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lunedì 30 gennaio 2017

Segnalazione : io ,lui e il bebè

E' con enorme piacere che vi presento il nuovo romanzo dell'autrice Tiziana Cazziero,
e ne approfitto per gridare a quelle persone meschine, che da qualche tempo a questa parte si divertono a bloccare gli autori il giorno dell'uscita di un nuovo romanzo, che non solo non vincono, ma anzi ottengono l'effetto contrario: più voi vi accanite con questi giochini, più noi faremo squadra pubblicizzando proprio i romanzi che volete offuscare!
tiè... ;-) detto questo passiamo a presentare questa bella novità:




titolo:Io, lui e il Bebè
 Autore: Tiziana Cazziero 
 Genere: Humor 
Formato: ebook kindle Cartaceo Prezzo ebook: € 0,99 Prezzo cartaceo: € 7,00 
Data pubblicazione: 27 gennaio 2017 


L'autrice Tiziana Cazziero è un’autrice presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta. Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.



Sinossi Sequel dell'opera "E tu quando lo fai un figlio?" pubblicato con Rizzoli collana Youfeel 
Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l'arrivo della loro bambina. Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti. Siete tutti invitati a partecipare. E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell'autrice, che ha raccontato in chiave ironica l'esperienza dell'infertilità. Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato. 


Contatti autrice voltarepagina77@gmail.com - 

Altri ebook dell'autrice E tu quando lo fai un figlio? Diario di una maternità negata Youfeel Rizzoli Voltare Pagina Quell'amore portato dall'Africa Youfeel Rizzoli Blogger e autore, la mia verità sul mondo social L'ultima Notte (Delos -senza sfumature ) Sensazioni dell'anima Ritrovarsi, la forza dell'amore Ritrovarsi, passione inaspettata Patto con il Vampiro Sonia, il ritorno della strega Maya, angelo del mio cuore Il Coraggio d'Amare Parliamone Social Amore Tormentato Christmas in love Collection - Romance.

venerdì 3 giugno 2016

#postmetà, Conoscere un libro da una pagina dal mezzo............







Francesca Rossini
28 maggio alle ore 20:14 · Roma


Dicono che la pag 69 sia la pag che descrive l'intero libro... Io penso che il meglio di un libro si dia verso la metà, quindi stasera vi propongo un‪#‎postmetà‬ : quante pag ha il vostro romanzo? ok, dividete a metà e postate la pagina ;-)



Francesca Rossini do il via alle danze con il mio Mamma e papà sono single:


 «Ok allora è deciso»
Lei annuisce, spalma abbondante marmellata sopra il burro, poi con mio stupore incarta tutto in un fagotto e lo ficca nella borsa da mare.
«Che fai?» mi guardo attorno in piena crisi di vergogna. Pensa se qualcuno ci ha visto, che razza di figura!
Lei fa spallucce e ride, prende anche le restanti marmellatine e una vaschetta di crema di cioccolato.
«Che c’è, li mangio dopo, ora il mio stomaco è pieno»
Non ribatto, mi guardo ancora attorno, fortuna la sala è vuota eccetto una coppia di stranieri che mangia uova e quelli che sospetto siano fagioli.
Scuoto il capo e mi alzo, porgendole la mano per aiutarla ad alzarsi.

Susy
Non posso credere che l’uomo misterioso sia lui! Max, il papà di Martina! Dovrei pensare che mi stia seguendo? Forse è davvero un pazzo psicopatico?
Mah non credo proprio. Ora poi sembra meno felice di me di vedermi. Tiene gli occhi aperti a stento. Sarà andato a spassarsela in qualche locale dopo aver flirtato con me. Questo mi fa smuovere un misto di rabbia e gelosia. Sono assurda, veramente! Ora a guardarlo che si stropiccia gli occhi e si tiene la testa dolorante fa quasi tenerezza. Nessuno gli ha spiegato quando è il momento di fermarsi nel bere? Vorrei punzecchiarlo con qualche domanda, ma credo potrebbe anche mandarmi al diavolo ora come ora.
A colazione cattura in continuazione il mio sguardo, sembra continui a flirtare, nonostante sappia chi sono, mi propone di passare la giornata insieme.
La mia mente manda in onda una scena poco ortodossa in cui facciamo il bagno abbracciati. Mi mordo il labbro per tornare alla realtà. Però non ce la faccio a dire no. Devo ammettere che desidero la sua compagnia e chi se ne frega se è padre di Martina, se ha la ex più odiosa del mondo e che me ne pentirò forse presto. Ora non ho voglia di pensare a niente. Sono in modalità vacanza.
La spiaggia è ancora semi deserta. Prendiamo due lettini affiancati, lasciando chiuso l’ombrellone: ultimo sole tutto per noi!





