sabato 19 novembre 2016

Intervista a Francesca Rossini


Ed eccoci qui, con una grossa novità: prima di tutto l'ingresso nel blog della mia carissima amica, nonché bravissima autrice Clara Cerri. BENVENUTA! 
Clara si occuperà di una nuova rubrica che vuole un po' ribaltare le consuetudini:
intervisteremo i blogger, sì proprio loro che spesso intervistano noi autori, loro cui le opinioni tanto significano per noi e tanto contribuiscono a pubblicizzare i nostri romanzi.
Vogliamo per prima cosa conoscerli meglio, come persone e come blogger, curiosare sulle loro scelte, su cosa li ha portati ad aprire quello spazio virtuale e poi dar loro la possibilità di presentare il loro blog, farlo conoscere, promuoverlo.
IN bocca al lupo Clara e buona lettura a tutti! 





















passo la parola a Clara: ;-)

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Come educazione vuole, non potevamo inaugurare la nostra serie delle interviste della #librosfera senza fare quattro chiacchiere con la padrona di casa del nostro blog, Francesca Rossini.


Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono un’insegnante e una mamma, sempre di corsa e sempre con la testa tra le nuvole e il naso infilato in qualche libro.


Che posto hanno i libri nella tua vita?

Quando ero un’adolescente allampanata, malaticcia e timida fino al midollo, i libri sono diventati parte fondamentale nella mia vita, evasione dal mondo e valvola di sfogo. Hanno quindi sempre avuto un posto d’onore nella mia vita.


Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Ho aperto il blog quando ho cominciato a scrivere, prima su alcune piattaforme on line, poi qualcosa di più impegnativo. Sono entrata nel ‘mondo della scrittura’ in rete e ho iniziato ad aver voglia di esprimere i miei pareri anche sui romanzi che leggevo. Poi ho capito che quelle mie recensioni potevano aiutare degli autori emergenti a farsi conoscere, così ho aperto le porte agli autori, nel limite umano delle letture che una singola persona può fare, per segnalazioni e recensioni oneste. Il mio intento è dare una possibilità a tutti di farsi notare e al contempo dare al lettore un’idea del libro che presento.


Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Amo definirmi onnivora, diciamo che non c’è un genere che prediligo, ma ci sono tipologie che non sopporto, a prescindere dal genere: non sopporto libri troppo ridondanti, con linguaggio forzatamente aulico, oppure libri illeggibili per trama inesistente o ingarbugliata. Se proprio dovessi inserirmi in un’etichetta diciamo che preferisco i thriller, i romantici dall’impronta ironica e le saghe fantasy (fatte bene) .


Leggi e recensisci anche altri generi?               

Come dicevo sopra leggo e recensisco un po’ di tutto.


Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Diciamo ‘buona’, nel senso che facendolo per hobby non amo falcidiare chi, comunque, ha faticato per scrivere. Certo non scrivo recensioni false, non sarebbe giusto per i lettori, quindi mi limito a recensire i libri in cui ho trovato del buono, che mi sono piaciuti almeno per qualche aspetto. Agli autori dei libri che invece non mi sono piaciuti affatto scrivo semplicemente in privato la mia opinione, dando nel mio piccolo dei consigli su cosa secondo me dovrebbe essere migliorato.


Non hai paura che, se sei cattiva con il romanzo di un collega, poi questo si vendichi?

Sinceramente non ho mai pensato a questo aspetto, forse perché essendo divoratrice di libri e amante un po’ di tutti i generi (e forse un po’ per il mio essere insegnante ed essere abituata a vedere il buono un po’ in tutti i lavori) è difficile che un lavoro proprio non mi piaccia in nessun aspetto, qualcosa di positivo credo si possa trovare sempre. Io personalmente non apprezzo molto questa moda di falcidiare i lavori con recensioni al veleno, nascondendosi dietro un ‘bisogna essere sinceri’ quando, a dirla tutta, spesso si gode solamente a essere cattivi.


Cosa pensi del self publishing?

Penso che in una situazione editoriale satura, in cui si è circondati da editori che non leggono nemmeno i  manoscritti che gli vengono proposti, e altri che chiedono soldi all’autore per pubblicare, sia una buona via per arrivare al lettore. Vero anche che purtroppo, in mezzo a tanti che lo fanno come scelta ponderata, che curano ogni aspetto del romanzo, dalla cover all’editing, ce ne sono altri che mettono in giro lavori che non meriterebbero, con editing assente, trame acerbe e confuse, che avrebbero avuto bisogno di un parere e un aiuto esterno prima di esser messe sul mercato. Insomma, è una bella possibilità, che, come tutte le cose, è sfruttata bene o male a seconda della singola persona.


Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Come ho già detto sopra, lo leggo tutto, fino in fondo, sperando di trovare qualche lato positivo: in quel caso sì, lo recensisco. Se non dovessi trovare nulla che mi piaccia, se la recensione dovesse essere interamente negativa no, non lo recensisco. Non per paura di ritorsioni, ma perché non essendo il mio lavoro non vedo perché dovrei infierire sulle fatiche degli altri. All’autore però do dei consigli per migliorare.

C’è il caso di un ragazzo ad esempio, che mi ha consegnato un lavoro con la cover beige della piattaforma online, con sinossi lunga due pagine che svelava tutta la trama, con errori di grammatica basilare, che dopo i miei consigli e critiche ha deciso di togliere dalle piattaforme di vendita l’ebook, per migliorarlo. Sono stata davvero felice (il mio animo insegnante non mi abbandona mai) e spero che presto ripubblicherà ottenendo successo.


Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Bella domanda, vorrei saperlo davvero anch’io! Una bella cover, accattivante, che si distingua dalla massa; una trama frizzante, fresca, vivace, raccontata in una bella quarta di copertina: in questa marea di libri credo che oggi bisogna innanzi tutto farsi notare, spiccare nel mucchio. Ci sono generi che vendono più di altri, questo è assodato, e quelli saranno facilitati, ma, visto che credo non ci si possa forzare nello scrivere, credo che il mio consiglio sia una bella cover e una sinossi che cattura, tanto per iniziare con il piede giusto.


Grazie Francesca!