediti. Una ristrutturazione aziendale mi ha poi permesso di fruire di un prepensionamento, così da tre anni a questa parte posso dedicarmi a coltivare con più assiduità i miei passatempi preferiti, quando le incombenze di casa  e della mia famiglia me lo permettono.
DA COSA NASCE QUESTA TUA PASSIONE? Ho sempre avuto la passione per la lettura. Da qui alla scrittura il passo è stato breve. La cosa più entusiasmante è lasciarsi guidare dall’ispirazione che quando arriva, almeno per quel che mi riguarda, mi regala delle autentiche folgorazioni in grado di farmi “vedere” la storia per un nuovo romanzo in tutta la sua interezza. Se l’ispirazione non arriva, molto semplicemente non prendo carta e penna. Non potrei mai scrivere “per dovere”, peggio che mai per dimostrare qualcosa a qualcuno. Finirei per confezionare una storia ben scritta, questo sì, ma piatta, scontata, senza contenuti, e non è questo ciò che intendo per essere scrittore. Nei miei romanzi, anche quelli di genere, c’è sempre un messaggio che intendo far giungere a chi legge: l’attaccamento alla vita ne “Il traghettatore”, il tema dell’eutanasia ne “L’angelo che portava la morte”, il senso di appartenenza a un territorio e l’importanza di una comunità ne “La profezia di Karna e l’amuleto maledetto”, gli inganni della mente in “Delirio”, il sentimento che è in grado di sopravvivere alla fine dell’amore e a noi stessi nell’ultimissimo “Non è mai troppo presto per amare”.
QUALI I TUOI SOGNI PER IL FUTURO? Tra quelli più a portata di mano ci sono due viaggi: uno nel New Jersey sulle tracce dei luoghi storici di Bruce Springsteen, il mio vero e proprio oggetto di culto in campo musicale, l’altro nel Brasile, una terra che amo particolarmente per la sua grande cultura.
Un sogno più difficile da realizzare è vedere l’adattamento cinematografico di una delle storie che ho narrato nei miei romanzi.

PARLACI DEL TUO LAVORO/I :

GENERE: narrativa (romanzo di formazione a carattere sentimentale)
TITOLO: Non è mai troppo presto per amare
FORMATO: ebook e cartaceo
PREZZO: digitale euro 1,99, cartaceo Euro 12,00

TRAMA: Milano, un’estate di fine anni sessanta. Fabio, dodicenne portiere della squadra di calcio amatoriale dei “Diavoli Gialli”, parte con sua madre per una località dell’entroterra pesarese per concedersi un primo scampolo di vacanze, ospite di suo cugino Celso e degli zii.
Nel corso del viaggio fa qualche riflessione sul tema dell’amore, un sentimento che lui conosce appena attraverso le canzoni melodiche di quegli anni e grazie alla fugace lettura dei fotoromanzi della Lancio, diffusissimi a quei tempi, di cui sua madre è un’accanita lettrice.
L’incontro sul treno con un soldato di leva, triste e addolorato dopo avere salutato la sua ragazza, gli fa comprendere che l’amore è una medaglia a due facce: da un lato la gioia, dall’altra la sofferenza.
Arrivato a destinazione fa conoscenza con Lea, una bellissima ragazzina di due anni più grande e della quale s’innamora al primo sguardo. Con la timidezza e l’inesperienza dell’età incomincia un piccolo corteggiamento sino a quando lei non gli regala il suo primo bacio d’amore.
La storia tra di loro s’irrobustisce e tutto sembra filare per il verso giusto, ma un evento inatteso finisce per lacerare in modo irreparabile il loro rapporto.
Fabio allora, attraverso un percorso di crescita individuale quanto mai sofferto, giunge alla vetta più elevata dell’amore: nonostante la relazione con Lea sia terminata, il suo sentimento verso di lei non è mutato, anzi si è ingigantito.
Un drammatico avvenimento, infine, pone Fabio davanti a una scelta coraggiosa che affronta con lo slancio passionale del suo giovane cuore innamorato.
L’ultimo capitolo, un vero e proprio colpo di scena, commovente ma non strappalacrime, spiegherà cosa è successo, a distanza di tempo dai fatti raccontati, a tutti i protagonisti della vicenda.
È un romanzo dal finale per nulla piatto o scontato, che innalza il sentimento a dimensione spirituale in grado di sopravvivere a noi stessi.