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Fabio Mosti
‪#‎postmetà‬ con il brano centrale del mio ultimo libro, "la Pagina di Jack":

Tornò alla bacheca dove aveva appuntato tutti i luoghi nei quali era apparsa la misteriosa ragazza dai capelli biondi; c'erano anche la lista dei libri che aveva venduto e tutte le foto che erano riusciti a scattarle o a ricavare dalle telecamere in giro per la città.
«Perché lo fai,» disse Tanya sottovoce, rivolta allo sguardo penetrante che la osservava dalle foto e dagli identikit. Quelle labbra non potevano risponderle, ma quegli occhi si; e la risposta non le piaceva affatto.
Prese il fascicolo che stava sulla sua scrivania, la copertina macchiata di caffè e bruciacchiata in un paio di punti; sfogliandolo si chiese, senza poter rispondere, quante notti insonni ci avesse passato sopra… man mano che scorreva le pagine, la sua mente si riempiva di domande. Chi era davvero quella spericolata spacciatrice di libri? Dove sarebbe apparsa la prossima volta? Seguiva uno schema, o si muoveva completamente a caso? Chiuse il fascicolo di scatto e lo lanciò sul tavolo. Ormai lo conosceva a memoria, e sapeva che le risposte che cercava non erano lì; doveva ricominciare tutto daccapo. Prese il telefono e fece partire una chiamata. La risposta si fece attendere, e la voce dall'altra parte era assonnata. «Capitano?»
«Bart, accendi il cervello. Prepara la macchina, rifacciamo il giro delle scene del crimine.»
Dal cellulare uscì soltanto una specie di grugnito.
«Non ti ho sentito,» disse Tanya.
«Signorsì, signor capitano,» disse la voce, «la aspetto al garage.»

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Clara Cerri
28 maggio alle ore 20:20


‪#‎postmetà‬ La metà di "Lettere fra l'erba" è p. 179:

Lui sbuffò. "Mah, che ti devo dire. A ventidue anni mi sembrava una meraviglia del creato solo perché me la dava... o meglio perché me lo prendeva! M'ha insegnato tutto lei, all'epoca tutte le mie esperienze erano le pippe e i bacetti nel cimitero del paese"
"Allora bisogna farle un monumento!"
"Sì, ma alla fin fine...Ho dovuto aspettare Giulia per stare sul serio con una donna. Voglio dire, Giulia è la prima donna con cui sono stato senza - senza pensare che non potevo stare con te" "Ah". Doveva sentirsi lusingata? Doveva sentirsi gelosa? Non riusciva a decidersi. Certo, se Giulia era riuscita a spezzare quella specie di maledizione di Tutankhamen, magari l'aveva spezzata per sempre.
"Ci siamo quasi, sono bucate le salsicce?"
"Eh? Mi pare di sì". Gli avvicinò il piatto, lui ne approfittò per guardarla negli occhi.
"Senti, io ti ho chiesto scusa per prima, però mi dici che ti succede?"
"Ma non è niente di... ho avuto qualche intoppo, e poi avevo bisogno di pensare"
"Mi fai paura quando pensi, tu". Si voltò di nuovo verso la griglia "Pensare a cosa, poi?"
Dalla porta si affacciò Cristina con due piatti fumanti, gridò "Ilaria vieni ad aiutarmi", "E no, lascio Antonio sotto la pioggia", "Ma sì vai, tanto è un attimo, non piove più tanto".
Ilaria tornò indietro di corsa, con i due piatti di plastica e il manico dell'ombrello sotto l'ascella.
"E adesso come facciamo?"
"Che imbranata che sei, ecco come si fa, si mette tutto in un piatto solo, e l'altro piatto si mette sotto, reggilo bene, eh?" Prese una forchettata di pasta e si voltò di nuovo a badare alle salsicce, "Ecco, e se a quelli che stanno in finestra sembra romantico, meglio ancora, gli aumentiamo il prezzo del biglietto"
"Io non posso più fare a meno di te. Mi sto innamorando, credo"
Antonio si voltò di scatto. "Che cosa?"
"La domanda di prima. A che dovevo pensare"
"E perché non me lo potevi dire? Pensavi che"
"Allora, a che punto siamo?" Ernesto si era affacciato dalla porta.
"Ci vuole ancora, dieci minuti buoni!"
"Veniamo a darvi il cambio io e Luisa, dai!"
"Non c'è problema, ce la caviamo benissimo!" Si voltò ridendo verso Ilaria. "E che cazzo, vedi se ci lasciano un minuto in pace!"




