martedì 28 marzo 2017

Segnalazione: Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele!



Buongiorno, oggi vi presento questa splendida uscita made 'no serial number'

cos'è? Ora ve lo racconta la stessa autrice Rosa Rossi
 :

"No Serial Number Italia – Ass. culturale dedicata agli stili di vita sostenibili- si dedica alla presentazione e promozione di tutte le realtà (artisti e artigiani, progetti culturali, sociali ed etici, imprese, designer indipendenti, ecc.) preoccupate dell’effetto della produzione di massa sulla terra e sugli uomini.

No Serial Number si propone di valorizzare la passione e la creatività di quanti credono nell’unicità dei prodotti, lontani dalla logica di quelli fatti in serie; di promuovere oggetti realizzati a mano e ricette di cucina realizzate con prodotti locali, a km 0, da agricoltura biologica e naturale, tramite un blog sempre aggiornato (it.noserialnumber.org), pubblicazioni (online e cartacee), eventi e ogni altra iniziativa atta a realizzare gli obiettivi definiti all’atto della costituzione."

Trovate qui il BLOG: http://it.noserialnumber.org/

E ora passiamo a conoscere meglio  Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele! :




TITOLO: Forchette, pennelli, telai, libri ... ops, anche mele!: Storie diverse, raccontate da No Serial Number

FORMATO: cartaceo.

AUTORE: Rosa Rossi 
(Presidente dell'Associazione No Serial Number Italia)

PREZZO: EUR 17,51


DATA DI PUBBLICAZIONE27 febbraio 2017

LINK ACQUISTO
https://www.amazon.it/Forchette-pennelli-telai-libri-anche/dp/1539546012/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1490672283&sr=1-1&keywords=forchette+pennelli



Al link di amazon.uk c’è la possibilità di scorrere le pagine:










Cos'è 'Forchette, pennelli, telai, libri … ops, anche mele!' ?





Sono sedici storie diverse raccontate da No Serial Number Italia, seguendo fili reali e ideali tra laboratori, villaggi, giardini, orti e cucine.

Il volume riunisce storie di attività artigianali raccolte in giro per l’Italia e coordinate da No Serial Number Italia, Associazione dedicata agli stili di vita sostenibili. L’Associazione promuove tutte le realtà (artisti e artigiani, progetti culturali, sociali ed etici, imprese, designer indipendenti, ecc.) preoccupate dell’effetto della produzione di massa sulla terra e sugli uomini. No Serial Number si propone, quindi, di valorizzare la passione e la creatività di quanti credono nell’unicità dei prodotti tramite un blog sempre aggiornato (it.noserialnumber.org), pubblicazioni (online e cartacee), eventi e ogni altra iniziativa atta a realizzare gli obiettivi definiti all’atto della costituzione.







Introduzione
Storie fatte di parole e immagini. Le une illustrano le altre, seguendo un percorso in cui fili ideali e reali si intrecciano.
Il filo conduttore è rappresentato dall’idea di sostenibilità, un concetto di cui si sente parlare sempre più spesso e che dovrà trasformarsi in tempi rapidi in un modo di vivere se vogliamo salvaguardare questo nostro pianeta terra - messo alla prova da un centinaio di anni di progresso che sembra esserci sfuggito di mano - per le future generazioni.
È un filo che si ingarbuglia facilmente e che prende cammini tutti suoi. Sono cammini tutti da scoprire che portano a guardare luoghi usuali in modo differente o conducono in luoghi impensati.
Alcune storie hanno come protagonisti fili reali: quelli delle fibre utilizzate per creare tessuti artigianali, cappelli di ogni tipo ma anche pupazzi, pupazzetti e marionette. Sono fili di lana, di cotone, di lino … insomma tutti filati naturali di cui si può seguire tutta la storia … dalla pianta (o dalla pecora!) fino al gomitolo, alla matassa e al manufatto.
Altre storie invece sono legate da un filo ideale. Lo seguiamo alla ricerca di artisti, artigiani, cuochi e agricoltori nei loro luoghi prediletti: giardini dove trovare ispirazione e creare angoli per dipingere gli amati fiori o parchi dove ambientare le proprie creazioni in feltro; orti e prati dove raccogliere le erbe con cui preparare magnifiche zuppe profumate o altre pietanze di stagione; bancarelle nei mercatini dell’usato dove recuperare oggetti da riportare a nuova vita e, naturalmente, laboratori perché ci sono magnifiche attività artigianali che hanno bisogno di spazi, strumenti e luce giusta prima di portare davanti al pubblico quello che nasce al loro interno.
I protagonisti veri di queste storie sono artigiani e artisti che producono, ciascuno nel proprio ambito, opere tutte rigorosamente No Serial Number.
No Serial Number Italia raccogliendo in volume queste storie, ambientate in giro per l’Italia, ha voluto testimoniare esperienze di vita e di lavoro che dimostrano la possibilità di un equilibrio tra uomo e natura diverso da quello troppo spesso imposto dai ritmi delle attuali consuetudini dell’organizzazione sociale ed economica.











