Nuova veste per phoenix e da oggi anche su amazon la versione spagnola. buona lettura!
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Sono anche qui:
sabato 5 dicembre 2015
venerdì 27 novembre 2015
scrittori e lettori on line
https://www.facebook.com/groups/1508491852752111/
Il mio gruppo facebook cambia veste , si rinnova.
Spero diventi punto d'incontro per chi ama leggere e scrivere. Vi aspetto numerosi e carichi ;-)
per gli autori ci sono alcune regoline che permetteranno di vivere serenamente quello spazio virtuale condiviso
Eccomi qui ragazzi a dare qualche regolina giusto per non affogare nello spam. Vorrei che questo fosse un gruppo in cui ci si confronta, si cresce insieme e perché no ci si fa conoscere. Lo spam è permesso purché non ripetuto e purchè segua le linee qui sotto elencate. Chi fa spam selvaggio vedrà il suo post rimosso rimosso.
LUNEDì: BOOKTRAILER
MARTEDì:ESTRATTI
MERCOLEDì: RECENSIONI DEI VOSTRI LIBRI O DI LIBRI CHE AVETE LETTO
GIOVEDì: GIORNATA COVER E LINK AGLI STORE
VENERDì: CHE NE PENSATE DI QUESTO? giornata dedicata ai vostri scritti nel cassetto,per avere delle opinioni su brani o passaggi su cui non siete sicuri o semplicemente avere un'opinione esterna.
SABATO: VI CONSIGLIO UN LIBRO: POTETE POSTARE UN LIBRO CHE AVETE LETTO O COMPRATO
DOMENICA: GIORNATA DELLE PAGINE PERSONALI. IN QUESTA GIORNATA POTETE POSTARE ANCHE QUALCOSA PER FARVI CONOSCERE. A BREVE METTERò NEI FILE SCARICABILI UN'INTERVISTA . RISPONDETE ALLE DOMANDE E POSTATE. L'INTERVISTA, PER CHI LO RICHIEDERà, SARà PUBBLICATA ANCHE NEL MIO BLOG E PUBBLICIZZATA NEI SOCIAL.
Ecco qua, buon divertimento a tutti!
Ecco qua, buon divertimento a tutti!
giovedì 26 novembre 2015
#promonatale 0,49
Che aspettate?
http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=francesca+rossini
https://www.youtube.com/watch?v=fXlrjH2m8Bo
martedì 24 novembre 2015
recensione 'il bosco di Nereiu' e intervista a Valerio Sericano
Titolo :
Il bosco di Nereiu
Autore: Valerio
Sericano
Editore: Lettere
Animate Editore
Formato: ebook
Formato: ebook
Prezzo: 0,99
Genere: Fantasy romance
Pagine:151
Genere: Fantasy romance
Pagine:151
Sinossi
La vicenda è ambientata negli anni Settanta del XX secolo in un piccolo
paese di campagna, Coltrave, situato in un luogo imprecisato del nord Italia,
posto tra gli Appennini e la Pianura Padana.
Protagonista della storia è Alvaro Bianchi, un medico quarantaseienne divorziato da alcuni anni, che svolge la propria professione nel piccolo centro rurale.
La tranquilla routine quotidiana di Alvaro viene un giorno interrotta dalla visita in ambulatorio di un giovane del paese stesso, Corrado, il quale gli racconta di essere molto preoccupato per la propria salute mentale, poiché da un po' di tempo continua a ripetere ogni notte lo stesso incubo, tanto da rischiare la pazzia.
Alvaro, partendo dagli elementi contenuti nell'incubo ricorrente raccontatogli dal ragazzo, inizia un’indagine personale che culmina nella scoperta di alcuni segreti riguardanti il passato del piccolo borgo, i quali lo portano a conoscenza di un’antica storia collegata ad una misteriosa reliquia custodita segretamente in un particolare luogo del paese stesso.