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RedyRose Autrice MaletoMale partecipo con piacere #postmetà estratto di pagina 102, di 205 totali ------------------------------------------------------- : Joe era sulla lettiga, il medico gli aveva appena fatto una lastra alla testa. Il setto nasale era gonfio e gli faceva male, ma non era rotto. Aveva solo una piccola lesione. Con ghiaccio e antibiotici darebbe guarito in pochi giorni.
Ma Joe non pensava ai suoi dolori. Miguel era sotto i ferri da ore, e lui si sentiva come in trans. Volle uscire dalla sala tac, e mettersi in corridoio, contro il parere medico. Ma doveva esserci quando l’operazione di Miguel fosse finita.
Ad aspettarlo seduto e abbattuto c’era Pablo. Joe lo raggiunse.
L’agente gli poggiò una mano sulla spalla.
-Tutto ok? Cosa ti hanno detto per il naso?-
-Sto bene. Guarirò … ma credimi io ho la testa da un’altra parte. Comunque grazie per avere sparato … hai salvato Miguel.-
Pablo sospirò.
-Speriamo … prego che tutto vada bene. È stata una brutta avventura. Ora voglio solo che il ragazzo ce la faccia. E’ dentro da un bel po’!-
Joe scosse la testa, gli occhi minacciavano di riempirsi si lacrime.
-Sai … non credevo che si potesse amare così tanto qualcuno!-
Pablo fu colpito da quelle parole.
-Io l’ho notato subito che eravate fatti l’uno per l’altro. Siete meravigliosi insieme.-
Joe sorrise debolmente. Strinse le labbra, e parlò con un grosso nodo in gola.
-Si. Spero di avere la possibilità di conoscerlo meglio. Gli voglio dare tutto. Tutto l’amore che posso.-
Pablo sentì correre dei brividi sulla sua schiena. Prima di conoscere Joe pensava, come tanti, che i gay fossero solo dei viziosi deviati. Invece quello che vedeva negli occhi dello Squalo d’America, era vero amore … amore puro, forte e incondizionato … che raramente aveva visto, persino nelle coppie definite normali.
Joe lo fissò distrutto.
-Quella bestia? È morto spero.-
Pablo scosse la testa.
-E’ in coma profondo. I medici pensano che rimarrà un vegetale a vita. Gli ho fatto saltare mezza testa. Forse decideranno di staccare la spina.-
Joe serrò i pugni e li portò alla bocca.
-Ti giuro che coma o meno … andrei dentro la sua camera, e lo prenderei a calci nel culo.-
-Ormai Nesciville è spacciato. La moglie dovrà decidere se far staccare, o meno, i macchinari che lo tengono in vita. Ma so già che farà la signora Nesciville. Lei lo odia, come tutti quanti … e se c’è un inferno, credo, che lo butteranno fuori pure da li!-
-E quel corrotto di Brulejo?- Fece Joe che parlava tanto per tenersi impegnato, a lui importava solo di Miguel in quel momento.
-Sta collaborando con Torriedo. È sotto protezione … molti altri corrotti verranno fuori da questa storia, compreso quel porco di Peralio. Anche se sopravvivesse Nesciville non uscirebbe più dalla galera.-
Ma Joe non poté dire la sua, dalla sala operatoria uscì il chirurgo che ancora indossava la mascherina.
Joe scattò in piedi e Pablo lo imitò.
-Dottore. Miguel? Come sta?-
Il dottore visibilmente stanco, si tolse la mascherina.
-Lei è l’avvocato del ragazzo?-
Joe fece segno di si, era in tensione e sentiva i battiti accelerati del suo cuore sul naso, e fu una brutta e dolorosa sensazione.
-L’operazione tecnicamente è riuscita. L’aorta è stata ferita seriamente. Solo pochi millimetri e sarebbe morto … ha perso molto sangue, abbiamo fatto già diverse trasfusioni. Ha lo zero negativo...
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Giorgio Rita Sammy Pinna #postmetà I templi erano quasi finiti. Molto tempo era passato. Uri sentiva il peso dell’età e della responsabilità. La costruzione di due templi a forma di piramide era stata ardua, nonostante la scatola magica. Aveva deciso di abdicare in favore di Acam il figlio maggiore. Acam era un valoroso guerriero, astuto e sapiente. La sua donna era una Dea Madre consacrata alla famiglia reale. Lei accudiva e nutriva i piccoli della tribù con passione e amore. Aveva scolpito le pareti d’oro del tempio con le immagini della caccia e della venuta degli Spiriti Guida. La Famiglia Reale aveva in serbo per lei una missione. Sapeva che doveva lasciare Acam e la sua tribù, ma non sapeva quando. Il dolore che provava al pensiero di lasciare Acam le annebbiava la vista, ma non poteva tradire gli Dei, era stata scelta. Uri sovrintendeva ai lavori finali delle piramidi. Erano gemelle, in tutto e per tutto identiche. La scatola magica aveva compiuto dei miracoli trasportando le rocce che servivano alla costruzione. Solo premendo un quadratino, la roccia diventava leggera e si modellava come creta. Ma le trappole per tenere lontano i predatori, quelle no. Quelle le avevano costruite Uri, con il suo ingegno e l’aiuto di Acam, e la sua donna. Nel loro ventre erano nascosti i segreti della Famiglia Reale. Gli spiriti guida erano venuti in gran segreto e avevano nascosto il loro tesoro nei meandri delle piramidi. Nessuno doveva svelare quel segreto. Erano passate molte lune e Uri non era più il capo. Invecchiava e aveva timore di non aver tempo per tramandare tutto il suo sapere ai propri figli e ai figli dei figli. Gli venne in aiuto la donna di Acam che con entusiasmo incise le sue parole sopra pelli di cervo, conservandole poi in giare di terracotta.
Una notte uno spirito guida si presentò nella sua capanna e gli comunicò che il tempo era finito, doveva tornare alla luce. Uri sorrise, soddisfatto della sua vita, non aveva nessun remora a lasciare il suo corpo.
L’alba trovò Uri senza vita. La tribù onorò il suo corpo cremandolo con un falò di legno di ginepro e frasche di rosmarino. Le sue ceneri furono lasciate al vento accompagnate da celebrazioni della sua lunga e onorata esistenza.
Morto Uri, Acam diventò il capo spirituale e temporale della tribù. La sua donna, la Dea madre della tribù, gli rimase accanto per due primavere. Scaduto il tempo, gli Spiriti Guida scesero sulla terra per prelevare Nantù, la donna di Acam. Tra le lacrime e la rassegnazione, Nantù promise amore eterno al suo compagno. Una luce brillante pervasa da un calore indescrivibile prese Nantù e la portò verso le stelle.



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Cenzie Loparco

 Il ragazzo, sguardo deciso, disse che non avrebbe mollato. "Voglio la verità. Con o senza l'aiuto dei carabinieri. E' stato D'Agostino, me lo sento." Andrea scosse il capo incredulo. "Ma ti senti quando parli? Tu sei ossessionato da tutta questa storia. Sicuramente il tuo amico appuntato sarà uno stupido, ma penso che abbia ragione. Inoltre, cosa potresti fare tu, da solo?" Salvo non rispose subito, si alzò dalla panchina di scatto, passandosi nervosamente la mano fra i folti capelli neri. Poi tornò dall'amico, parandoglisi davanti. "La domanda esatta è: cosa possiamo fare noi."