INDICE

1. Il giardino è il suo studio

2. Mele, topolini e gufi: aria di campagna

3. I colori per i miei pennelli? Solo vegetali!

4. Il giardino di Rosso di Robbia

5. Un mestiere antico diventa moderno

6. Sua maestà, il cappello!

7. Telai diversi, tra filati e mele

8. Colori (e lane) di Sardegna

9. ‘Forchette che fanno la differenza’, parola di I-guana

10. A lezione da Aracne

11. Libri controcorrente

12. Arte, carta e riciclo: il percorso di Mariapia

13. Tra giardino, orto e cucina: Casa Tintoria

14. Un mulino, un fiume e le passioni di Anna

15. Una zuppa … tante zuppe!

16. Dolce Amaro, nella cucina di Paulette





Nuova uscita: Maria Letizia Musu , terzo volume della serie NEMICI


Buongiorno, scusandomi per il ritardo con  Maria Letizia Musu riapriamo i battenti del nostro piccolo blog con una doppia segnalazione. eccovi la prima: la nuova uscita della saga Nemici :

Titolo: I giorni della Giustizia
autore Maria Letizia Musu,
 numero pagine 360, 
self, 
prezzo 2,99 ebook

vol.1 I Giorni dell'Odio


Londra, corte di Edoardo IV Plantageneto. Lì sono diretti Duncan e Johanna che sperano di ottenere giustizia dal Re: Duncan per rientrare in possesso di Blackstone e Johanna per vedere annullato il contratto matrimoniale col cugino. Ma la Giustizia che sperano di trovare nella capitale, avrà un sapore amaro e il loro amore verrà messo alla prova da un segreto che rischierà di compromettere tutto.
Virginia e Roran dovranno affrontare il loro complicato rapporto e si troveranno coinvolti in un processo. Beldie, una donna sola, è accusata di stregoneria da un frate fanatico. Le prove sono schiaccianti e solo Virginia sarà disposta a tutto per salvarla.


Per chi volesse iniziare la saga questo è il link del primo volume:






Ed eccovi il booktrailer dei giorni della giustizia....


 https://www.youtube.com/watch?v=kpx_P1g_XKU&feature=youtu.be


E ora non mi resta che augurarvi buona lettura e un grosso in bocca al lupo all'autrice per questa sua nuova uscita ;-)



domenica 5 marzo 2017

La vita ha scelto per noi


Oggi vi presento Gaia Conti, una giovanissima autrice cui faccio tanti in bocca al lupo perchè continui su questa strada faticosa ma bellissima della scrittura.

buona lettura amici! 


Titolo: La vita ha scelto per noi


Autore: Gaia Conti


Genere: Narrativa contemporanea


Data di pubblicazione: 1 marzo 2017


Formato: eBook


Pagine: 36




Sinossi: Una madre volata in cielo troppo presto, un fratellino abbandonato ad un nuovo destino e un padre che cresce sua figlia con un segreto che cambierà le loro vite. Una storia commovente che fa riflettere sul valore della vita.

Estratto: Eccomi qui, nella mia stanza rosa piena di libri, seduta con una tazza di tè bollente in una mano e nell’altra un libro dalla copertina ingiallita, chissà di che epoca sarà. Fuori il tempo è grigio e minaccioso. Qui a Londra è quasi sempre così. Io intanto aspetto la sua lettera con impazienza e ormai mi chiedo se arriverà mai, sono passati troppi anni dal nostro primo incontro.




venerdì 3 marzo 2017

Intervista al blog Bookish Girls


 

Oggi intervistiamo due ragazze appassionate di libri, Marty e Alice, che animano insieme il blog Bookish Girls, che trovate qui

 

Benvenute e grazie per aver accettato questa intervista. Chi siete nella vita di tutti i giorni?