COME È NATA QUESTA STORIA? Come mi capita di consueto, in maniera del tutto spontanea. Stavo ascoltando “Maggie May”, un celebre brano di Rod Stewart che parla del rapporto tormentato tra il protagonista e una ragazza di qualche anno più grande, quando all’improvviso ho avuto un’autentica folgorazione riuscendo a immaginare una storia dall’inizio alla fine. A tal proposito desidero raccontare due aspetti curiosi. Credo di avere ascoltato questa struggente ballata d’amore almeno un centinaio di volte in vita mia e mai, prima di quel giorno, mi era venuta in testa l’idea per un romanzo che fosse ispirato da questo pezzo. Forse in quel momento ero soltanto più “romanticamente ispirato” di altre volte, diciamo così, ragion per cui mi sono messo a tavolino e ho strutturato l’idea di partenza. L’altra cosa divertente, almeno per certi versi, è stata quella di accorgermi che tra le mani avevo un romanzo di genere completamente diverso rispetto alle storie a tinte fosche narrate in precedenza. Ho accettato la sfida della mia mente con molto entusiasmo e mi sono subito messo al lavoro.
IN QUANTO TEMPO È PASSATA DALLA TUA MENTE AI LETTORI? All’incirca due anni, revisioni comprese.
GRAZIE PER AVERCI DONATO UN PEZZETTO DI TE ;-) Grazie a voi per l’ospitalità.






martedì 28 marzo 2017

Segnalazione: Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele!



Buongiorno, oggi vi presento questa splendida uscita made 'no serial number'

cos'è? Ora ve lo racconta la stessa autrice Rosa Rossi
 :

"No Serial Number Italia – Ass. culturale dedicata agli stili di vita sostenibili- si dedica alla presentazione e promozione di tutte le realtà (artisti e artigiani, progetti culturali, sociali ed etici, imprese, designer indipendenti, ecc.) preoccupate dell’effetto della produzione di massa sulla terra e sugli uomini.

No Serial Number si propone di valorizzare la passione e la creatività di quanti credono nell’unicità dei prodotti, lontani dalla logica di quelli fatti in serie; di promuovere oggetti realizzati a mano e ricette di cucina realizzate con prodotti locali, a km 0, da agricoltura biologica e naturale, tramite un blog sempre aggiornato (it.noserialnumber.org), pubblicazioni (online e cartacee), eventi e ogni altra iniziativa atta a realizzare gli obiettivi definiti all’atto della costituzione."

Trovate qui il BLOG: http://it.noserialnumber.org/

E ora passiamo a conoscere meglio  Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele! :




TITOLO: Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele!: Storie diverse, raccontate da No Serial Number

FORMATO: cartaceo.

AUTORE: Rosa Rossi 
(Presidente dell'Associazione No Serial Number Italia)

PREZZO: EUR 17,51


DATA DI PUBBLICAZIONE27 febbraio 2017

LINK ACQUISTO
https://www.amazon.it/Forchette-pennelli-telai-libri-anche/dp/1539546012/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1490672283&sr=1-1&keywords=forchette+pennelli



Al link di amazon.uk c’è la possibilità di scorrere le pagine:










Cos'è 'Forchette, pennelli, telai, libri … ops, anche mele!' ?





Sono sedici storie diverse raccontate da No Serial Number Italia, seguendo fili reali e ideali tra laboratori, villaggi, giardini, orti e cucine.

Il volume riunisce storie di attività artigianali raccolte in giro per l’Italia e coordinate da No Serial Number Italia, Associazione dedicata agli stili di vita sostenibili. L’Associazione promuove tutte le realtà (artisti e artigiani, progetti culturali, sociali ed etici, imprese, designer indipendenti, ecc.) preoccupate dell’effetto della produzione di massa sulla terra e sugli uomini. No Serial Number si propone, quindi, di valorizzare la passione e la creatività di quanti credono nell’unicità dei prodotti tramite un blog sempre aggiornato (it.noserialnumber.org), pubblicazioni (online e cartacee), eventi e ogni altra iniziativa atta a realizzare gli obiettivi definiti all’atto della costituzione.