Tuttavia, quando Alvaro, dopo aver collegato i misteri del passato di Coltrave con gli incubi di Corrado, crede di essere giunto a capo dell'insolita vicenda, compare improvvisamente sulla scena la diciottenne Fanny, una misteriosa figura femminile la cui presenza sconvolge l’intero quadro dei fatti, fornendo una spiegazione sorprendente a tutti gli eventi misteriosi trattati fino a quel punto.
Da quel momento Fanny diventa la vera protagonista del romanzo, con Alvaro coinvolto suo malgrado in un ostico rapporto con la ragazza, dotata di strane facoltà e la cui stessa esistenza nasconde un segreto inconfessabile, di cui il solo Alvaro giunge a conoscenza.
Sarà proprio la condivisione di questo segreto a creare tra loro un confronto, dapprima conflittuale e poi complice, che porterà Alvaro a rivedere tutte le proprie convinzioni e al contempo lo costringerà a fare i conti con le remore lasciate in sospeso dal suo passato.
Ma anche per Fanny l’incontro con Alvaro non resterà senza conseguenze, perché la ragazza si vedrà costretta ad affrontare una situazione per lei nuova e tanto sconvolgente da indurla, infine, a prendere una decisione drastica ed irrimediabile. Tuttavia, quando le cose per lei sembrano indirizzarsi in un certo modo, la realtà cambierà ancora, offrendo a Fanny uno scenario finale diverso da quello prospettato…
Protagonista della storia è Alvaro Bianchi, un medico quarantaseienne divorziato da alcuni anni, che svolge la propria professione nel piccolo centro rurale.
La tranquilla routine quotidiana di Alvaro viene un giorno interrotta dalla visita in ambulatorio di un giovane del paese stesso, Corrado, il quale gli racconta di essere molto preoccupato per la propria salute mentale, poiché da un po' di tempo continua a ripetere ogni notte lo stesso incubo, tanto da rischiare la pazzia.
Alvaro, partendo dagli elementi contenuti nell'incubo ricorrente raccontatogli dal ragazzo, inizia un’indagine personale che culmina nella scoperta di alcuni segreti riguardanti il passato del piccolo borgo, i quali lo portano a conoscenza di un’antica storia collegata ad una misteriosa reliquia custodita segretamente in un particolare luogo del paese stesso.
Tuttavia, quando Alvaro, dopo aver collegato i misteri del passato di Coltrave con gli incubi di Corrado, crede di essere giunto a capo dell'insolita vicenda, compare improvvisamente sulla scena la diciottenne Fanny, una misteriosa figura femminile la cui presenza sconvolge l’intero quadro dei fatti, fornendo una spiegazione sorprendente a tutti gli eventi misteriosi trattati fino a quel punto.
Da quel momento Fanny diventa la vera protagonista del romanzo, con Alvaro coinvolto suo malgrado in un ostico rapporto con la ragazza, dotata di strane facoltà e la cui stessa esistenza nasconde un segreto inconfessabile, di cui il solo Alvaro giunge a conoscenza.
Sarà proprio la condivisione di questo segreto a creare tra loro un confronto, dapprima conflittuale e poi complice, che porterà Alvaro a rivedere tutte le proprie convinzioni e al contempo lo costringerà a fare i conti con le remore lasciate in sospeso dal suo passato.