Marty: Grazie a te per averci permesso di farci conoscere. Io son Martina, una ragazza di 30 anni, convivo con il mio compagno da una paio di anni e son zia di quattro favolosi nipotini.

Alice: Buongiorno e grazie per averci ospitate. Allora, sono una traduttrice freelance, mi piace leggere, cucinare e parlare con la gente. Infatti passo il 90% del mio tempo su Facebook, Whazzapp e altri social, sia per il blog che per me stessa. Esco solo se obbligata! Non avendo un lavoro fisso, posso gestire il mio tempo come meglio credo.

 


Che posto hanno i libri nella vostra vita?

Marty: Sono il mio rifugio. La mia ancora di salvezza, il mio svago, la mia passione e la mia valvola di sfogo dalla vita reale.

Alice: I libri hanno un importanza enorme per me. Nei momenti bui leggo come se non ci fosse un domani. Posso passare giorni a leggere e recensire. Invece ci son periodi (come ora per esempio), che non leggo quasi mai, perché i libri non mi ispirano. Non trovo un input per andare avanti. Possono essere storie con voti alti, ma a me non danno quella voglia di continuare.

 

Perché avete deciso di aprire un blog letterario?

Alice: Andando su Blogger un giorno mi son detta ma sì, prova! E ho creato il sito. Poi mi son resa conto che da sola non potevo farcela, dunque ho chiesto alla Marty se mi dava una mano e quest’avventura è nata. Ma sinceramente l’ho aperto perché adoro leggere e dire cosa penso.

Marty: Semplicemente perché sentivo e sento tuttora la necessità di parlare dei libri che leggo, per confrontarmi con altri e soprattutto per consigliarli e a mia volta farmi consigliare. Nella vita reale fatta di lavoro-casa, casa-lavoro parlare con colleghi o familiari delle proprie passioni librose è impensabile soprattutto perché nell'ambiente familiare quasi nessuno legge e nell'ambiente lavorativo si è talmente assorti dalla propria mansione che già trovare affinità tra colleghi è raro, figuriamoci aver raffronti sui libri... si sa poco o nulla dei colleghi o delle loro passioni. Purtroppo nella vita reale è difficile parlare di libri, trovo che farlo online da blogger e a mia volta da lettrice di altri blog sia più facile, trovi le persone che hanno la tua stessa passione.

 

Qual è il genere che preferite leggere e recensire?

Marty: Amo leggere principalmente Romance e New Adult. Preferisco i libri autoconclusivi, ma purtroppo la maggior parte delle mie letture sono romanzi in serie, ormai quasi tutte son così.

Alice: Amo recensire gli inediti. Adoro leggere in inglese e francese, che sono le mie lingue. Ma non disdegno neanche i dark, con personaggi molto violenti ma con una carica forte di passione!

 

Leggete e recensite anche altri generi?

Marty: Certo, ogni tanto ho bisogno di cambiare, dipende dal periodo, o dalla trama di un libro che mi interessa, o da qualche altra blogger che mi consiglia una lettura.

Alice: Ho recensito anche Fantasy… devo dire che non mi dispiacciono però ho dei problemi con questo genere. Non mi attrae. La storia per essere nei miei gusti personali deve essere romantica, con almeno un pizzico di erotismo. E se ci aggiungi del Dark ancora meglio!

 

Vi definireste "buone" o "cattive" con gli autori?

Marty: Mi definirei schietta, se un libro non mi è piaciuto lo dico senza farmi troppi problemi. A volte la bozza della recensione devo rivederla più volte, specie in caso di giudizio negativo, perché non voglio render la mia opinione troppo malefica (cosa che in prima battuta mi riesce benissimo). Una recensione positiva invece con me va sudata, nel senso che non sono quasi mai larga di manica, quindi una recensione 5 farfalle su 5 è cosa ben rara.

Alice: Hmm... direi che sono metà e metà… dico quello che penso. Che sia nella buona o nella cattiva sorte. La cattiva del blog è la Marty! ;)

 

Cosa pensate del self publishing? Lo considerate un'alternativa valida alla pubblicazione da parte di un editore?