Introduzione
Storie fatte di parole e immagini. Le une illustrano le altre, seguendo un percorso in cui fili ideali e reali si intrecciano.
Il filo conduttore è rappresentato dall’idea di sostenibilità, un concetto di cui si sente parlare sempre più spesso e che dovrà trasformarsi in tempi rapidi in un modo di vivere se vogliamo salvaguardare questo nostro pianeta terra - messo alla prova da un centinaio di anni di progresso che sembra esserci sfuggito di mano - per le future generazioni.
È un filo che si ingarbuglia facilmente e che prende cammini tutti suoi. Sono cammini tutti da scoprire che portano a guardare luoghi usuali in modo differente o conducono in luoghi impensati.
Alcune storie hanno come protagonisti fili reali: quelli delle fibre utilizzate per creare tessuti artigianali, cappelli di ogni tipo ma anche pupazzi, pupazzetti e marionette. Sono fili di lana, di cotone, di lino … insomma tutti filati naturali di cui si può seguire tutta la storia … dalla pianta (o dalla pecora!) fino al gomitolo, alla matassa e al manufatto.
Altre storie invece sono legate da un filo ideale. Lo seguiamo alla ricerca di artisti, artigiani, cuochi e agricoltori nei loro luoghi prediletti: giardini dove trovare ispirazione e creare angoli per dipingere gli amati fiori o parchi dove ambientare le proprie creazioni in feltro; orti e prati dove raccogliere le erbe con cui preparare magnifiche zuppe profumate o altre pietanze di stagione; bancarelle nei mercatini dell’usato dove recuperare oggetti da riportare a nuova vita e, naturalmente, laboratori perché ci sono magnifiche attività artigianali che hanno bisogno di spazi, strumenti e luce giusta prima di portare davanti al pubblico quello che nasce al loro interno.
I protagonisti veri di queste storie sono artigiani e artisti che producono, ciascuno nel proprio ambito, opere tutte rigorosamente No Serial Number.
No Serial Number Italia raccogliendo in volume queste storie, ambientate in giro per l’Italia, ha voluto testimoniare esperienze di vita e di lavoro che dimostrano la possibilità di un equilibrio tra uomo e natura diverso da quello troppo spesso imposto dai ritmi delle attuali consuetudini dell’organizzazione sociale ed economica.











INDICE

1. Il giardino è il suo studio

2. Mele, topolini e gufi: aria di campagna

3. I colori per i miei pennelli? Solo vegetali!

4. Il giardino di Rosso di Robbia

5. Un mestiere antico diventa moderno

6. Sua maestà, il cappello!

7. Telai diversi, tra filati e mele

8. Colori (e lane) di Sardegna

9. ‘Forchette che fanno la differenza’, parola di I-guana

10. A lezione da Aracne

11. Libri controcorrente

12. Arte, carta e riciclo: il percorso di Mariapia

13. Tra giardino, orto e cucina: Casa Tintoria

14. Un mulino, un fiume e le passioni di Anna

15. Una zuppa … tante zuppe!

16. Dolce Amaro, nella cucina di Paulette





Nuova uscita: Maria Letizia Musu , terzo volume della serie NEMICI


Buongiorno, scusandomi per il ritardo con  Maria Letizia Musu riapriamo i battenti del nostro piccolo blog con una doppia segnalazione. eccovi la prima: la nuova uscita della saga Nemici :

Titolo: I giorni della Giustizia
autore Maria Letizia Musu,
 numero pagine 360, 
self, 
prezzo 2,99 ebook

vol.1 I Giorni dell'Odio


Londra, corte di Edoardo IV Plantageneto. Lì sono diretti Duncan e Johanna che sperano di ottenere giustizia dal Re: Duncan per rientrare in possesso di Blackstone e Johanna per vedere annullato il contratto matrimoniale col cugino. Ma la Giustizia che sperano di trovare nella capitale, avrà un sapore amaro e il loro amore verrà messo alla prova da un segreto che rischierà di compromettere tutto.
Virginia e Roran dovranno affrontare il loro complicato rapporto e si troveranno coinvolti in un processo. Beldie, una donna sola, è accusata di stregoneria da un frate fanatico. Le prove sono schiaccianti e solo Virginia sarà disposta a tutto per salvarla.


