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sabato 23 luglio 2016

phoenix

stasera vi voglio presentare ad uno ad uno tutti i miei lavori
eccovi il mio primo lavoro Phoenix presentato da qualche stralcio e qualche indiscrezione





Sinossi
1983. Un enigmatico agente dell'intelligence americana: Clay Nathan Hobbs, nome in codice Blue Shadow, coinvolge l'infermiera Leila Lane in una rocambolesca avventura in Europa sulle tracce di un agente del kgb, Egor Vinogradov, che ha un grosso conto in sospeso con lui. La comparsa in scena dell’agente segreto Rebecca Doyle, complicherà rapporti tra i protagonisti.



http://www.prosaepoesia.net/?page_id=7229#phoenix
Questa la prima puntata, per scoprire di più sul mi romanzo, vi aspetto con commenti o critiche!!!!!
A proposito di Phoenix… Un romanzo sotto la lente d’ingrandimento.
Eccomi qui a raccontarvi del mio libro, non è mai facile spiegare quel che si prova a parlare dei personaggi che sono usciti in forma grezza dalla propria mente, si sono visti plasmare e crescere di giorno in giorno, man mano che le idee assumevano la forma scritta.
Oggi, in questo spazio concessomi, vorrei cercare di parlarvi un po’ più approfonditamente del mio lavoro.
Phoenix è nato in una condizione particolare, durante i mesi di una gravidanza costretta a letto. “E hai scritto un thriller?” Direte voi. Beh, sì, è un po’ atipico se raffrontato al periodo della gravidanza, chiamato ‘dolce attesa’, in cui si dovrebbe pensare a cose delicate, tranquille e dolci, ma che devo dirvi? è nato per caso e da subito è vissuto di vita propria. Spesso mi sentivo addirittura spettatrice più che creatrice, quando mi svegliavo nel cuore della notte con un’idea, quando nel bel mezzo di qualsiasi cosa correvo al mio taccuino a riportare stralci di dialoghi, che vedevo proiettati nella mia mente come in un film.
L’ambientazione è quella della guerra fredda, negli anni ottanta. Intrighi internazionali, complotti, armi sperimentali, sono le minacce cui i personaggi si trovano a combattere in questa avventura. I luoghi sono molteplici: si parte da Washington, sede centrale della CIA, per passare al gelo dei monti Appalachi, per poi volare in Svizzera, sulle tracce di un agente del Kgb e infine nella Germania est del regime, dritti nella prigione della Stasi. Tra torture psicologiche e fisiche, in un continuo muoversi delle scene, sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Ma senza tralasciare l’interazione tra i personaggi, vero nodo centrale della storia.
I dialoghi sono la cosa che mi ha divertito di più. I battibecchi e le liti tra i protagonisti, le incomprensioni, i pensieri intrecciati di come ognuno di loro vede la stessa realtà, è un qualcosa su cui ho lavorato molto, ma mi ha dato la maggiore soddisfazione in termini di riuscita.
Il periodo storico e l’ambientazione geografica mi hanno fatto invece veramente penare. Ho studiato e studiato, letto tutto quel che mi capitava a tiro, che fosse correlato: Per la parte geografica ho consultato mappe satellitari, guide turistiche e scocciato chiunque avesse visitato quei posti (soprattutto per la parte negli Stati Uniti). Per la prigione della Stasi ho letto ogni documento, ho studiato la piantina e letto ogni testimonianza di chi vi è stato imprigionato. Il risultato è abbastanza veritiero seppur intriso di elementi amplificati o creati da me, adatti ad una storia di fantasia. Ho infatti deciso di lasciare tutte le informazioni da sfondo. È un romanzo d’intrattenimento, non volevo rischiare di annoiare il lettore. L’azione e la storia in sé devono far da padroni, questo è stato il mio motto.