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Daisy Franchetto
29 maggio alle ore 18:27

Ciao! Grazie per l'accoglienza!
‪#‎postmetà‬ da Sei Pietre Bianche

Altea e Sinbad si erano ritrovati ai piedi di un albero e per un istante temettero di non essersi mai mossi. Ma fu sufficiente uno sguardo al panorama per capire che erano giunti a destinazione.
Si trovavano sulla punta di una collina, dietro la quale un sole rosso e caldo tramontava. Davanti a loro, brulicante e piena di odori, si stendeva Tukana, un groviglio di strade e case che si compenetravano l’una nell’altra. Si diceva che gli stranieri particolarmente sprovveduti perdessero la strada, e quindi la ragione, una volta giunti in quel luogo che non aveva morale.
Altea contemplava il panorama a bocca aperta.
«Non hai mai visto un posto del genere?» le domandò Sinbad alle spalle e lei trasalì nel sentirlo vicino.
«No. E tu?» domandò Altea improvvisamente nervosa.
«Non sono mai stato qui, ma avere conosciuto altre Dimensioni Sotterranee mi ha preparato un po’ a questo spettacolo. Non dimenticare che vengo dal Mondo Ctonio.»
Altea annuì. «Solo ora comprendo le profonde differenze tra le Dimensioni. Una città del genere non sarebbe mai potuta sorgere in una Dimensione Superiore.»
«Tukana è unica nel suo genere, per fortuna. Non esiste altro luogo che possa corrodere un’anima come questo. In molti vi si sono perduti.»
Calò il silenzio, entrambi tentavano di raccogliere le forze per affrontare quel che potevano solo immaginare li attendesse.
Fu Altea a parlare per prima. «Tu sai quale sia il senso della nostra venuta in questo luogo?»
Sinbad stava per rispondere, ma una voce alle sue spalle lo interruppe.
«Siete qui per incontrare me.»
Alto quanto due uomini, con le candide ali che toccavano terra, le braccia aperte e un sorriso benevolo in volto, davanti a loro si era materializzato dal nulla Amos.






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Claudia Melandri
29 maggio alle ore 17:31


Buon pomeriggio! Per ‪#‎postmetà‬ dal ‪#‎IlDono‬ vol.1

Non riuscì a finire il discorso perché Sean si alzò uscendo in giardino. Lei lo seguì a ruota.
– Ti prego aspetta! – Gridò Sara cercando di raggiungerlo. Ogni falcata di Sean era come un salto in lungo per lei. Riuscì comunque ad afferrarlo da un braccio e fermare la furente avanzata.
– Per favore Sara, è meglio che rimanga un po’ da solo. Non voglio che tu mi veda così. Devo pensare.
Un nodo allo stomaco la fece trasalire. – A cosa Sean? A cosa devi pensare?
– Ehi, niente paura. – La tranquillizzò lui, percependo il suo stato d’animo.
– Allora spiegami, non andare via così.
Sean sospirò. – Lui ti ha conosciuto molto prima di me. E se avesse avuto più coraggio, ora saresti sua e non mia.
Soffiava un vento gelido che perforava anche le ossa, ma lei era così presa da quelle parole che al contrario sentì la pelle bruciare. Un calore che le imporporò le guance.
– Anche se fosse andata così, noi due alla fine ci saremmo incontrati e innamorati, con il risultato che Patrick avrebbe sofferto ancora di più.
Sean non capì cosa lei volesse dire, rimuginava ancora su quella mancata possibilità che gli stava mandando tutti i nervi fuori fase. Si abbandonò sulla panchina nelle vicinanze con le mani in tasca, gambe incrociate e allungate in avanti. Gli occhi fissavano rabbiosi la punta delle scarpe.
Sara lo sorprese inginocchiandosi al suo fianco. Gli tolse le mani dai Jeans e se le portò al viso, senza che lui opponesse alcuna resistenza.
– Ricordi la sera del tuo arrivo? Io ero alla finestra del piano di sopra. Fuori, buio totale. Hai preso la sacca dal bagagliaio per andare alla dependance. Dopo qualche metro ti sei fermato e girandoti hai guardato nella mia direzione. Non vedevo il tuo volto, ma so-lo i tuoi occhi. Due diamanti blu che squarciavano l’oscurità. In quel momento ho desiderato con tutta me stessa di trovarmi a un soffio da quella luce accecante. – Con un profondo sospiro, poggiò la fronte a quella di lui. – Ti ho amato da quella sera. Sembra assurdo lo so, ma è così. Invece Patrick l’ho avuto per più di otto ore al mio fianco e non è successo niente. Niente, capisci? Ciò che sento per te va oltre ogni possibile immaginazione. Ti avrei amato sempre e comunque. Io lo so. Ora lo sa anche Patrick ma… tu? – Lui inspirando trattenne l’aria dentro di sé. Poi rilassò il petto e il corpo si abbandonò alla dolce dichiarazione d’amore.
– Ora lo so anch'io, e sono l’uomo più felice del mondo. Ma per un attimo ho temuto che…
– Sssh, smettila – sussurrò Sara sedendogli sulle ginocchia. – Adoro il suono della tua voce, ma adesso desidero che te ne stia zitto e che mi baci come solo tu sai fare.
Non se lo fece ripetere due volte. Sean si avventò sulle sue labbra con irrefrenabile foga e, senza interrompere il contatto, la prese in braccio avviandosi verso la loro casetta. Soltanto i baci, per quanto dolci e profondi, in quel momento non gli sarebbero di certo bastati.https://www.amazon.it/Male-nellAnima-Trilogia-Dono-ebook/dp/B01BUHNLYS/ref=pd_cp_351_1?ie=UTF8&refRID=N19H5518EEPNNMG03BG3