Per chi volesse iniziare la saga questo è il link del primo volume:






Ed eccovi il booktrailer dei giorni della giustizia....


 https://www.youtube.com/watch?v=kpx_P1g_XKU&feature=youtu.be


E ora non mi resta che augurarvi buona lettura e un grosso in bocca al lupo all'autrice per questa sua nuova uscita ;-)



domenica 5 marzo 2017

La vita ha scelto per noi


Oggi vi presento Gaia Conti, una giovanissima autrice cui faccio tanti in bocca al lupo perchè continui su questa strada faticosa ma bellissima della scrittura.

buona lettura amici! 


Titolo: La vita ha scelto per noi


Autore: Gaia Conti


Genere: Narrativa contemporanea


Data di pubblicazione: 1 marzo 2017


Formato: eBook


Pagine: 36




Sinossi: Una madre volata in cielo troppo presto, un fratellino abbandonato ad un nuovo destino e un padre che cresce sua figlia con un segreto che cambierà le loro vite. Una storia commovente che fa riflettere sul valore della vita.

Estratto: Eccomi qui, nella mia stanza rosa piena di libri, seduta con una tazza di tè bollente in una mano e nell’altra un libro dalla copertina ingiallita, chissà di che epoca sarà. Fuori il tempo è grigio e minaccioso. Qui a Londra è quasi sempre così. Io intanto aspetto la sua lettera con impazienza e ormai mi chiedo se arriverà mai, sono passati troppi anni dal nostro primo incontro.




venerdì 3 marzo 2017

Intervista al blog Bookish Girls


 

Oggi intervistiamo due ragazze appassionate di libri, Marty e Alice, che animano insieme il blog Bookish Girls, che trovate qui

 

Benvenute e grazie per aver accettato questa intervista. Chi siete nella vita di tutti i giorni?

Marty: Grazie a te per averci permesso di farci conoscere. Io son Martina, una ragazza di 30 anni, convivo con il mio compagno da una paio di anni e son zia di quattro favolosi nipotini.

Alice: Buongiorno e grazie per averci ospitate. Allora, sono una traduttrice freelance, mi piace leggere, cucinare e parlare con la gente. Infatti passo il 90% del mio tempo su Facebook, Whazzapp e altri social, sia per il blog che per me stessa. Esco solo se obbligata! Non avendo un lavoro fisso, posso gestire il mio tempo come meglio credo.

 


Che posto hanno i libri nella vostra vita?

Marty: Sono il mio rifugio. La mia ancora di salvezza, il mio svago, la mia passione e la mia valvola di sfogo dalla vita reale.

Alice: I libri hanno un importanza enorme per me. Nei momenti bui leggo come se non ci fosse un domani. Posso passare giorni a leggere e recensire. Invece ci son periodi (come ora per esempio), che non leggo quasi mai, perché i libri non mi ispirano. Non trovo un input per andare avanti. Possono essere storie con voti alti, ma a me non danno quella voglia di continuare.

 

Perché avete deciso di aprire un blog letterario?

Alice: Andando su Blogger un giorno mi son detta ma sì, prova! E ho creato il sito. Poi mi son resa conto che da sola non potevo farcela, dunque ho chiesto alla Marty se mi dava una mano e quest’avventura è nata. Ma sinceramente l’ho aperto perché adoro leggere e dire cosa penso.

Marty: Semplicemente perché sentivo e sento tuttora la necessità di parlare dei libri che leggo, per confrontarmi con altri e soprattutto per consigliarli e a mia volta farmi consigliare. Nella vita reale fatta di lavoro-casa, casa-lavoro parlare con colleghi o familiari delle proprie passioni librose è impensabile soprattutto perché nell'ambiente familiare quasi nessuno legge e nell'ambiente lavorativo si è talmente assorti dalla propria mansione che già trovare affinità tra colleghi è raro, figuriamoci aver raffronti sui libri... si sa poco o nulla dei colleghi o delle loro passioni. Purtroppo nella vita reale è difficile parlare di libri, trovo che farlo online da blogger e a mia volta da lettrice di altri blog sia più facile, trovi le persone che hanno la tua stessa passione.