I PROTAGONISTI




Ma veniamo a loro, i protagonisti, Clay Nathan Hobbs e Leila Lane. La loro personalità è al centro della storia, assieme all’azione, che senza sosta accompagna tutta la vicenda, che si svolge in un arco di tempo relativamente breve, un mese circa in tutto. Clay, nome in codice Blue shadow (e anche qui il doppio nome nasconde un significato che verrà svelato nel romanzo), è un agente del ramo segreto della CIA, affascinante ed enigmatico, non mostra agli altri la minima presenza di emozioni. Ma nasconde un passato doloroso, che lo tormenta nei sogni e viene fuori prepotentemente attraverso ossessioni e tic che lo caratterizzano. Come quello di mettere tutto in ordine, catalogato secondo un preciso criterio, che siano le matite in una scrivania o i bagnoschiuma nella mensola della doccia. È un uomo che vive per il suo lavoro, che usa le donne come divertimento, pur avendo una relazione fissa da nove anni, che non ha paura di mettere a rischio la propria vita, forse perché non ci tiene poi così tanto. È un uomo che inizialmente può suscitare antipatia, in cui non è semplice identificarsi, ma che piano, piano mostrerà sfaccettature impreviste del suo essere. Questo soprattutto grazie all’incontro- scontro con Leila, infermiera, mamma single, nonché informatrice per la Cia. Leila è una donna allegra, un po’ pasticciona, ma forte e con l’animo buono e altruista. Cresce suo figlio da sola e anche i due di sua sorella, che dopo l’ennesimo divorzio si è trasferita da lei, senza la minima capacità di contribuire alla buona riuscita dell’andamento familiare.

Leila è una donna caparbia, che se la prende facilmente, ma facilmente perdona. Ha un sogno improbabile: quello di diventare un agente, ha fatto domanda per il corso di addestramento, ma è stata rifiutata, così per ora si accontenta di fare l’informatrice. Si trova ad aiutare Clay per caso, ma subito coglie al volo l’occasione per vivere quell’avventura e lo segue in Europa, anche se non voluta.
Clay considera Leila un peso, è attratto dalla sua bellezza ma odia la sua ‘normalità’, inoltre considera il fatto che abbia un figlio un valico insuperabile persino per una flirt di breve durata. Leila invece pensa che Clay sia davvero pazzo e ne ha spesso paura, anche se a mano a mano imparerà a conoscerlo davvero, creando crepe sempre più profonde nel guscio che lui si è costruito.
A complicare le cose, l’arrivo di Rebecca, eterna compagna di Clay, agente anche lei, bellissima e sfacciata, accetta il rapporto libero con Hobbs, ma scoprirà presto cosa significa essere gelosi.
Credo di avervi detto a grandi linee come è stata costruita la mia storia, aspetto vostre domande. Cercherò di rispondere ad ogni vostra curiosità.

stralci:
Lunedì 31 Ottobre ore 7:00

La sveglia suonava ormai da molto, Leila la sentiva con la parte attiva della sua mente, ma un’altra parte di sé continuava a dormire e sognare avventure entusiasmanti, lunghi baci appassionati, un paio di occhi di un intenso verde. Scattò seduta all’improvviso, era successo davvero? Era stato tutto un sogno? Aveva davvero conosciuto un uomo misterioso, bellissimo, affascinante e… Spia? Si stropicciò gli occhi sorridendo, un sordo dolore alla nuca le ricordò che era tutto vero, beh quasi tutto: niente baci, avventure misteriose, solo tanta paura e una bella botta in testa.
Si guardò intorno, non aveva sentito suo figlio alzarsi, aveva davvero dormito profondamente, la bocca era impastata e sentiva un saporaccio, i postumi della sua avventura.
Scese dal letto e sentì gridare al piano di sotto:
«Ti ho detto di ridarmelo subito, imbecille!»
«No, no e no!»
«Mmmm, oh no!» mormorò Leila stropicciandosi gli occhi: “Vita reale! Problemi reali” pensò, erano i ragazzi che litigavano come al solito.