Rossella P. Autrice
29 maggio alle ore 17:10

Segin, volenterosa con doti nella media, mano leggera e con forte senso della prospettiva.
Floria, potrebbe ottenere di più ma ha scarsa concentrazione, utilizza il colore in modo creativo.
Sintia, usa la matita come se fosse un’accetta, non è molto portata per il disegno.
“E allora permettetemi di dirvi che non ha senso frequentare le lezioni.” Risponde la ragazza, contrariata per il giudizio negativo.
“Ma vogliamo darvi la stessa formazione come tutte le qui presenti signorine, Lady Sintia. – Spiega il Reggente. – Lo sapete che questo sta a cuore a tutti noi.” E indica con un cenno Soφια che senza perdere la concentrazione si accinge a tracciare una linea curva.
Il giudizio che il maestro ha su di lei è positivo. Molto portata, bella mano, raggiunge buoni risultati anche quando non si applica, perché spesso durante le lezioni non fa che bisbigliare con le sue amiche.
“Il problema sta nel fatto che spesso il disegno è considerato una disciplina secondaria.” Si lamenta il maestro.
“Sta a voi fare in modo che gli venga data la giusta importanza. – Suggerisce il Reggente, che ha intenzione di troncare presto quel discorso perché ha altro per la testa. – E ora vi prego di scusarmi, Maestro, ma devo chiedervi di lasciare andare la Principessa, ho bisogno di conferire con lei. E non andate in paranoia, avrei chiesto la stessa cosa anche al maestro di Medicina.
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Andrea M. Schiuma
28 maggio alle ore 20:24
la sa-la-osservava la mia interpretazione a braccia incrociate- e mi ap-plaudiva, dirigendosi verso di me. "Bravissima, Natalia" mi disse. "Finalmente un'interpretazione perfetta, come quella che volevo io". Mi sentivo felice, soddisfatta. Rimasi fino alla fine delle prove, ad as-sistere al duello tra Amleto e Laerte, alla morte di Gertrude e all'in-coronazione finale di Fortebraccio. Quando tutte le luci furono acce-se camminai verso la mia giacchetta di jeans che avevo lasciato su una sedia. Tastai rapidamente le tasche fino a quando non trovai il cellulare. Vidi che c'era un messaggio non letto inviato da Lorenzo. Lo aprii. Diceva che doveva parlarmi il prima possibile, era urgente.
La cosa mi agitò molto. Riposi subito il cellulare nella tasca. Aprii la porta della sala. In un altro momento mi sarei fermata a fare chiacchiere con gli altri attori della compagnia. Non era quello il caso. Voltai la testa. Salutai tutti quanti in generale. Richiusi la porta quasi sbattendola. Corsi a precipizio lungo le scale. Sembrava che dovessi salvare qualche moribondo giù al palazzo. Presi la via più breve per arrivare a casa. Nel messaggio Lorenzo mi aveva detto di vederci in una piazzetta a metà strada tra casa mia e la sua. Quando arrivai a casa erano le otto e mezza. Lorenzo mi aveva chiesto di es-sere nel luogo dell'appuntamento alle ventuno e trenta. Giunta di fronte alla porta di casa, feci per prendere le chiavi, ma mi caddero. Le ripresi, mi caddero un'altra volta. Diedi una botta forte alla pare-te. Al terzo tentativo, riuscii ad aprire la porta. Sapevo che, varcando quella soglia, avrei dovuto cercare in tutti i modi di non far intendere il mio stato d'animo, dovevo essere forte, possedere una scorza che mi proteggesse dal mondo esterno. Ben inteso, ovviamente, non ci riuscii."
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giovedì 7 aprile 2016

offerta Lettere Animate ‪#‎primaveranimata‬

Estratto da Phoenix . offerta Lettere Animate‪#‎primaveranimata‬ La condussero più avanti in un’altra stanza, Leila respirava in piccoli ansimi di terrore: era una stanza nera, rivestita di gomma, sembrava un film di fantascienza, o dell’orrore, si limitarono a gettarla dentro e richiudere la porta. Rimase sdraiata, almeno poteva dormire, forse, il buio era totale, si toccò più volte come per mostrare alla sua mente che era ancora viva, la puzza di gomma le dava la nausea, sorprendentemente non riuscì a prendere sonno, c’era qualcosa di strano che il suo corpo aveva percepito, ma lei non riusciva ancora ad identificare: «Clay, ti prego aiutami!» Disse.

Per un attimo pensò di averlo detto nella sua testa, eppure era quasi sicura di aver parlato, ma non aveva sentito nulla, riprovò parlando consapevolmente ad alta voce:

«Clay.»
Urlò: «Clay!» Nulla, non sentiva nulla, aveva perso l’udito?
Il panico la colse, iniziò a gridare con quanto fiato aveva in gola, niente, non sentiva nulla, nessun suono, solo buio e puzza di gomma. Dopo aver urlato fino allo sfinimento si rannicchiò in posizione fetale, stringendo forte il suo corpo, l’unico segno tangibile della sua esistenza, sarebbe impazzita presto, ne era certa. http://www.amazon.it/Phoenix-Operazione-Parro…/…/ref=sr_1_3… 












domenica 21 febbraio 2016

#nelmiokindle vediamo cosa leggete



Eccomi qui con una nuova iniziativa che parte oggi nei social. vediamo cosa leggete, quali libri amate, cosa ci consigliate.