Marty: Certamente, ci sono libri favolosi che son self publishing e che meriterebbero di essere letti più di altri libri pubblicati dalle case editrici che non valgono nulla. È sempre motivo di orgoglio per me quando un libro letto in self poi viene acquistato da una casa editrice, soprattutto se adoro lo stile e le storie del/la scrittrice/scrittore. Poi c'è la categoria di “scrittori improvvisati” che con il self hanno fatto un danno ai colleghi, a mio parere tanti si son convinti di potere far parte di questa categoria perché capaci di mettere insieme delle parole attaccate tra di loro con una trama decente come contorno, ma le loro letture non valgono nemmeno la spesa di pochi cent. Scrivere è un arte, pochi ne son capaci, creare storie avvincenti, dialoghi che ti appassionano e personaggi con cui entrare in empatia non è da tutti. Io non ne sarei capace e lo ammetto senza offendermi.

Alice: Sì, penso che il self sia una buona cosa per farsi conoscere. Però anche lì… Tutti possiamo scrivere, ma non tutti sappiamo scrivere.

 

Se un libro non vi piace, lo recensite lo stesso?

Marty: Quasi sempre si, un paio di volte però m'è capitato di non recensirlo per non perdere nemmeno il tempo di dare un'opinione al libro, per poter far altro. Mi spiego meglio: una recensione non si scrive in pochi minuti, va ponderata ogni parola per rendere al meglio la tua opinione, se poi il libro non m'è piaciuto la riguardo cento volte per non sembrare offensiva. Quindi in alcuni casi mi son detta... chi me lo fa fare di perdere tempo su un libro che per me non vale nulla?

Alice: Certo, magari metto una stella o due oppure se è il caso scrivo DNF (do not finish / Non finito), però lo faccio! Recensisco sempre!

 

Un parere per orientarci: secondo voi, cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?


Marty: (1) Una trama diversa, o almeno contenuti diversi. Ormai le trame son sempre le stesse, va bene che i personaggi cambiano e anche le ambientazioni, ma a volte la scontatezza di quanto si legge è disarmante. (2) Le duologie, le trilogie, le serie hanno stancato: un buon libro può essere anche autoconclusivo. Le attese di anni spesso mi invogliano a non acquistare libri di volta in volta ma ad attendere che la serie sia conclusa per acquistarla, preferisco il "malloppone" a 8 libri striminziti. (3) Il titolo intrigante e non banale, e lo stesso vale per la copertina. Trovo mille volte più intriganti i titoli e le copertine americane: mi chiedo sempre perché cavolo in Italia non le lascino uguali, quando i libri vengono acquistati e tradotti da una casa editrice.
Alice: Direi che per piacere un libro deve essere scritto bene, dare la suspense, dare emozioni contrastanti. Deve saltar fuori dalla massa per la sua unicità! Ora, come ho già detto, spesso mi ritrovo a leggere libri che non mi piacciono perché mi sembrano tutti copie di altri. Non trovo nulla di nuovo. Spero di scovare presto qualche novità! 

Clara Cerri
 

venerdì 17 febbraio 2017

Intervista al blogger: The Library of Belle


Oggi intervistiamo una blogger che si fa chiamare Belle, come il personaggio disneyano che più ama la lettura e i libri. Con lei parliamo di emozioni, immortalità e tanti (troppi?) libri del cuore. Trovate il suo blog qui


Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Grazie mille a voi per questa bella iniziativa. Sono Belle (o meglio questo è lo pseudonimo che uso e no, non voglio rivelare il mio nome) e ho 28 anni. Sono una ragazza che si divide fra lavoro, lavoro e ancora lavoro e le persone a me care, viaggiando, quando possibile, perché non riesco a star ferma e conoscere, esplorare, mi fa sentire viva. Per il resto la mia vita è un caos, e ci vorrebbe una lunga seduta per parlarne ;)

 


Che posto hanno i libri nella tua vita?

Faccio un lavoro che è strettamente legato ai libri perciò direi che sono fondamentali nella mia vita, e per questo mi ritengo molto fortunata. Essendo un’accanita lettrice per me il libro è vita, è emozione, è conoscere, viaggiare, svago, è tutto. Con un libro posso trovare 1000 emozioni diverse, posso viaggiare nel tempo, nello spazio, e altro ancora. Umberto Eco disse «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.. perché la lettura è un’immortalità all’indietro.» Come non essere d’accordo!

 

Qual è il tuo libro o il tuo autore del cuore?