………………
Buio, Clay fu svegliato dal rumore della sua stessa tosse, non sapeva se fosse giorno o notte, non che avesse molta importanza, viste le circostanze, gli doleva tutto, ma era vivo, almeno per ora. Si tastò le ferite per capire quanto sangue stava perdendo e fu sorpreso di sentire che il suo corpo aveva delle fasciature, era stato medicato, non avevano intenzione di lasciarlo morire, per ora.
La testa gli doleva e pulsava, non riusciva a pensare lucidamente. Aveva perso Vinogradov, di nuovo, questo era certo, se ne fosse uscito vivo aveva anche tutto questo da mettere in conto al russo, oltre alla vecchia cicatrice sul braccio. Wallace era morto e quasi certamente anche Nalvano, quella missione si era trasformata in un vero incubo.
…………………..

Il traffico era pazzesco quella mattina, Leila era impaziente, stava per arrivare in ritardo per la terza volta quella settimana, si sarebbe messa nei guai con la caporeparto. Quella strega della signorina Margaret Terry, un donnone di novanta chili per un metro e ottanta, che metteva paura solo a guardarla. Leila rabbrividì ricordando come la sua voce la colpiva sempre alle spalle come una martellata: «Signorina LANE!». Sussultò al solo pensiero, poi scosse la testa facendo una smorfia, consapevole che l’avrebbe accolta in quel modo tra qualche minuto.
Cercò parcheggio nell’interrato, ma naturalmente non lo trovò: pioveva e lei non aveva un posto riservato, si sarebbe bagnata, visto che aveva anche dimenticato a casa l’ombrello.
Sospirò, parcheggiò nel primo posto libero, lontanissimo, ovviamente, scese dall’auto e mise il piede in una pozza: «Meraviglioso!» esclamò. Camminò veloce tenendosi stretto il cappotto sul collo, la pioggia gelata le sferzava il viso.
Corse agli spogliatoi, aprì il proprio armadietto e urlò scattando all’indietro e cadendo sulla panca alle sue spalle.
……………………
Leila era stata zitta fino a quel momento, ma la stanchezza, il freddo e soprattutto la paura, avevano portato la sua pazienza all’esasperazione: era di umore nero e aveva bisogno di prendersela con qualcuno, di sfogarsi:
«Grazie tante signor agente segreto dei miei stivali!» esordì all’improvviso, Clay si girò di scatto a guardare nella sua direzione senza fermarsi, gli occhi sbarrati in una muta domanda.
«Avevi organizzato tutto alla perfezione eh? Mi hai dato anche quella stramaledetta botta in testa, che ancora fa male, tra l’altro, e tutto per niente: mi hanno collegata a te ugualmente, mi hanno rapita! Bella spia sei, devi essere un agente di bassissimo livello, una vera schiappa.»
........................................

Clay notò una nota di stizza in quell’ultima frase, fortunatamente in quel momento arrivò un cameriere: un ragazzotto il cui grembiule e taccuino costituivano la sua unica divisa.
«Cosa prendete da bere?» domandò affabile.
«Una birra rossa doppio malto» chiese Leila.
«Gradiremmo un cabernet sauvignon, un Stag's Leap Cask 23, possibilmente del 1974. Oh, la cantina è la Stag's Leap Wine Cellars, non la Stag's Leap Winery. Nome simile, qualità del tutto diversa e mi raccomando la temperatura di servizio…»
Il cameriere lo fissò ad occhi sgranati, Leila se la rideva divertita.
«Sta scherzando?» chiese il ragazzo, Clay rimase spiazzato, il cameriere vedendo che era serio continuò: «Abbiamo solo il vino della casa, rosso o bianco.»
Clay sembrava tremendamente a disagio, Leila lo trovò adorabile così vulnerabile, lui poco dopo si riprese e disse:
«Prendo quella che ha preso lei.»
«Ottima decisione, non te ne pentirai» Leila gli sorrise, lui rispose con un sorriso incerto.
«Non è il genere di posto che frequenti immagino» chiese Leila.



«No, non lo è, non per divertimento almeno, e mai con una donna.» Lei non disse nulla, lo fissò divertita sgranocchiando un grissino di pane.


................................