Inizio io con il mio Kindle :




Questo è il post che ho appena pubblicato su Facebook, se volete partecipare copiate il testo aggiungendo le vostre foto e libri preferiti. Non dimenticate l'hashtag #nelmiokindle!!! 

Aspettiamo i vostri selfie!!!!!



#nelmiokindle Vediamo cosa amate leggere! Posta un tuo selfie con lo schermo della galleria kindle ( o di altro e-reader) incollando questo testo poi scrivi due titoli che più ti sono piaciuti e se vuoi spiega anche il perché.Infine tagga tre tuoi amici. Le foto saranno tutte raccolte nel blog Sogni nel calamaio (link) http://sogninelcalamaio.blogspot.it/ I libri che scelgo sono Lettere fra l'erba di Clara Cerri http://www.amazon.it/Lettere-fra-lerba-Clara-Cerri-ebook/dp/B01A7XU6A8/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1456050677&sr=8-2&keywords=clara+cerrie Regalami un istante di Doranna Conti,
http://www.amazon.it/Regalami-un-istante-Doranna-Conti-ebook/dp/B019X6BH0S/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1456050702&sr=8-3&keywords=doranna+conti che mi hanno fatto davvero sognare. 

Nomino Brenda Mill, che mi accingo a leggere eGiulia Dell'Uomo, i cui libri porto nel cuore. Vediamo cosa c'è di bello nel vostro Kindle Emoticon smile









Claudia Melandri


‪#‎nelmioKindle‬

Scelgo questi tre libri perché quando lasciano emozioni uniche sono libri da ricordare per sempre: ‪#‎PrivilegioPericoloso‬ di Viviana Aks‪#‎LaSposaOscura‬ di Ruggero Daniela ‪#‎AngeloNero‬ di Doranna Conti





Valerio Sericano



#nelmiokindle


Tra quelli che ho postato nella foto, vorrei segnalarne due titoli che ho letto e mi sono piaciuti molto: 
Phoenix di Francesca Rossini e Poison  di Daniela Ruggero, anche se avrei anche altri da segnalare :-)


Clara Cerri




‪#‎nelmiokindle‬
Io ho scelto Phoenix - Persecuzioni vol. 2 di Francesca Rossini(http://www.amazon.it/Phoenix-Persecuzioni-Volu…/…/B016VMUOYC), una storia di amore e di spionaggio, e Milites - Soldati di Cristina Lattaro     (http://www.amazon.it/…/p…/B0175VVC7G/ref=dp-kindle-redirect…) una storia di passione e sopraffazione, dura e appassionata







Eleonora Petillo


Io ho messo cartaceo perché li ho praticamente tutti in cartaceo :-)

‪#‎nelmiokindle‬

È stato difficile scegliere perché oltre a questi ce ne sono tanti altri che mi sono rimasti nel cuore ❤
Adesso è ancora più difficile sceglierne 2 in particolare 🙈
Allora il primo è la trilogia di MSA di Chiara Cilli!mi ha fatta piangere come mai prima con i libri 🙈Stupenda ❤
Il secondo scelgo This man perché è stato uno dei miei primi amori ❤
Però ripeto nel mio cuore ne sono rimasti questi ma anche tanti altri


chiara cilli














































Claudia Melandri




‪#‎nelmioKindle‬

Scelgo questi tre libri perché quando lasciano emozioni uniche sono libri da ricordare per sempre: ‪#‎PrivilegioPericoloso‬ di Viviana Aks‪#‎LaSposaOscura‬ di Ruggero Daniela ‪#‎AngeloNero‬ di Doranna Cont










Antonella Bargione 



‪#‎nelmiokindle‬ .. Purtroppo non si vedono tutti..quelli che più ho amato sono: la trilogia msa della Cilli la trilogia l'essenza delle ombre(nebbia, buio e luce) della Gentile Antony ovvero prova ad amarmi della Kant che finalmente sta x concludersi con l'uscita di angela nei prox mesi...e tanti altri libri...perché li amo ho amati? be perché sono un inguaribile romantica e in queste storie nonostante ci sono descritti eventi tragici e malinconici trionfa l'amore....























Claudia Enea


Purtroppo non si vedono tutti..quelli che più ho amato sono 


maledetta fantasia e maledetta realtà


diSpicyPepper WriterOf per il modo geniale in cui è scritta tutta la storia. ..per l'originalità della trama in cui gli intrighi familiari si intrecciano alla storia d'amore. ...per la "bellezza contraddittoria " dei personaggi in cui a tratti mi ci sono pure immedesimata, perché spesso la realtà e la fantasia sono in lotta continua e perché amo quest'autore e aspetto con trepidazione il terzo capitolo della serie per capire quanto questi due testardi protagonisti mi faranno ammattire ed infine perché quando leggo dei buoni libri il cervello ringrazia






Veronica Asunis



#nelmiokindle..Ne amo tanti di libri ma in questo caso scelgo Maledetta fantasia e Maledetta realtà di SpicyPepper WriterOf...ha un modo stupendo di scrivere...sono libri che ti rapiscono...leggendo sono stata rapita, mi ha emozionato e fatto arrabbiare, il suo modo di scrivere é particolare e per me é poesia e non vedo l ora che esca il terzo libro per sapere cosa é successo e chiarire i vari intrighi
Pepper WriterOf ha commentato questo elemento.







