venerdì 2 dicembre 2016

Intervista al blog La Nicchia letteraria

Oggi intervistiamo Lara Premi del blog La Nicchia Letteraria




Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Sono io a doverti ringraziare, visto lo spazio che dedichi alla Nicchia Letteraria e a me: quindi, grazie di vero cuore! Allora, nella vita di tutti i giorni sono una studentessa universitaria che spera di conseguire al più presto la seconda laurea in Ingegneria informatica.

Che posto hanno i libri nella tua vita?

Decisamente un posto importantissimo: non potrei mai fare a meno di leggere, sarebbe come se mi obbligassi a comportarmi contro la mia natura. Fin da bambina, ho sempre avuto questa passione che, però, solo con l'inizio dell'università si è radicata davvero in profondità e di ciò sono terribilmente contenta!

Qual è il tuo libro o il tuo autore del cuore?

Il mio libro del cuore? Difficilissimo scegliere, ma citerò il primo che abbia divorato in poche ore, il bellissimo Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen!
Per quanto riguarda l'autore preferito, non ne ho solo uno, ma molti. Per citarne un piccolo gruppetto: Ken Follett, Paulo Coelho, Fedor Dostoevskij, Jamie McGuire, Carlos Ruiz Zafón, Lauren Kate, Jennifer Armentrout, J. K. Rowling, Anna Premoli, Erri De Luca e, beh, mi fermo qui perché altrimenti domani non avrei ancora terminato questa lista pressoché infinita!

Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Non so quando, ma qualche anno fa, parlando con un'amica di un libro di Paulo Coelho che avevo appena terminato, proprio lei mi mise la pulce nell'orecchio con la domanda: "Ma se aprissi un blog letterario e scrivessi recensioni?". Non avevo mai pensato, prima di quel momento, di imbarcarmi in un'impresa simile. Dopo essermi resa conto che, sì, non era un'idea proprio così campata per aria, ho deciso di tenere in conto questo piccolo sogno, per il momento serbandolo nel cassetto. Quando, poi, ebbi la fortuna e l'occasione di conoscere la mia attuale collega di blog, vista la nostra passione comune per la lettura e il desiderio di rendere partecipi anche altre persone di ciò che più adoriamo, ho pensato di proporle la questione. Da marzo di quest'anno siamo online e devo dire che è stata una delle scelte migliori mai fatte in vita mia!

Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Sicuramente amo il romance. Sarà banale come preferenza, visto che sono una ragazza, ma non posso rispondere con un altro genere a questa domanda!

Leggi e recensisci anche altri generi?

Non disdegno alcun libro, anche quelli in cui non è presente alcuna sfumatura del romanticismo che tanto amo: molto spesso mi capita di scegliere dei titoli diversi per poter prendere un respiro da tutto il "diabete" letto e quindi accumulato con il tempo. Una pausa non guasta mai, dopotutto.

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Direi buona. Se gli autori scelgono La Nicchia Letteraria per una segnalazione e/o una recensione, siamo noi a doverli ringraziare per l'attenzione e l'opportunità che ci riservano: lo staff del nostro blog tende ad essere sempre disponibile e lieto di conversare con gli scrittori. Ovviamente, per quanto riguarda le recensioni, siamo molto schiette e diciamo sempre la verità, anche in caso di giudizio negativo, senza però ledere all'immagine dell'autore e del suo libro, evitando anche di utilizzare un linguaggio offensivo e/o volgare.

E gli autori, accettano le tue critiche?

Per il momento, non abbiamo avuto problemi di questo genere: con gli autori abbiamo sempre un dialogo molto amichevole e cordiale. Speriamo di mantenere questa linea fin a subito adottata per una buona convivenza comune.


Cosa pensi del self publishing?

Penso sia un buon modo per farsi conoscere e far sentire la propria voce, quando magari le case editrici, che preferiscono inseguire l'onda del momento, decidano di non dare spazio a un libro che, con i dovuti aggiustamenti del caso, potrebbe essere ritenuto valido per essere pubblicato a loro nome.

Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Fino ad ora, non mi è capitata questa situazione, però, penso che, sì, recensirei lo stesso. Non voglio censurare la mia opinione solo perché il mio giudizio è negativo e quindi potrebbe non essere ben visto: le recensioni servono soprattutto agli scrittori e chiaro è che sono quelle negative a far capire all'autore cosa è andato storto nella sua storia. Praticamente è un buon trampolino di lancio per il successivo romanzo che darà alla luce.

Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Sono una di quelle lettrici che non legge mai l'incipit quando va in libreria e ovviamente non scarica l'estratto dagli store online. Ciò che mi colpisce e mi induce all'acquisto è un iter procedurale diviso in tre passi. Prima di tutto, guardo la copertina. È sicuramente superficiale, ma "l'occhio vuole la sua parte" non è un proverbio proprio vuoto di significato e mi ci affido parecchio, quando guardo gli scaffali o i "reparti" digitali. Se rimango colpita dalla cover di un libro, sono certa che ha tutta la mia attenzione. Come secondo passo, direi che leggo il titolo del romanzo: non deve essere troppo pesante (la lunghezza non sempre gioca a favore) deve accattivarmi tanto da chiedermi "Di cosa mai parlerà?", imponendomi, perciò, un certo rimuginare a riguardo. Ultimo passo, la sinossi/trama deve stupirmi: non deve essere troppo poco dettagliata, ma neanche prolissa; deve sapermi intrigare, evitando, di conseguenza, di rivelarmi troppo del libro, prima ancora che ne abbia letta una riga.

Penso che questi tre siano gli ingredienti per poter attirare più pubblico possibile: è però da considerarsi un parere decisamente soggettivo e ovviamente opinabile.