PRIGIONIA

Leila non sapeva da quante ore fosse lì, aveva perso la cognizione del tempo e la consapevolezza della sua fisicità. Si sentiva galleggiare nel nulla, in quel buio, silenzioso, mare di gomma nera.
Aprirono la porta e lei fu accecata dalla luce che proveniva dal corridoio, le dissero qualcosa e a lei sembrò strano sentire una voce umana, ringraziò il cielo constatando che non aveva perso l’udito, doveva essere un’altra diavoleria in uso in quella gabbia di matti. Provò uno strano senso di piacere nel contatto umano, anche se con i suoi aguzzini, avrebbe voluto abbracciare la guardia, ma non aveva più le forze per muoversi, la trascinarono letteralmente nella stanza degli interrogatori.
Di nuovo l’uomo con i baffi, sempre lui, iniziava a desiderare la conversazione.
La fece sedere, sembrava molto più gentile, o era il suo desiderio di contatto umano a farlo sembrare tale? Le offrì una tazza di tè caldo, che lei bevve riconoscente. L’uomo iniziò: «Allora mi vuole dire il suo vero nome?»

Leila continuava a tacere.



lunedì 11 luglio 2016

Libri in regalooooo!!!!!

Eccomi qui, offerte promo, nuove uscite, ultimamente non mi fermo un momento! ed ora sono qui a regalare a 5 fortunati ( spero si ritengano tali :-)) i miei phoenix versione cartacea, a scelta tra il primo e il secondo volume.

Come partecipare? semplice: basta aver acquistato in ebook o cartaceo uno dei miei nuovi libri : mamma e papà sono single
o il libro per bambini: Angiolino e il paese del mai

 e postare nei commenti sotto al post della mia pagina autore, o anche qui sotto, la foto dell'acquisto. attribuirò ad ogni foto un numero e sabato ne estrarrò 5. in bocca al lupo!!!!!!

ecco i premi in palio




https://www.facebook.com/Phoenix-Francesca-Rossini-769383003097186/

giovedì 7 aprile 2016

offerta Lettere Animate ‪#‎primaveranimata‬

Estratto da Phoenix . offerta Lettere Animate‪#‎primaveranimata‬ La condussero più avanti in un’altra stanza, Leila respirava in piccoli ansimi di terrore: era una stanza nera, rivestita di gomma, sembrava un film di fantascienza, o dell’orrore, si limitarono a gettarla dentro e richiudere la porta. Rimase sdraiata, almeno poteva dormire, forse, il buio era totale, si toccò più volte come per mostrare alla sua mente che era ancora viva, la puzza di gomma le dava la nausea, sorprendentemente non riuscì a prendere sonno, c’era qualcosa di strano che il suo corpo aveva percepito, ma lei non riusciva ancora ad identificare: «Clay, ti prego aiutami!» Disse.

Per un attimo pensò di averlo detto nella sua testa, eppure era quasi sicura di aver parlato, ma non aveva sentito nulla, riprovò parlando consapevolmente ad alta voce:

«Clay.»
Urlò: «Clay!» Nulla, non sentiva nulla, aveva perso l’udito?
Il panico la colse, iniziò a gridare con quanto fiato aveva in gola, niente, non sentiva nulla, nessun suono, solo buio e puzza di gomma. Dopo aver urlato fino allo sfinimento si rannicchiò in posizione fetale, stringendo forte il suo corpo, l’unico segno tangibile della sua esistenza, sarebbe impazzita presto, ne era certa. http://www.amazon.it/Phoenix-Operazione-Parro…/…/ref=sr_1_3… 












venerdì 18 dicembre 2015

INTERVISTA SU FACEBOOK


https://www.facebook.com/groups/291464531044397/

OGGI GIORNATA AUTORE A ME DEDICATA SUL GRUPPO FACEBOOK Un cupcake con SOGNI DI MARZAPANE .
VENITE A CONOSCERE MEGLIO ME E I MIEI LAVORI! ;-)