 

Qual è il genere che preferite leggere e recensire?

Marty: Amo leggere principalmente Romance e New Adult. Preferisco i libri autoconclusivi, ma purtroppo la maggior parte delle mie letture sono romanzi in serie, ormai quasi tutte son così.

Alice: Amo recensire gli inediti. Adoro leggere in inglese e francese, che sono le mie lingue. Ma non disdegno neanche i dark, con personaggi molto violenti ma con una carica forte di passione!

 

Leggete e recensite anche altri generi?

Marty: Certo, ogni tanto ho bisogno di cambiare, dipende dal periodo, o dalla trama di un libro che mi interessa, o da qualche altra blogger che mi consiglia una lettura.

Alice: Ho recensito anche Fantasy… devo dire che non mi dispiacciono però ho dei problemi con questo genere. Non mi attrae. La storia per essere nei miei gusti personali deve essere romantica, con almeno un pizzico di erotismo. E se ci aggiungi del Dark ancora meglio!

 

Vi definireste "buone" o "cattive" con gli autori?

Marty: Mi definirei schietta, se un libro non mi è piaciuto lo dico senza farmi troppi problemi. A volte la bozza della recensione devo rivederla più volte, specie in caso di giudizio negativo, perché non voglio render la mia opinione troppo malefica (cosa che in prima battuta mi riesce benissimo). Una recensione positiva invece con me va sudata, nel senso che non sono quasi mai larga di manica, quindi una recensione 5 farfalle su 5 è cosa ben rara.

Alice: Hmm... direi che sono metà e metà… dico quello che penso. Che sia nella buona o nella cattiva sorte. La cattiva del blog è la Marty! ;)

 

Cosa pensate del self publishing? Lo considerate un'alternativa valida alla pubblicazione da parte di un editore?

Marty: Certamente, ci sono libri favolosi che son self publishing e che meriterebbero di essere letti più di altri libri pubblicati dalle case editrici che non valgono nulla. È sempre motivo di orgoglio per me quando un libro letto in self poi viene acquistato da una casa editrice, soprattutto se adoro lo stile e le storie del/la scrittrice/scrittore. Poi c'è la categoria di “scrittori improvvisati” che con il self hanno fatto un danno ai colleghi, a mio parere tanti si son convinti di potere far parte di questa categoria perché capaci di mettere insieme delle parole attaccate tra di loro con una trama decente come contorno, ma le loro letture non valgono nemmeno la spesa di pochi cent. Scrivere è un arte, pochi ne son capaci, creare storie avvincenti, dialoghi che ti appassionano e personaggi con cui entrare in empatia non è da tutti. Io non ne sarei capace e lo ammetto senza offendermi.

Alice: Sì, penso che il self sia una buona cosa per farsi conoscere. Però anche lì… Tutti possiamo scrivere, ma non tutti sappiamo scrivere.

 

Se un libro non vi piace, lo recensite lo stesso?

Marty: Quasi sempre si, un paio di volte però m'è capitato di non recensirlo per non perdere nemmeno il tempo di dare un'opinione al libro, per poter far altro. Mi spiego meglio: una recensione non si scrive in pochi minuti, va ponderata ogni parola per rendere al meglio la tua opinione, se poi il libro non m'è piaciuto la riguardo cento volte per non sembrare offensiva. Quindi in alcuni casi mi son detta... chi me lo fa fare di perdere tempo su un libro che per me non vale nulla?

Alice: Certo, magari metto una stella o due oppure se è il caso scrivo DNF (do not finish / Non finito), però lo faccio! Recensisco sempre!

 

Un parere per orientarci: secondo voi, cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?