Ma anche per Fanny l’incontro con Alvaro non resterà senza conseguenze, perché la ragazza si vedrà costretta ad affrontare una situazione per lei nuova e tanto sconvolgente da indurla, infine, a prendere una decisione drastica ed irrimediabile. Tuttavia, quando le cose per lei sembrano indirizzarsi in un certo modo, la realtà cambierà ancora, offrendo a Fanny uno scenario finale diverso da quello prospettato…
Recensione:
Quando ho iniziato a leggere questo libro, sapevo che era un
fantasy e mi aspettavo tutt’altra lettura,, sono rimasta stupita dall'originalità della storia. Prima di scoprire ‘l’elemento
fantastico’ il romanzo ha una ambientazione non solo reale, ma molto realistica
e molto ben riuscita: il paesino di Coltrave è talmente bel descritto che
sembra di vederlo e viverlo. I suoi cittadini sono veramente ben caratterizzati, il loro
modo di muoversi, parlare e pensare rispecchia perfettamente la cultura
italiana delle piccole comunità, soprattutto negli anni settanta, in cui è
ambientata la storia. Ho amato da subito la gente del paesino, il loro lavorare
la terra, la vendemmia cui partecipava praticamente l’intera popolazione; il
parroco al centro della vita paesana, in contrasto con la figura del medico,
per di più divorziato; il ragazzotto timido che non conosce ancora il mondo al
di fuori del guscio protettivo del paesino stesso. Valerio Sericano ha saputo
coniugare perfettamente l’atmosfera del fantasy con un ambientazione un po’
inusuale per questo genere di romanzo, dando largo spazio ai sentimenti, ma in
un modo molto etereo e dolce.
Qui c’è di tutto: la
tradizione di un piccolo paese, credenze, superstizione, religione, stregoneria,
reincarnazione e magia: cosa si nasconde davvero dietro il dipinto della
madonnetta del paese? Tutto gira intorno a questa figura che sembra
rappresentare qualcosa che poco ha a che fare con la religione. Questo il mistero
che si infittisce, soprattutto dopo che il giovane Corrado vede apparire proprio
la donna della madonnetta ogni notte nei suoi sogni. Nuda, affascinante e
spaventosa al contempo. E soprattutto ferita a morte… da lui.
Realtà e fantasia si mescolano in modo magistrale in questa
storia che vedrei proprio bene in forma di pellicola cinematografica: Mistero,
indagini sul passato di un paese, tradizioni religiose e pagane. Alvaro, il
nostro protagonista porterà alla luce fatti davvero interessanti, ma poi ecco Fanny,
la ragazza misteriosa e bellissima, che comparirà proprio quando penserete di
aver capito tutta la storia….
Una storia che non ha al centro solo il mistero, ma
soprattutto l’amore, l’amore vero, eterno, etereo e immortale per cui non
esiste né spazio né tempo e che vincerà ogni ostacolo. Un fantasy fuori dai
soliti canoni del fantasy dunque.
La scrittura è molto curata, scorrevole ed elegante ha un so
ché del gusto di libri d’altro tempo. Davvero di piacevole lettura. Sembra
quasi di sentire la voce fuori coro, un po’ ironica di un narratore. Mi
piacerebbe davvero sentir leggere questo libro dall’autore o raccontato in un
audiolibro.
GIUDIZIO COMPLESSIVO:
Consigliato: Davvero un romanzo che vi lascerà con una bella soddisfazione a fine lettura, l’ultimo capitolo lascia aperte possibilità inimmaginabili, donando una sensazione di appagamento e serenità. Una di quelle storie che si chiude con un sorriso e un sospiro. Molto bella.
E ora conosciamo un po' meglio l'autore
Valerio
Sericano - Laureato in Storia con indirizzo moderno e contemporaneo,
si occupa di studi riguardanti la storia contemporanea e locale, nel cui ambito
ha condotto diverse ricerche a livello universitario.
Nel
campo della narrativa ha all'attivo alcuni racconti brevi e la pubblicazione di
due romanzi nel genere narrativa e fantasy: “Ami dagli occhi color del mare” e
“Il bosco di Nereiu”
Ciao Valerio, intanto voglio
dirti che è un vero piacere ospitarti qui nel mio piccolo blog.
Parlaci innanzi tutto di te:
cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Grazie a te per
l’opportunità che mi offri. Sono felice di potere parlare della passione per la scrittura, che al
momento attuale rappresenta l’occupazione principale del mio tempo libero.
