sabato 3 dicembre 2016

recensione il mondo dell'altrove

Eccovi un'altra recensione libresca a cura della nostra Rita, che ringrazio ancora per la collaborazione. 


Titolo: Il mondo dell’altrove
Autore: Sabrina Biancu
Formato: Cartaceo, copertina flessibile
Lunghezza stampa: 116 pagine
Editore: Del Bucchia (1 gennaio 2015)
Prezzo: 12,00 euro



 sinossi:
Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia. 
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire. 
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati. 
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via. 
ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove. 
Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata. 
In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare. 


L’autrice di questo libro va oltre alla pura descrizione dei sentimenti provati dai protagonisti, che fanno sentire tutta l’emozione del racconto come se ci si trovasse lì, proprio quando Elia sviene per la fame oppure quando Tea piange per la sua perdita; o ancora il sacrifico della stellina Irina.
“Il mondo dell’altrove” si svolge su un piano metafisico, è un romanzo dell’amore, e della speranza.
Un viaggio nell’animo e nel desiderio di una vita migliore.
Un bimbo timoroso del futuro segue la sua guida per trovare se stesso e la fiducia che passa attraverso il cibo offerto e un’amicizia appena accennata che diventa una spinta alla vita.
Mentre scorrevo le pagine mi sono ritrovata a percorrere un sentiero noto che mi riportava alle mie esperienze di vita, vissuta con sofferenza e gioia che al momento non capivo, ma che tutte insieme sono il risultato che mi caratterizza.
A volte mi sorprendevo a immaginare il finale del racconto per nulla scontato e rimanevo delusa sistematicamente dall’originalità della trama.
La morale di questo libro, così delicato e avvincente è che, non importa quanto dolore proviamo, sicuramente passerà come passa la gioia o qualsiasi altro sentimento si prova. 
Con la freschezza della sua narrativa l’autrice ci insegna che se incontriamo qualcuno che è diverso da noi o da tutto quello che gli imput della società ci impongono, non dobbiamo erigere un muro e dire no a oltranza, potremo precluderci un’occasione di crescita.
Il narrare fluido e scorrevole lascia intendere la voglia di “bucare” l’animo per potere cambiare il mondo. E dopo esser convinta di dare 5 meritatissime stelle a queste pagine cariche di emozioni,  non aggiungo altro; voglio lasciare il gusto della scoperta ai lettori delle mille e una notte moderna.
E quindi, via alla lettura e lasciatevi andare all’ignoto.


Consigliatissimo per tutti, dall’età di sei anni a… sempre!


qui la presentazione al libro e all'autrice