Marty: (1) Una trama diversa, o almeno contenuti diversi. Ormai le trame son sempre le stesse, va bene che i personaggi cambiano e anche le ambientazioni, ma a volte la scontatezza di quanto si legge è disarmante. (2) Le duologie, le trilogie, le serie hanno stancato: un buon libro può essere anche autoconclusivo. Le attese di anni spesso mi invogliano a non acquistare libri di volta in volta ma ad attendere che la serie sia conclusa per acquistarla, preferisco il "malloppone" a 8 libri striminziti. (3) Il titolo intrigante e non banale, e lo stesso vale per la copertina. Trovo mille volte più intriganti i titoli e le copertine americane: mi chiedo sempre perché cavolo in Italia non le lascino uguali, quando i libri vengono acquistati e tradotti da una casa editrice.
Alice: Direi che per piacere un libro deve essere scritto bene, dare la suspense, dare emozioni contrastanti. Deve saltar fuori dalla massa per la sua unicità! Ora, come ho già detto, spesso mi ritrovo a leggere libri che non mi piacciono perché mi sembrano tutti copie di altri. Non trovo nulla di nuovo. Spero di scovare presto qualche novità! 

Clara Cerri
 

venerdì 17 febbraio 2017

Intervista al blogger: The Library of Belle


Oggi intervistiamo una blogger che si fa chiamare Belle, come il personaggio disneyano che più ama la lettura e i libri. Con lei parliamo di emozioni, immortalità e tanti (troppi?) libri del cuore. Trovate il suo blog qui


Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Grazie mille a voi per questa bella iniziativa. Sono Belle (o meglio questo è lo pseudonimo che uso e no, non voglio rivelare il mio nome) e ho 28 anni. Sono una ragazza che si divide fra lavoro, lavoro e ancora lavoro e le persone a me care, viaggiando, quando possibile, perché non riesco a star ferma e conoscere, esplorare, mi fa sentire viva. Per il resto la mia vita è un caos, e ci vorrebbe una lunga seduta per parlarne ;)

 


Che posto hanno i libri nella tua vita?

Faccio un lavoro che è strettamente legato ai libri perciò direi che sono fondamentali nella mia vita, e per questo mi ritengo molto fortunata. Essendo un’accanita lettrice per me il libro è vita, è emozione, è conoscere, viaggiare, svago, è tutto. Con un libro posso trovare 1000 emozioni diverse, posso viaggiare nel tempo, nello spazio, e altro ancora. Umberto Eco disse «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.. perché la lettura è un’immortalità all’indietro.» Come non essere d’accordo!

 

Qual è il tuo libro o il tuo autore del cuore?

Ah, bella domanda! Ne ho molti perché ognuno è legato ad un momento particolare della mia vita. Dalla serie di Harry Potter che mi ha accompagnato negli anni, al ciclo dei moschettieri di Dumas perché adoro il modo in cui riesce a coinvolgerti nella storia (in effetti è uno dei miei autori del cuore); dalla saga Lux della Armentrout che mi ha aperto un mondo e finora non ho trovato nemmeno un suo libro che non mi piacesse, ad ASOIAF (Le cronache del ghiaccio e del fuoco) del caro Martin e di cui ancora aspetto il seguito dopo anni e anni di attesa; da Orgoglio e pregiudizio della Austen (una delle autrici che più amo) alle avventure Poirot e Miss Marple. Tutti questi mi hanno aiutato in momenti particolari e hanno preso un pezzettino del mio cuore.

 

Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Perché le persone a me vicine non ne potevano più di sentirmi parlare di libri (ahahah...). Ma soprattutto perché posso esprimere ciò che penso liberamente e mi piace confrontarmi con altri lettori al riguardo.

 

Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Anche qui vario a seconda dell’umore, ma principalmente Urban fantasy, distopici, storici, romance e gialli.

 

Leggi e recensisci anche altri generi?

Leggo molti classici e qualche volta biografie ma non li recensisco (non so dirti il motivo per cui non lo faccio).

 

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Beh, dipende: se il libro mi piace allora sono buona, se dovesse non piacermi per gusto personale sarei chiara; se invece il libro è proprio pessimo perché è davvero un brutto libro, allora sarei spietata, lo ammetto, ma semplicemente perché lo farei anche a tu per tu. Se non lo facessi sarei falsa ed è una caratteristica che non mi appartiene.

 

E gli autori, accettano le tue critiche?

Onestamente non lo so, ma è la vita. Se le accettano bene, altrimenti sono problemi loro. Ci si mette in gioco ogni giorno in ogni cosa e qualche volta quello che facciamo piace, altre volte no. Sono aperta a ogni dialogo nel caso in cui ci si voglia confrontare.