Ah, bella domanda! Ne ho molti perché ognuno è legato ad un momento particolare della mia vita. Dalla serie di Harry Potter che mi ha accompagnato negli anni, al ciclo dei moschettieri di Dumas perché adoro il modo in cui riesce a coinvolgerti nella storia (in effetti è uno dei miei autori del cuore); dalla saga Lux della Armentrout che mi ha aperto un mondo e finora non ho trovato nemmeno un suo libro che non mi piacesse, ad ASOIAF (Le cronache del ghiaccio e del fuoco) del caro Martin e di cui ancora aspetto il seguito dopo anni e anni di attesa; da Orgoglio e pregiudizio della Austen (una delle autrici che più amo) alle avventure Poirot e Miss Marple. Tutti questi mi hanno aiutato in momenti particolari e hanno preso un pezzettino del mio cuore.

 

Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Perché le persone a me vicine non ne potevano più di sentirmi parlare di libri (ahahah...). Ma soprattutto perché posso esprimere ciò che penso liberamente e mi piace confrontarmi con altri lettori al riguardo.

 

Qual è il genere che preferisci leggere e recensire?

Anche qui vario a seconda dell’umore, ma principalmente Urban fantasy, distopici, storici, romance e gialli.

 

Leggi e recensisci anche altri generi?

Leggo molti classici e qualche volta biografie ma non li recensisco (non so dirti il motivo per cui non lo faccio).

 

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Beh, dipende: se il libro mi piace allora sono buona, se dovesse non piacermi per gusto personale sarei chiara; se invece il libro è proprio pessimo perché è davvero un brutto libro, allora sarei spietata, lo ammetto, ma semplicemente perché lo farei anche a tu per tu. Se non lo facessi sarei falsa ed è una caratteristica che non mi appartiene.

 

E gli autori, accettano le tue critiche?

Onestamente non lo so, ma è la vita. Se le accettano bene, altrimenti sono problemi loro. Ci si mette in gioco ogni giorno in ogni cosa e qualche volta quello che facciamo piace, altre volte no. Sono aperta a ogni dialogo nel caso in cui ci si voglia confrontare.

 

Cosa pensi del self publishing?

Non sono contraria, nel self si possono trovare storie e autori validi (per esempio, i libri di Liliana Marchesi per me sono davvero validi). Può essere un trampolino di lancio se si ha davvero del talento.

 

Se un libro non ti piace, lo recensisci lo stesso?

Certo! Alla fine è la mia opinione, possono esserci persone che sono d’accordo con me e altre a cui invece è piaciuto, e mi piacerebbe saperne il motivo.

 

Un parere per orientarci: cosa occorre a un libro oggi per attirare l'attenzione in un mercato così affollato?

Ah, questa è difficile. Posso dirti che secondo me è un mix di cover (perché anche l’occhio vuole la sua parte), una sinossi convincente (che ha lo stesso impatto dei trailer dei film) e una pubblicità ben studiata.

Per quanto mi riguarda, ciò che attrae la mia attenzione è una somma dei primi due elementi (cover e sinossi) e poi un qualcosa di particolare, originale, che deve spiccare e attrarmi.

Grazie mille ancora per le domande!!!!

 

Clara Cerri

sabato 11 febbraio 2017

RECENSIONE ARABA FENICE MICHELE SBRISCIA

 ED ECCOCI CON UNA NOVITA' ASSOLUTA: UNA DOPPIA RECENSIONE DI PAOLA E FRANCESCA, BUONA LETTURA ;-) 

Titolo: L’Araba Fenice
·        Autore: Michele Sbriscia
Formato: e-book
·        Lunghezza stampa: 219
·        Editore: Lettere Animate
Prezzo: 1,99


L’AUTORE:
Michele Sbriscia è nato a Fano l’8 Agosto 1970. È sposato con Lara e ha 2 figli, Giorgia e Matteo. È diplomato in elettronica e “ha la fortuna”, dichiara lui stesso, di lavorare nel settore da oltre 20 anni. Ha scritto il romanzo “Araba Fenice” edito da Lettere Animate a Giugno 2015. Ama leggere, scrivere, disegnare…tutto quanto permetta di sognare a occhi aperti!

Sinossi
Un’incredibile avventura sta per portare Andrea a vivere il suo sogno, ma continui balzi spazio-temporali lo tramuteranno in terrificanti incubi. Presenze malefiche cercheranno di strappare il protagonista alla realtà, rivelando orrori consumati nel corso dei secoli. La recente storia d’amore con Kari e il suo nuovo lavoro verranno messi alla dura prova anche dall’arrivo di uno spietato killer giunto dall’Africa per rintracciare un antico tesoro berbero. Segui la piuma della Fenice e tutti gli enigmi saranno svelati da un foglietto bruciacchiato recante antiche iscrizioni, scritto col sangue dal famoso alchimista Cagliostro.


