giovedì 26 maggio 2016

un estratto da Mamma e papà sono single






Susy


Percepisco una presenza alla mia sinistra, non vedo nessuno perché le camere sono divise da un muro, posso quasi sentire un respiro. Sbircio e vedo un paio di mani poggiate alla balaustra, nient’altro. Delle splendide mani maschili che fanno subito galoppare il mio istinto di predatrice. Rientro veloce. Sono qui per riposarmi non per incasinarmi il cervello.

Infilo la valigia nell’armadio a muro. Tolgo solo l’abito da sera che non userò mai e che mia madre mi ha costretta a portare. Il resto lo lascio lì: per due giorni non vale la pena faticare a sfare e rifare i bagagli. Ecco, ora che faccio?



Massimo



Quello che mi ci vuole è una boccata d’aria fresca, questa insensata voglia di portarmi a letto la mamma dell’amichetta di mia figlia ha un so che di sbagliato, di patologico. Ho forse qualcosa che non va? O forse è la classica regola che quanto meno ti danno retta quanto più hai voglia di averle?

Ho preso questa offerta last minute e me ne sono andato. Lontano da tutto e da tutti. Voglio solo riposare per un intero weekend. Beh a dire il vero sono solo perché nessuno dei miei amici si è liberato, ma va be’, starò bene lo stesso: parola d’ordine relax.

Mi affaccio al balconcino e sento la salsedine accarezzarmi il volto e penetrare nelle narici. Ah il mare, ha il potere di calmare l’animo e regalare un senso di malinconico benessere. Credo farò una passeggiata, poi una corsa serale sulla sabbia.

Un lieve fruscio alla mia destra. Giro la testa e vedo le sue mani sulla ringhiera. Smalto arancione e anellino al mignolo. Sarà una ragazzetta del nord Europa in vacanza. Valuto se sporgermi e iniziare a flirtare, questa sì sarebbe la cura adatta alle mie sceme idee di conquista. Prima che possa scegliere la sento correre dentro. È scappata. Saprà leggere il pensiero?
Meglio che vada in spiaggia.