 

Cosa pensi del self publishing?

Non sono contraria, nel self si possono trovare storie e autori validi (per esempio, i libri di Liliana Marchesi per me sono davvero validi). Può essere un trampolino di lancio se si ha davvero del talento.

 

Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Certo! Alla fine è la mia opinione, possono esserci persone che sono d’accordo con me e altre a cui invece è piaciuto, e mi piacerebbe saperne il motivo.

 

Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Ah, questa è difficile. Posso dirti che secondo me è un mix di cover (perché anche l’occhio vuole la sua parte), una sinossi convincente (che ha lo stesso impatto dei trailer dei film) e una pubblicità ben studiata.

Per quanto mi riguarda, ciò che attrae la mia attenzione è una somma dei primi due elementi (cover e sinossi) e poi un qualcosa di particolare, originale, che deve spiccare e attrarmi.

Grazie mille ancora per le domande!!!!

 

Clara Cerri

sabato 11 febbraio 2017

RECENSIONE ARABA FENICE MICHELE SBRISCIA

 ED ECCOCI CON UNA NOVITA' ASSOLUTA: UNA DOPPIA RECENSIONE DI PAOLA E FRANCESCA, BUONA LETTURA ;-) 

Titolo: L’Araba Fenice
·        Autore: Michele Sbriscia
Formato: e-book
·        Lunghezza stampa: 219
·        Editore: Lettere Animate
Prezzo: 1,99


L’AUTORE:
Michele Sbriscia è nato a Fano l’8 Agosto 1970. È sposato con Lara e ha 2 figli, Giorgia e Matteo. È diplomato in elettronica e “ha la fortuna”, dichiara lui stesso, di lavorare nel settore da oltre 20 anni. Ha scritto il romanzo “Araba Fenice” edito da Lettere Animate a Giugno 2015. Ama leggere, scrivere, disegnare…tutto quanto permetta di sognare a occhi aperti!

Sinossi
Un’incredibile avventura sta per portare Andrea a vivere il suo sogno, ma continui balzi spazio-temporali lo tramuteranno in terrificanti incubi. Presenze malefiche cercheranno di strappare il protagonista alla realtà, rivelando orrori consumati nel corso dei secoli. La recente storia d’amore con Kari e il suo nuovo lavoro verranno messi alla dura prova anche dall’arrivo di uno spietato killer giunto dall’Africa per rintracciare un antico tesoro berbero. Segui la piuma della Fenice e tutti gli enigmi saranno svelati da un foglietto bruciacchiato recante antiche iscrizioni, scritto col sangue dal famoso alchimista Cagliostro.