Quanto al resto, sono una persona molto tranquilla che spende il proprio tempo
tra famiglia e ufficio, afflitto da quella pigrizia cronica che sembra colpire un
po’ tutti quelli che smettono di fare sport attivo. Almeno, a me è successo
così…
E come lettore come sei? Cosa ti
piace leggere?
Ammetto con un certo rammarico di essere in questo momento
un pessimo lettore, perché il tempo è sempre tiranno e le giornate mi sembrano
diventate troppo corte per fare tutto
ciò che vorrei. In passato ho letto molto in generi diversi. Se dovessi citare
libro e un autore in particolare direi “Addio alle armi” di Hemingway, un
romanzo cui sono molto affezionato. Quanto al genere, direi invece la SF
classica, la fantascienza degli anni Cinquanta e Sessanta, che da ragazzo
letteralmente divoravo
Dove leggi di solito?
In treno, al mattino, andando al lavoro
E invece dove scrivi e in quale
formato? (carta o pc?)
Mi piace scrivere nella tranquillità di casa, sul mio
notebook, di solito nelle ore serali. La carta ha sempre il suo fascino, ma
ormai sono passato al formato elettronico perché è troppo comodo. Non riuscirei
più a tornare indietro. Anche come lettore mi sto abituando al formato eBook,
però devo dire che il fascino del libro cartaceo non tramonterà mai e poi mai!
Come è nata questa tua passione
per la scrittura? Cos’è che ti ha fatto scattare quella molla e dire: “sono
pronto, voglio scrivere”
Mi è sempre piaciuto scrivere, ma non avevo mai preso in
considerazione l’idea di dedicarmi a un romanzo completo perché la consideravo
un’impresa fuori dalla mia portata. Poi ho provato per scherzo a buttare giù
una storia, notando che i personaggi che ne venivano fuori sembravano prendere
vita. Allora mi sono detto: «Perché non inventarmi una storia complessa?» Era
circa un anno e mezzo fa. In quindici mesi ho scritto cinque romanzi completi,
di cui tre gia pubblicati, con quattro soggetti completamente diversi fra loro.
Faccio fatica a crederlo ma è vero, benché la cosa mi stupisca molto. Forse
significa che avevo dentro di me una vena creativa che doveva solo essere
canalizzata all’esterno…
Parlaci del Bosco di Nereiu: la
trama è davvero particolare. Come è nata questa storia?
Quello è stato il primo. Ho cominciato a scriverlo di getto
senza neppure concepirne il finale. Ho solo immaginato la figura fantastica di
una creatura che rinasce consapevole di se stessa sempre negli stessi luoghi e
la storia ha preso corpo e forma mentre scrivevo. Credo siano stati i
personaggi a suggerirmi lo svolgimento e il finale della vicenda…
E l’ambientazione? È fantastica
o ti sei ispirato a luoghi reali?
È reale, ispirata al mio paesello natio e al periodo della
mia infanzia, perché è ambientato negli anni Settanta del XX secolo. Non ho
fatto fatica a scriverne la storia perché l’ho farcita di ricordi e sensazioni
che avevo dentro da sempre, benché i personaggi della vicenda siano
completamente inventati
Mi è piaciuto davvero tanto
questo tuo romanzo e sto per iniziare Ami
dagli occhi color del mare (L'amore ai tempi del web) ci vuoi anticipare qualcosa anche di questo tuo lavoro?