RECENSIONE DI PAOLA:
Andrea Sgroglia è un uomo normale, come uno di noi. Gestisce la propria agenzia viaggi, di fronte a un negozio di scarpe dove lavora una giovane e bella ragazza tunisina da cui si sente particolarmente attratto. Kari è il suo nome. Andrea dalla sua scrivania è a soli 5,22 metri da lei. Fin qui sembra tutto normale, magari una storia d’amore sta per nascere tra i due. Invece no! Andrea entra in biblioteca e uno strano tizio consegna un libro e se ne va svelto. Curioso! Che libro era? “Trattato di Christoforo Acosta africano medico, & chirurgo della historia, natura, droghe medicinali...”
Da qui partono due storie in una, un racconto avvincente scritto su due piani temporali, con una trama complicata e articolata bene, in cui una persona “normale” e un po’ curiosa come Andrea si trova a vivere un’incredibile avventura.
Appare fin dall’inizio un personaggio misterioso e spietato: Taoufik, il fratellastro di Kari, un assassino pronto a tutto pur di mettere le mani su un tesoro che, secondo lui, gli spetta di diritto.
E non solo: anche due altri personaggi bizzarri e misteriosi fanno capolino di tanto in tanto: “Sindaco”
“Ti ho detto di non chiamarmi Sindaco!”...
Andrea presto conosce Kari, anche se non sa niente del suo passato. Tra i due nasce più di una semplice simpatia e, dopo una bella gita alle Grotte di Frasassi, si preparano a trascorrere una romantica serata, dove abita Kari. Ma proprio sul più bello, accade...
Non voglio raccontare la trama, dovete leggerla, leggere le descrizioni ricche dei luoghi, rispondere da soli alle tante domande: Quali segreti nasconde il manoscritto settecentesco che Andrea ha preso in biblioteca? E quale importante e potente formula nasconde quel foglietto un po’ bruciacchiato trovato nel libro e che qualcuno vuole recuperare a tutti i costi?
Ma a questo si aggiungono ancora visioni strane nella mente di Andrea che si incrociano e complicano la situazione. In realtà ogni elemento trova alla fine la sua collocazione e la sua spiegazione e, nel complesso, ho trovato il libro scritto bene. Davvero molto bello, a 5 stelle, il capitolo finale, con Cagliostro nella fortezza di San Leo: un elemento che permetterà di capire tutto il libro e di rileggerlo in chiave diversa. Un insieme di storia e leggenda, cultura e società legate insieme.
Anche il registro che usa cambia secondo le situazioni e le scene, dal cruento, alla situazione più leggera e divertente.    
L’autore parla con sicurezza di assenzio, tujone e glucoside amaro, di principi psicotropi, preparati erboristici e principi attivi delle piante; del “Manuale dei medicamenti galenici e chimici”, di erbe medicinali dai poteri vari.
Michele Sbriscia scrive:
“Ero entrato nel mistico mondo dell’alchimia: elisir di lunga vita, trasmutazione dei metalli, longevità e immortalità, miscugli di sostanze medicamentose.
Avevo forse trovato il movente?”
E ancora:
“Cagliostro, l’elisir di lunga vita, l’eterna giovinezza e la scoperta dell’ultimo elemento misterioso, ....M.A..ST.. o forse ....M .A..ST..
Qualcosa sarebbe ora cambiato nella sua vita?”
E descrivendo Kari: “Splendida e statuaria innanzi a me, ogni singola curva del suo corpo era priva di imperfezioni. Le sue invitanti labbra erano carnose...”
Poi: “Anche la luna sembra dissolversi per alcuni istanti, poi si ripresenta puntualmente. Un corpo mastodontico le passa davanti, oscurandola. [] la gigantesca massa e le sue evoluzioni aeree si avvicinano alla terra ferma. Le violenti...”

Insomma, davvero un ottimo esordio per Michele Sbriscia. Spero che stia scrivendo altro.