RECENSIONE DI PAOLA:
Andrea Sgroglia è un uomo normale, come uno di noi. Gestisce la propria agenzia viaggi, di fronte a un negozio di scarpe dove lavora una giovane e bella ragazza tunisina da cui si sente particolarmente attratto. Kari è il suo nome. Andrea dalla sua scrivania è a soli 5,22 metri da lei. Fin qui sembra tutto normale, magari una storia d’amore sta per nascere tra i due. Invece no! Andrea entra in biblioteca e uno strano tizio consegna un libro e se ne va svelto. Curioso! Che libro era? “Trattato di Christoforo Acosta africano medico, & chirurgo della historia, natura, droghe medicinali...”
Da qui partono due storie in una, un racconto avvincente scritto su due piani temporali, con una trama complicata e articolata bene, in cui una persona “normale” e un po’ curiosa come Andrea si trova a vivere un’incredibile avventura.
Appare fin dall’inizio un personaggio misterioso e spietato: Taoufik, il fratellastro di Kari, un assassino pronto a tutto pur di mettere le mani su un tesoro che, secondo lui, gli spetta di diritto.
E non solo: anche due altri personaggi bizzarri e misteriosi fanno capolino di tanto in tanto: “Sindaco”
“Ti ho detto di non chiamarmi Sindaco!”...
Andrea presto conosce Kari, anche se non sa niente del suo passato. Tra i due nasce più di una semplice simpatia e, dopo una bella gita alle Grotte di Frasassi, si preparano a trascorrere una romantica serata, dove abita Kari. Ma proprio sul più bello, accade...
Non voglio raccontare la trama, dovete leggerla, leggere le descrizioni ricche dei luoghi, rispondere da soli alle tante domande: Quali segreti nasconde il manoscritto settecentesco che Andrea ha preso in biblioteca? E quale importante e potente formula nasconde quel foglietto un po’ bruciacchiato trovato nel libro e che qualcuno vuole recuperare a tutti i costi?
Ma a questo si aggiungono ancora visioni strane nella mente di Andrea che si incrociano e complicano la situazione. In realtà ogni elemento trova alla fine la sua collocazione e la sua spiegazione e, nel complesso, ho trovato il libro scritto bene. Davvero molto bello, a 5 stelle, il capitolo finale, con Cagliostro nella fortezza di San Leo: un elemento che permetterà di capire tutto il libro e di rileggerlo in chiave diversa. Un insieme di storia e leggenda, cultura e società legate insieme.
Anche il registro che usa cambia secondo le situazioni e le scene, dal cruento, alla situazione più leggera e divertente.    
L’autore parla con sicurezza di assenzio, tujone e glucoside amaro, di principi psicotropi, preparati erboristici e principi attivi delle piante; del “Manuale dei medicamenti galenici e chimici”, di erbe medicinali dai poteri vari.
Michele Sbriscia scrive:
“Ero entrato nel mistico mondo dell’alchimia: elisir di lunga vita, trasmutazione dei metalli, longevità e immortalità, miscugli di sostanze medicamentose.
Avevo forse trovato il movente?”
E ancora:
“Cagliostro, l’elisir di lunga vita, l’eterna giovinezza e la scoperta dell’ultimo elemento misterioso, ....M.A..ST.. o forse ....M .A..ST..
Qualcosa sarebbe ora cambiato nella sua vita?”
E descrivendo Kari: “Splendida e statuaria innanzi a me, ogni singola curva del suo corpo era priva di imperfezioni. Le sue invitanti labbra erano carnose...”
Poi: “Anche la luna sembra dissolversi per alcuni istanti, poi si ripresenta puntualmente. Un corpo mastodontico le passa davanti, oscurandola. [] la gigantesca massa e le sue evoluzioni aeree si avvicinano alla terra ferma. Le violenti...”

Insomma, davvero un ottimo esordio per Michele Sbriscia. Spero che stia scrivendo altro.



RECENSIONE DI FRANCESCA:

Un romanzo che mi ha sorpreso su più piani, quello di Michele Sbriscia, un mix di generi diversi per una storia avventurosa, tinta di rosa , ma a tratti gialla, con passaggi anche abbastanza cruenti, il tutto suddiviso in più piani temporali e in differenti luoghi geografici.
Le storie parallele si intrecciano pian piano, rendendo palesi i legami che le uniscono e appassionando sempre più il lettore.
Nella trama presente abbiamo Andrea, il personaggio che più mi è piaciuto , perché ‘normale’, è un ragazzo insicuro, pacato, che conduce una vita semplice, che viene stravolta con l’incontro di una donna misteriosa.
L’amore per questa donna lo trasformerà in un improbabile detective ( veramente ben riuscito in questa trasformazione che dona un tocco di ironia alla storia) , che si immerge nel mistero, attirando a sé il lettore con la sua imperfezione.
La storia ambientata nel futuro invece è agli inizi molto sognante, irreale, nebulosa, il lettore riuscirà a dipanare la matassa solo verso la fine.
Insomma è un romanzo complesso, che intriga, che abbracciando vari generi diversi non annoia mai, bravo l’autore!
Vi lascio alcuni passaggi per me molto significativi della poliedricità del narrare:




questo per me è un inizio perfetto, che mi ha catturato immediatamente , un modo di narrare delicato, sognante, pieno di dettagli nel descrivere, non vi sembra di vedere una cartolina leggendo queste parole?

e qui l’ironia di cui vi parlavo: un detective improbabile, impacciato e insicuro, che fa sorridere.


























Qui la sensualità fa da padrona, con il lato romantico della storia




































E infine questo , quasi scene da horror, con descrizioni crude e spaventose.


 CONCLUSIONI:
una vera sorpresa, un romanzo consigliato agli amanti del mistero, del fantasy, ma anche del romanticismo