Anche questo romanzo è ispirato a cose che mi toccano molto
da vicino, perché ho raccontato la storia della migrazione di mio nonno paterno
in Argentina, collegando le sue vicende alle esperienze che personalmente ho
provato nel visitare il Giappone di oggi. Sono due mondi diversi e lontani fra
loro nel tempo e nello spazio, ma ho cercato di collegarli descrivendo una
vicenda che lascia le cose in sospeso fino all’ultima pagina. Saranno poi i
lettori a giudicare se l’intreccio fra due mondi così diversi è riuscito bene
oppure no. Mi sono divertito a scrivere questo romanzo anche perché ho dovuto
dedicarmi a una piccola ricerca storica sull’emigrazione del primo Novecento in
Sudamerica, dando libero sfogo alla mia grande passione per la storia. Spero
che anche i lettori possano trovarlo interessante
Parliamo ora dell’ultima tua
creatura: Norsemen, per la quale ti voglio fare subito i complimenti per
l’affascinante copertina. Raccontaci un po’ di cosa parla.
Dopo i primi due romanzi, scritti in breve tempo anche
perché in parte sono autobiografici, ho voluto dedicarmi a un romanzo di genere
diverso, calandomi in un’ambientazione che ho sempre amato, quella delle saghe
nordiche. Per non cadere nei soliti cliché su Thor e Odino mi sono però
inventato una lettura diversa dei miti scandinavi, andando alla ricerca di
personaggi minori, ma non per questo meno interessanti dei soliti noti. Anche
in questo caso mi sono divertito molto a scrivere la storia, che definirei un
fantasy d’avventura con venature romantiche. Niente di particolare, ma la trama
è variamente complessa e cerca di catturare l’attenzione del lettore con
l’azione ma anche tramite la personalità
dei protagonisti, che mi piace sempre descrivere con una certa cura,
indipendentemente dal genere in cui scrivo
Potresti postare un estratto per darci un assaggino inedito
del tuo ultimo lavoro?
Volentieri, spero non sia troppo lungo:
…Appena tornati in casa, Adam la
depose a terra, al che Vanadis si appiattì contro il muro del soggiorno
dicendogli: «Non
ne posso più di tutto questo sangue... Ma che cosa succede? Che cosa volete
tutti quanti da me? Che cosa ho fatto per meritarmi tutto questo? Io non ne
posso più!»
«Hai perfettamente ragione» le rispose
Adam mentre cercava di sprangare ogni porta e ogni finestra, «ma io non so che farci, purtroppo. Se
siamo in guerra, dobbiamo combattere.»
Senza muoversi dal muro, lei lo guardò
dritto in volto, poi disse ancora: «Ma quale guerra? Io non ho fatto niente a nessuno...
Parlava sul serio quel pazzo quando diceva che tu mi tieni in vita solamente
perché vuoi seviziarmi? E
cosa intendeva quando diceva che sarei una mutante? E tu chi sei realmente
Adam? Perché non
mi vuoi spiegare nulla?»
Nel sentire Vanadis incalzarlo con
tutte quelle domande, lui si abbandonò in poltrona passandosi nervosamente una
mano tra i capelli, poi la guardò negli occhi dicendole: «Secondo te, ti avrei difeso così strenuamente
e mi sarei preso cura di te solamente per poterti seviziare in libertà? Andiamo, dai, sei decisamente più interessante
da viva che non da morta.»
«Allora dimmi perché hai deciso di difendermi anziché uccidermi? Ho capito che tu sei come
loro. Sei uno di loro. Perché ti
comporti in modo diverso? Questo non me lo hai ancora spiegato.».
Adam abbassò il capo senza dire nulla,
appoggiò i gomiti sulle ginocchia, si portò le mani alla testa e guardò in
basso, verso il pavimento. Poi si voltò verso Vanadis: «Purtroppo non posso darti una
risposta, perché non
la conosco neppure io...»
Parlaci dei tuoi progetti: hai
già in mente un altro lavoro?