RECENSIONE DI FRANCESCA:

Un romanzo che mi ha sorpreso su più piani, quello di Michele Sbriscia, un mix di generi diversi per una storia avventurosa, tinta di rosa , ma a tratti gialla, con passaggi anche abbastanza cruenti, il tutto suddiviso in più piani temporali e in differenti luoghi geografici.
Le storie parallele si intrecciano pian piano, rendendo palesi i legami che le uniscono e appassionando sempre più il lettore.
Nella trama presente abbiamo Andrea, il personaggio che più mi è piaciuto , perché ‘normale’, è un ragazzo insicuro, pacato, che conduce una vita semplice, che viene stravolta con l’incontro di una donna misteriosa.
L’amore per questa donna lo trasformerà in un improbabile detective ( veramente ben riuscito in questa trasformazione che dona un tocco di ironia alla storia) , che si immerge nel mistero, attirando a sé il lettore con la sua imperfezione.
La storia ambientata nel futuro invece è agli inizi molto sognante, irreale, nebulosa, il lettore riuscirà a dipanare la matassa solo verso la fine.
Insomma è un romanzo complesso, che intriga, che abbracciando vari generi diversi non annoia mai, bravo l’autore!
Vi lascio alcuni passaggi per me molto significativi della poliedricità del narrare:




questo per me è un inizio perfetto, che mi ha catturato immediatamente , un modo di narrare delicato, sognante, pieno di dettagli nel descrivere, non vi sembra di vedere una cartolina leggendo queste parole?

e qui l’ironia di cui vi parlavo: un detective improbabile, impacciato e insicuro, che fa sorridere.


























Qui la sensualità fa da padrona, con il lato romantico della storia




































E infine questo , quasi scene da horror, con descrizioni crude e spaventose.


 CONCLUSIONI:
una vera sorpresa, un romanzo consigliato agli amanti del mistero, del fantasy, ma anche del romanticismo 




sabato 4 febbraio 2017

SEGNALAZIONE Luminose stelle sul cielo di Kabul, Soraya Tiezzi

Buonasera lettrici e lettori, oggi mi rivolgo ai più giovani ma non solo: ecco il new adult di Soraya Tiezzi: luminose stelle sul cielo di Kabul. La trama mi ha molto affascinato, non so voi,ma io lo leggerò di sicuro! buona lettura a tutti! 



AUTORE: Soraya Tiezzi

Curatore: M. Citro
Illustratore: R. Cerise
Editore: Paguro
Anno edizione: 2016
Pagine: 176 p. , ill. , Rilegato
Età di lettura: Young Adult.

TRAMA: Camila è una ragazza di sedici anni che vive in una Kabul che, purtroppo, non esiste più, molto diversa da quella che siamo abituati a sentire e vedere ai tg. In un Afghanistan libero e pieno di umanità. Dopo l'invasione dei russi e la presa dei talebani è costretta ad assistere impotente alla partenza di suo fratello Farid. Ma quello sarà solo il principio: si vedrà obbligata a lasciar andare le persone che ama solo per salvare loro la vita. Inizia così un vero e proprio incubo che la terrà lontana da Jamal, il suo primo e unico amore, e dal resto della sua famiglia per dieci lunghi anni. Anni in cui Camila da ragazzina diventerà una donna. Anni in cui soffrirà molto per via di Hares, l'uomo che con la forza l'ha separata da Jamal. Anni in cui dedicherà tutta se stessa a proteggerei suoi figli: Nadir, Ihsan e la piccola Jodha. Il tempo e, soprattutto il diventare madre, la aiuteranno a trasformarsi in una donna forte e coraggiosa e a superare così i momenti più difficili della vita.



ESTRATTO
"«Sii forte Camila jan, combatti per i tuoi sogni». Fu lui a confortare me e non il contrario, mi diede un bacio sulla guancia, e quando mi lasciò andare avrei voluto urlargli di fermarsi, di tornare indietro, di tornare a casa. Avrei voluto dirgli che avremmo lottato insieme per i nostri sogni"

venerdì 3 febbraio 2017

Interviste ai blogger: Babette Brown


Il blog di Babette Brown, al secolo Annamaria Lucchese, oltre a occuparsi di recensioni, interviste agli autori e segnalazioni di nuove uscite è una fucina di riflessioni sullo scrivere e sugli scrittori. Accanto a lei lavora un gruppo affiatato di collaboratrici. Con lei abbiamo parlato di editoria, di self, di antologie benefiche, del potere delle storie. Trovate il suo blog qui 
 

Benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Chi sei nella vita di tutti i giorni?

Grazie a te. Sono felice di essere qui. Un saluto cordiale a chi ci leggerà. Sono un ex dirigente scolastico in pensione. Eh, sì, nel panorama delle blogger credo di essere la più anziana. Insomma, la classica vecchietta terribile. Una Nonna Abelarda, quasi.