Daniela Ruggero


#nelmiokindle....ecco i miei preferiti! 









Lo spirito del guerriro









il male nell'anima







Patrizia Ferriero ha aggiunto 2 nuove foto.
3 h ·



‪#‎nelmiokindle‬ Vediamo cosa amate leggere! Posta un tuo selfie con lo schermo della galleria kindle ( o di altro e-reader) incollando questo testo poi scrivi due titoli che più ti sono piaciuti e se vuoi spiega anche il perché.Infine tagga tre tuoi amici..I miei romanzi preferiti ‪#‎maledettafantasia‬‪#‎maledettarealta‬ di SpicyPepper WriterOf...Romanzi che mi hanno stregata, catturata, catapultata in una storia piena di emozioni, colpi di scena.... dove non tutto è ciò che sembra.Una storia dove i protagonisti ti fanno innamorare.... sorridere.... sospirare, arrabbiare. Una storia da vivere e leggere... non vedo l'ora ci sia il seguito!!!






Fenisia Iaconisi Marrocco




‪#‎nelmiokindle‬....Vediamo cosa amate leggere! Posta un tuo selfie con lo schermo della galleria kindle ( o di altro e-reader) incollando questo testo poi scrivi due titoli che più ti sono piaciuti e se vuoi spiega anche il perché.Infine tagga tre tuoi amici..I miei romanzi preferiti ‪#‎maledettafantasia‬‪#‎maledettarealta‬ di SpicyPepper WriterOf il perché? ??.... perché solo chi nn ha un cuore e un anima nn può nn innamorarsi della storia di Liam e Giulia..e grazie sopratutto alla capacità del nostro autore/autrice di far vivere le emozioni come fossero reali..


























Marilena Romano
‪#‎nelmiokindle‬ .amo i miei libri che sono tanti oltre questi ma i due che scelgo ed amo particolarmente sono Maledetta Fantasia e Maledetta Realta di SpicyPepper WriterOf, una storia bellissima, appassionante, travolgente....cominci a leggere e ti rapisce, questi personaggi che si intrecciano in una vicenda piena di intrighi e passione....leggi e spazi con la fantasia ma tra le righe ti ritrovi a riflettere sulla realtà di alcuni aspetti della vita....insomma ti innamori...




Imma Di Lorenzo
2 h ·

primere emozioni, la descrizione dei fatti e le parole hanno un qualcosa di unico.‪#‎maledettafantasia‬ e ‪#‎maledettarealtà‬ mi hanno fatta emozionare tantissimo,quest'autore/autrice ha un dono naturale, ti perderai perdavvero trà le righe,aspettando al più presto il seguito di questa trilogia, e con la speranza che mi delizi ancora con queste emozioni. Aspettando ‪#‎maledettaverità‬ ...




Daniela Marra

#‎nelmiokindle‬ Vediamo cosa amate leggere! Posta un tuo selfie con lo schermo della galleria kindle ( o di altro e-reader) incollando questo testo poi scrivi due titoli che più ti sono piaciuti e se vuoi spiega anche il perché.Infine tagga tre tuoi amici..I miei romanzi preferiti ‪#‎maledettafantasia‬‪#‎maledettarealta‬ di SpicyPepper WriterOf ,fra i tanti libri letti questi mi sono rimasti nel cuore perché la trama è coinvolgente, regala un caleidoscopio di emozioni. I personaggi hanno spessore,carattere..e un' anima.Non riuscivo a smettere di leggere.Grazie Spicy Pepper x questi Libri che per me sono Unici.


giovedì 18 febbraio 2016

Segnalazione Oltre la finestra

Oggi vi presento Alessandro Petrelli e il suo 'oltre la finestra'  , buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate!


Biografia.



Alessandro Petrelli è nato a Lecce il 19 aprile 1990 e vive a Lizzanello con i genitori ed il fratello maggiore. Ha frequentato l’Istituto d’arte ed ora studia Fisioterapia nell’Università di Brindisi. E’ stato da sempre un appassionato di musica, letteratura, scienza, arte e sport. Il suo debole per i libri e i film Horror e Thriller ha dato modo alla sua fantasia di spaziare, adattandola perfettamente a questi generi. Secondo Alessandro, l’emozione più bella che si possa provare mentre si legge un libro è il colpo di scena…vedersi crollare in un attimo quella certezza di aver capito tutto. Ed è questa la sensazione che cerca di tramandare al lettore. 
Il 15 febbraio 2016 viene pubblicato da “Lettere Animate” il suo primo romanzo, “Oltre la finestra”, un thriller ambientato nel Salento. 
Oggi Alessandro continua i suoi studi mettendoci tanto impegno, senza però negarsi un po’di tempo da dedicare alle sue passioni. Da poco tempo è già al lavoro per il suo secondo romanzo.





TITOLO: Oltre la finestra

AUTORE: Alessandro Petrelli

PAGINE: 165

FORMATO: Kindle, ebook.