Al momento credo la mia vena creativa sia in pausa, anche
perché ho da poco completato un altro lavoro, scritto in un genere ancora
diverso dai precedenti. Si tratta di un noir psicologico, ambientato nella
Milano degli anni Settanta, che vede come protagonista una giovane rapita di
notte dalla propria casa e proiettata con la forza nel mondo della droga e della
prostituzione. L’argomento è crudo, ma ho cercato di narrare le vicende
limitando all’essenziale le scene di violenza e delineando la storia da punto
di vista umano, perché di questa vicenda è
ciò che più volevo mettere in luce
Ti ringrazio per il tempo
dedicatoci e in bocca al lupo per la tua carriera di scrittore.
Grazie per l’ospitalità nel blog, è stato un piacevole
incontro
Auguri phoenix
Esattamente un anno fa vedevo il mio
sogno realizzato. Dopo un
lungo percorso a immaginarlo, scriverlo e
revisionarlo Phoenix
era pronto per essere consegnato a chi volesse leggerlo.
Ricordo
come
fosse ora le emozioni provate:
naturalmente soddisfazione e gioia, ma
anche tanta, tanta paura perché una volta consegnato al mondo avrei dovuto
sentire il giudizio di chiunque l’avesse letto.
A un anno esatto posso fare i primi
bilanci: devo dire che non mi
aspettavo di raggiungere questi obiettivi, come i
dati di vendita
ad esempio e le tante e positive recensioni amazon, i tanti
messaggi
arrivati su messager di persone che si complimentano. Al primo
phoenix
ha già fatto seguito il secondo volume e è già in cantiere
più di una storia,
insomma ormai non mi fermo più, perché ho
scoperto che scrivere mi fa stare
davvero bene.
Incagnoli di Lettere Animate, senza il quale tutto questo non
sarebbe potuto accadere: grazie per aver creduto nel mio lavoro e
avermi dato questa opportunità. Voglio ringraziare anche tutti
quelli che hanno letto il lavoro allo stato grezzo, dandomi
consigli e incoraggiamenti. Cinzia, Anna Carbaro, Lucia, Roberta Rossini,
Alessandra Rossini. E un grazie a tutti quelli che lo hanno letto o
lo leggeranno
http://www.amazon.it/Phoenix-Operazione-Parrot-Francesca-Rossini-ebook/dp/B00Q3NZWAG/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1418410475&sr=1-1&keywords=phoenix
lunedì 23 novembre 2015
próximamente en español
En pocas horas estará disponible en línea la versión española del ave fénix. Qué emoción , mi trabajo esté disponible para otra parte del mundo !
aquí es a principios store online
https://itunes.apple.com/us/book/id1062166251
https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/phoenix-operacion-parrot
lunedì 16 novembre 2015
Complimenti all'autrice Clara Cerri
E stasera sono qui a complimentarmi con Clara Cerri per il grandissimo risultato ottenuto ecco qui il post che annuncia la sua vittoria con il Libro 'dodici posti dove non volevo andare':
Ieri notte si sono concluse le votazioni del Premio Letterario Amarganta, abbiamo la tripletta ma gli scarti tra i finalisti sono stati davvero minimi... Primo posto: Dodici posti dove non volevo andare di Clara Cerri. Secondo posto: Il Puzzle di Dio di Costantini/Falcone. Terzo posto: Guarda Avanti di Daniela Vasarri. Grazie a tutti i partecipanti che con i loro lavori hanno reso tanti nostri pomeriggi dei pomeriggi diversi! Qui il concorso: l Premio Letterario Amarganta, patrocinato dal Comune di Rieti, nasce nel 2015 con l’intento di arricchire l'offerta culturale proposta dall’associazione culturale Amarganta a partire dal settembre 2013. Scopo dell’iniziativa è promuovere la letteratura edita digitale, puntando sulla qualità e l’originalità delle opere.
Scadenza invio opere e pagamento iscrizione: 30 settembre 2015
Art. 1 – Il Premio Letterario Amarganta nasce per sostenere e promuovere le opere edite in digitale, dando visibilità alle stesse e ai suoi autori.