 


Perché hai deciso di aprire un blog letterario?

Mi divertivo a scrivere qualche recensione per un blog famoso; solo che, al momento di scegliere i libri da leggere, mi ritrovavo spesso con i meno interessanti (battuta sul filo di lana dalle gambe gagliarde delle giovincelle). Così, mi son detta “I libri me li scelgo io”. Solo che… “Adesso, le recensioni dove le piazzo?” Ecco che ho preso il coraggio a due mani e mi sono messa a studiare Blogspot. È nato così il mio primo blog, che si chiamava “Babette legge per voi”.

 

C'è un genere letterario che proprio non sopporti, o leggi di tutto?

Leggo di tutto, dal saggio filosofico alla carta di giornale che avvolge le uova.

 

Ti capita mai di cominciare un libro e non finirlo?

Molto spesso. Non ho pazienza: se un libro non mi cattura entro le prime trenta pagine, lo chiudo in archivio. Non ho tempo da perdere.

 

Cosa ti conquista di più in un libro, lo stile o la storia?

Non sopporto l’uno senza l’altra e viceversa.

 

Parlaci del tuo gruppo e delle tue collaboratrici, le "Babbers": cosa significa per te condividere il tuo spazio?

Le Babbers sono il secondo team, che si occupa di Wattpad. Sono giovani, agguerrite, piene di voglia di fare. Stanno lavorando benissimo, sotto la guida di Valentina G. Bazzani. Voglio loro molto bene, stanno crescendo a vista d’occhio. Il primo team, invece, lavora a stretto contatto con me per il blog (la nuova versione: ho aggiunto “Brown” al nome). Abitiamo ai quattro lati del Paese, ma grazie alle chat siamo collegati ogni giorno. Mi piace il lavoro in équipe. Non mi importa di delegare, lo facevo con il mio staff quando ero dirigente scolastico. Ognuno ha il suo compito e lo porta a termine in piena autonomia. Una volta che hai scelto la persona giusta (e lei ha scelto te), il rapporto deve essere fondato sulla fiducia e sulla libertà.

 

Antologie a scopo benefico: qual è la tua esperienza in merito? Sono utili? L’esperienza ha avuto due facce. La prima, estremamente positiva, ha visto la collaborazione gratuita di tutti: autori, grafici, illustratori, editor e così via. La seconda, quella economica, mi ha deluso. So che è stato così per quasi tutte le iniziative benefiche del genere.

 


Cosa ti dà speranza nel panorama letterario ed editoriale attuale?

Il gruppo, sempre più numeroso, di autrici e autori self: scrivono belle storie e hanno imparato a servirsi di editor e grafici per offrire un prodotto di qualità, che non ha nulla da invidiare rispetto ai libri pubblicati da prestigiose case editrici.

 

Quale ti sembra, invece, la principale piaga della letteratura e dell'editoria attuale? Troppi scrivono e pochi leggono. Il mondo self e – purtroppo – anche quello delle case editrici, presentano troppi libri di scarsa qualità, che rischiano di nascondere quelli che meritano di essere letti e apprezzati.

 

Ti definiresti "buona" o "cattiva" con gli autori?

Scrivo con lo stesso “animo” le recensioni da cinque stelline e quelle negative. Non mi faccio scrupoli nell’indicare quello che non mi piace, che è scorretto, che è scopiazzato. Nello stesso tempo, mi piace far conoscere a chi mi legge i romanzi che ritengo validi. Quando “scovo” una giovane autrice che ha scritto qualcosa di prezioso, vado in brodo di giuggiole.

 

Cosa occorre a un libro, oggi, per distinguersi in positivo in un mercato così affollato? La storia, che deve riuscire a catturarti subito. Niente cloni, per favore, non ne posso più di quelli che si ostinano a scrivere e riscrivere le famose/famigerate sfumature. I personaggi, non stereotipati. Voglio protagonisti maschili che si facciano notare per intelligenza, sensibilità e carattere; di tartarughe ne ho fin sopra i capelli. Lo stile, adeguato al genere, ma anche personale: mi piace leggere una pagina e indovinare l’autore. È come ritrovare un vecchio amico. Non accenno nemmeno alla correttezza formale, anche se per molti è diventata un optional. Noi lettori, insomma, abbiamo voglia e bisogno di belle storie. E ne vogliamo tante.

 

Clara Cerri