COSTO: euro 1,49


LINK: http://www.amazon.it/Oltre-Finestra-Alesssandro-Petrelli-ebook/dp/B01BTEXYOY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1455709992&sr=8-1&keywords=oltre+la+finestra














SINOSSI

La follia è lo sfogo dei sentimenti occultati. Ce lo dimostra questo libro, scritto in prima persona, che accatasta lo splendore della costa salentina, lo spirito dolente di un uomo in cerca di vendetta e la sinergia di un gruppo di amici che maschera la precarietà della situazione italiana attuale.
La storia è ambientata a San Foca agli inizi del duemilaquattordici. Il protagonista è Davide, un ragazzo rimasto orfano a causa di un incidente che vive con le due sorelline, Eleonora ed Elisa e la nonna nella desolata San Foca, dove abitano anche la sveglia e sorridente Laura, l’allegro Luca con la fidanzata in dolce attesa e Sergio, un ragazzo molto intelligente penalizzato però dal suo carattere particolare. La comparsa di uno sconosciuto e le sue minacce costringeranno i ragazzi a muoversi e a scavare nel passato, riportando alla luce una terrificante storia.





Estratti

“Fermo davanti la mia finestra c’era lui, l’assassino. Cosa cerchi? Cosa vuoi? Io non sono in casa, dovresti saperlo … cosa vuoi?

Impegnato a focalizzare ciò che ci fosse dietro la finestra l’uomo non mi vide. Era vestito come sempre: ben imbottito, tutto in nero, con un passamontagna e un cappello alla Van Gogh.”



“La città dolorosa.
Quando mi ritrovai di fronte al cancello semicorroso che faceva intravedere gli enormi padiglioni color beige capii perché avevano deciso di chiamarla così.
Città dolorosa.
Era davvero una città. E non conoscendone nemmeno una stanza mi resi conto di non sapere da dove cominciare.”



“Sentivo il freddo pavimento sotto il piede sinistro. Il rumore si faceva sempre più vicino, era come se qualcuno graffiasse alla porta. Il mio battito cardiaco accelerava e a tratti sembrava che il cuore potesse scoppiarmi. Accesi tutte le luci. Non sapevo più quali fossero le idee buone e quali no, ma mi fidai della mia estemporaneità. Poggiai la mano sulla maniglia della porta del soggiorno e aprii repentinamente. Ero pronto a colpire.”

domenica 14 febbraio 2016

Segnalazione . La mano. di Cenzie Loparco


Oggi vi segnalo una nuova uscita dal titolo davvero particolare: La mano.  di Cenzie Loparco. A me la sinossi intriga molto e a voi? buona lettura!!!


Sinossi 
In una rovente mattina di un’estate lucana, quattro amici decidono di andare in escursione al bosco delle rose. Ciò che doveva essere un’avventura divertente, si trasforma ben presto in un incubo inquietante, quando il gruppo scorge una mano con un anello particolare spuntare dal terreno. Dopo una fuga iniziale, uno di loro, Salvo, ritorna sui propri passi, recandosi dai carabinieri guidati dal maresciallo Nisticò. Quando gli uomini dell’Arma lo accompagnano sul luogo del macabro ritrovamento, scoprono però che della mano non vi è traccia. Per Salvo iniziano i guai e solo l’appuntato Gargiulo sembra volergli dare credito, indagando per conto proprio. L’unico indizio è quell’ anello particolare che appartiene a una sorellanza universitaria americana…


Formato: Formato Kindle


Dimensioni file: 322 KB


Editore: Lettere Animate Editore (10 febbraio 2016)

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. 

Lingua: Italiano







DESCRIZIONE"La mano" è un giallo ambientato in una tranquilla cittadina della Basilicata, dove un gruppo di ragazzini, per vincere la noia e il caldo opprimente, decide di andare a fare un giro in bicicletta, in cerca di sensazioni e avventura. Ben presto la mattinata all'insegna del divertimento, si trasforma in un incubo, quando scoprono una giovane mano di donna spuntare dal terreno. In un primo momento la comitiva se la dà a gambe, decidendo di tacere il macabro ritrovamento, ma uno di loro, Salvo, preso dai rimorsi, l'indomani si reca dai carabinieri. Quando li accompagna sul luogo del delitto, scopre con angoscia che del cadavere non vi è più traccia. Per Salvo inizia una corsa a ostacoli per dimostrare di non aver mentito. Solo l'appuntato Gargiulo sembra volergli dar credito, iniziando le indagini partendo dalla descrizione dell'anello indossato dalla vittima, che pare appartenga a una sorellanza universitaria americana.


ESTRATTI DAL LIBRO: Quell’estate fu particolarmente rovente. Il caldo torrido, accompagnato da un costante vento infuocato, seccava tutto.

« Che si fa domani?» chiese Vittorio, le mani in tasca e il passo strascicato. «Io proporrei di andare al bosco delle rose»

Finalmente giunsero al famoso bosco delle rose. In realtà del bosco non erano rimasti che pochi alberi, tutt’al più avrebbe potuto essere una radura, e delle rose che in tempi antichi le avevano dato il nome, non v’era più traccia.

Il giovane giaceva allungato sotto l’albero, il cappellino calcato sugli occhi.


Nel muoversi urtò un ostacolo. Una radice che fuoriusciva dal terreno pensò, mentre a tentoni cercava di afferrarla, senza guardare cosa stesse toccando. Individuato l’oggetto, lo tastò, cercando un appiglio, pronto a tirare via la radice. Si accorse però che doveva trattarsi di qualcos’altro. Incuriosito, sollevò il cappellino dagli occhi e guardò … poi urlò per la sorpresa e l’orrore, scattando in piedi e indietreggiando terrorizzato.