La sezione per gli editi è aperta ai testi di narrativa, pubblicati in Italia in versione digitale (qualunque formato e qualsiasi anno di pubblicazione, anche se di essi esiste una pubblicazione cartacea) muniti di codice ISBN.
Art. 2 – Al Premio possono partecipare scrittori di tutte le nazionalità purché le opere iscritte siano in lingua italiana.
La giuria:
Componenti della giuria (in ordine alfabetico):
Flavia Braconi, direttrice Biblioteca Comunale di Poggio Moiano
Paola Corradini, assistente del Sindaco di Rieti Gianfranco Formichetti, assessore alla Cultura
Gabriella Gianni, direttrice della Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti
Gian Stefano Mandrino, fondatore amministratore della società di ricerca INFOGESTIONE
Simona Martellucci, giornalista dj
Elisa Masotti, direttrice della testata televisiva Sabinia TV
Maria Luisa Polidori, giornalista del Messaggero di Rieti
Sonia Rosatelli, giornalista e insegnante
Roberto Russi, docente di Italiano presso l'Università di Banja Luka, Bosniaed Hercegovina
La premiazione:
avverrà sabato 28 novembre alle ore 16.00 presso la biblioteca Comunale Paroniana, via Via San Pietro Martire, 28 - 02100 Rieti
Ecco qui il link della mia recensione a questo bellissimo libro http://sogninelcalamaio.blogspot.it/2014/12/recensione-12-posti-dove-non-volevo.html e buona fortuna Clara, ti auguro una carriera letteraria costellata di successi! |
venerdì 13 novembre 2015
A proposito di Clay (stralci di phoenix- persecuzioni)
Tornando alla scrivania il suo umore peggiorò: Alan Tyler
aveva preso la postazione accanto alla sua, quella vuota dal pensionamento di
Hugan.
«Leva il tuo culo floscio da lì, Tyler, non voglio sentire la tua puzza di colonia marcita accanto alla
mia scrivania!», gli gridò contro.
«Mi spiace deluderti, ma mi è stata assegnata, ho fatto
esplicita richiesta. Se vuoi puoi prendere la mia vecchia scrivania, accanto ai
cessi». Poggiò una grossa pianta grassa sul tavolo insieme ad alcune
cartelline.
Clay andò a sedersi, cercando di non innervosirsi: era sotto
osservazione e quello che non gli serviva era una nota per lite, l’ennesima sul
suo curriculum. Spostò i portapenne allineandoli alla perfezione, aprì il
cassetto, ne controllò il contenuto poi lo richiuse, lo aprì ancora,
richiudendolo, per tre volte, poi accese il pc.
Si schiarì la voce un po’ di volte e vide con la coda
dell’occhio Tyler che lo fissava con disappunto, in risposta altri colpetti di
tosse e schiarite di voce. Si stava innervosendo. Allentò il nodo della
cravatta e tirò il colletto della camicia.
«Vai avanti così per tutto il giorno, amico?», sbuffò l’uomo
sistemandosi gli occhiali e guardando Max, come a confermare quanto fosse
fastidioso quel rumore. Anderson però sembrava intento nella lettura del
quotidiano, non accennò neppure ad alzare lo sguardo.
«Non sono tuo amico, se non ti sta bene i cessi ti aspettano,
tornatene da dove sei venuto».
Katy arrivò con i nuovi casi: «Ecco qui ragazzi, buon
divertimento»
«Ehi bellezza!», il sorriso ricomparve sul volto di Clay.
«Hai scelto i casi migliori per me?»
La ragazza sorrise, faceva la stagista lì da due mesi e ormai
aveva una cocente cotta per l’affascinante agente Hobbs.
«Lo sai che non li scelgo io», giustificò l’ovvio, poi si
accorse della gaffe e gettò le cartellette sulla scrivania, per allontanarsi in
fretta. Nell’impeto i fogli colpirono la tazza di caffè, che cadde rovesciando
il contenuto sul tavolo.