Meno recenti
Eccomi qui ragazzi, per la giornata autore, a presentarmi a voi. Sono Francesca Rossini, ho 38 anni (sig sig) e vivo nella provincia di Roma insieme alle mie due splendide bimbe Miriam e Sara. Sono un'insegnante di scuola d'infanzia e autrice di una dualgia composta da Phoenix operazione parrot e l'ultimo uscito: phoenix persecuzioni. sono thriller romantici, con molto spazio al fattore psicologico dei personaggi, li ho pubblicati con Lettere Animate editore. Che altro dirvi? sono a vostra disposizione per le domande! Emoticon smile
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Valerio Sericano Un lavoro di ricerca sicuramente interessante, anche perché non è mai facile ambientare le proprie storie in un periodo di cui si conosce poco nulla. Facendo ciò, si può dire che ti sei cimentata nel romanzo storico, materia sempre impegnativa. Complim...Altro...
Francesca Rossini il romanticismo penso sia insito un po' in ogni donna. non mi piace però lo smielato, mi piacciono storie complicate, sospirate, ma anche con un forte tratto ironico. Per il filone romance ci sto lavorando.... mi sono buttata in una storia tutta nuova, fresca e divertente. Nuova avventura letteraria!
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Francesca Rossini

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Daniele Pollero Ciao Francesca!
Siete bellissime, tu e le tue bimbe. E la tua dualogia sembra MOLTO interessante e promettente.
Benvenuta fra noi, o, più correttamente, loro, visto che io purtroppo non riesco mai a essere presente come vorrei....Altro...

Francesca Rossini ti ringrazio Emoticon smile
Francesca Rossini

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Francesca Rossini


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Francesca Rossini Quanto conta l'essere presente sui social per far conoscere le proprie opere? Il mito dello scrittore che si estranea dal resto del mondo per dare sfogo alla propria creatività, è ormai in declino?
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Francesca Rossini eh, credo proprio di sì e te lo dice una timida per eccellenza. La rete conta eccome, lo dimostrano i dati: ogni volta che un blog fa uscire una recensione o una segnalazione, ogni volta che si pubblicizza una promozione la classifica s'impenna, non c'...Altro...
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Francesca Rossini

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Francesca Rossini ai lettori che non amano questo genere cosa diresti loro per leggere i tuoi romanzi?
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Francesca Rossini che un genere solo va stretto al mio, come a molti altri romanzi, (io ho saputo che era un thriller solo quando ho ricevuto la scheda di valutazione da un'agenzia letteraria, prima di pubblicare) che bisogna farsi un'idea solo leggendo. In phoenix c'è azione e avventura, ma anche amore e la psicologia dei personaggi è fondamentale: Clay è un uomo dalle mille sfaccettature: duro, asociale e sensibile al contempo; Leila è forte, caparbia, pasticicona e romantica. Insomma ce n'è per tutti i gusti


Clara Cerri
Francesca Rossini, i tuoi protagonisti, pur se legati da una grande attrazione, litigano spesso e sono molto combattivi: questa competitività in amore ti viene da esperienze personali o serve solo a mantenere vivo l'interesse del lettore?
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Francesca Rossini bella domanda, ci devo pensare su sai? non so se l'ho fatto inconsciamente riproponendo i miei rapporti amorosi. Non è che con mio marito sia sempre in lite , però credo che la discussione, lo scontro anche facciano bene alla coppia e in un romanzo , come in un film danno quel pepe in più. L'idea di base del romanzo è che seppur diversi, anzi diametralmente opposti, si può imparare a conoscersi e amarsi
Francesca Rossini


Francesca Rossini ai lettori che non amano questo genere cosa diresti loro per leggere i tuoi romanzi?
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Francesca Rossini che un genere solo va stretto al mio, come a molti altri romanzi, (io ho saputo che era un thriller solo quando ho ricevuto la scheda di valutazione da un'agenzia letteraria, prima di pubblicare) che bisogna farsi un'idea solo leggendo. In phoenix c'è azione e avventura, ma anche amore e la psicologia dei personaggi è fondamentale: Clay è un uomo dalle mille sfaccettature: duro, asociale e sensibile al contempo; Leila è forte, caparbia, pasticicona e romantica. Insomma ce n'è per tutti i gusti
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