«Ma che cazzo!», scattò in piedi Clay, inorridito: fogli
rovinati, pantaloni schizzati, persino la tastiera del pc era impregnata di
liquido scuro.
Preso dal panico prese il fazzoletto dalla tasca posteriore
dei pantaloni per cercare di asciugare, ma era come tamponare il mare con un
asciugamano da bidet. Hobbs iniziò a borbottare parole incomprensibili, mentre
Max, che lo conosceva bene, era corso a chiamare Teresa, l’addetta alle
pulizie.
«Ah ah ah, sta’ calmo Hobbs, non va mica a fuoco l’ufficio»,
lo prese in giro Taylor, ridendo divertito. «Sembri una donnetta isterica!»
Improvvisamente Clay si girò nella sua direzione, lo afferrò
per il colletto, furioso: «Ripetilo, pezzo di escremento, ripeti quel che è
uscito da quella fogna»
«Ehi stai calmo, tu sei fuori amico, hai bisogno di uno
psichiatra, uno bravo». Le parole morirono in uno sbuffo violento.
Clay lo aveva colpito allo stomaco con la mano libera, una
volta, poi di nuovo.
«Sicurezza!», iniziò a gridare Taylor. «Mi ammazza!» Ancora
altri colpi, accorsero tre agenti:
«Ehi, Hobbs, calmo!», disse Della Corte, afferrandolo per le
spalle. Max si precipitò. «Ti serve una boccata d’aria amico, andiamo.»
«Non mi serve un cazzo, solo che questo scarafaggio sparisca
dalla mia vista»
«Tu sei pazzo, Hobbs, pazzo come un cavallo. Dovete
rinchiuderlo!», urlava ora Taylor al sicuro dietro le spalle degli agenti
venuti a separarli.
«Che diavolo succede qui?» Peter si era affacciato alla porta
dell’ufficio, scosse il capo vedendo che c’entrava Hobbs, di nuovo.
«Blue! Nel mio ufficio, ora!», gridò. «Tu vai a farti
medicare» disse rivolto a Taylor, che sanguinava copiosamente da un
sopracciglio.
«Oh, Peter, ora non iniziare», lo precedette Clay. «Mi hai
messo quel decerebrato accanto, non potevi pensare che stessi fermo a sentire
le sue cazzate!»
Ma Peter taceva, tirò fuori una cartellina dal cassetto della
scrivania e l’aprì, sempre in silenzio. Clay si zittì a sua volta, capendo che
un'altra nota di demerito non gliel’avrebbe tolta nessuno.
«Terapia collettiva», disse poi il capo. «Questo è arrivato
ieri, ero indeciso sulla risposta alla richiesta del tuo psichiatra, ma hai
appena deciso tu per me che vale la pena tentare»
«Il vecchio mi molla? Cos’è, finalmente va in pensione? E non
assumete nessuno al suo posto? Magari una bella psichiatra, sì, credo che
sarebbe la cura ideale per me»
«Finiscila, Blue! Non c’è nulla da ridere. Non smetterai di
vedere Payton, ma andrai anche alle riunioni»
«Non se ne parla» rispose, cercando in tutti i modi di
rimanere calmo. L’unica cosa che non doveva fare era dare in escandescenze.
«Oh sì che ci andrai, e riceverò puntuale resoconto dei
progressi fatti. Altrimenti la Groenlandia ti aspetta, lì potrai divertirti a
picchiare quanti orsi bianchi tu voglia»
«Non sai fare ironia», ribatté Clay, che ormai sapeva che non
aveva scampo. Sarebbe andato a prendere in giro qualche maniaco in una
squallida palestra o aula pubblica. Questo volevano e questo avrebbe fatto.
Sarebbe stato bravo, bravissimo, avrebbe accarezzato gattini e comprato
biscotti dalle girl scout. Sorrise, di un sorriso glaciale: «Ok, ci vado»
rispose docile.
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