mercoledì 20 luglio 2016

Il mio angelo. Recensione



Lina Giudetti: Il mio Angelo

Titolo: Il mio Angelo

Autore: Lina Giudetti

Genere: Rosa contemporaneo

Editore: Self-publishing

Pagine: 286

Formato: e-book

prezzo: € 1,99

L’autrice:

Lina Giudetti è nata a Taranto sotto il segno del leone. Lavora come web designer ed è appassionata di mitologia e religione, ma legge un po' di tutto. Ha già pubblicato il romanzo "Anime eterne" con Lettere Animate.





SINOSSI

Aura è una ragazza molto complicata e segnata dal divorzio dei suoi genitori. A causa dell’abbandono del padre che si trasferì all’estero con la nuova compagna quando lei era ancora una ragazzina, ha sviluppato una profonda diffidenza nei confronti degli uomini considerandoli tutti dei gran bastardi e non ha mai voluto impegnarsi sentimentalmente con nessuno tanto che a ventitré anni è ancora illibata. I suoi unici interessi sembrano essere lo studio e il conseguimento di una laurea finché un giorno il destino non pone sulla sua strada Angelo, un trentacinquenne affascinante ed empatico che svolgendo la stessa professione di suo padre, l’odontoiatra, stravolgerà la sa vita al punto tale da spingerla a rivalutare ogni convinzione e preconcetto. Tra loro nascerà sin da subito una forte attrazione che porterà Aura a scoprire pian piano le gioie dell’amore e del sesso… Angelo le colmerà ogni vuoto che ha nel cuore donandole la tenerezza e la dolcezza di cui ha bisogno. Tutti i suoi drammi interiori tuttavia e il suo inconscio complesso di Elettra renderanno la sua vita ricca di alti e bassi finché non accadrà l’impensabile…





Fin dalle prime parole, mi sono subito fatta un’idea chiara di chi fosse Aura: una donna insicura, che non ha mai superato il trauma di un divorzio precoce tra i genitori. L’autrice stessa sceglie di dirlo in prima battuta all’apertura del libro. Qui è il nodo della personalità di Aura: un padre libertino, che l’ha lasciata ad otto anni, una madre vittima dell’alcol, un rifugio illusorio nel cibo, per colmare vuoti, il rifiuto a legami amorosi, per non soffrire.

È Aura unica vera protagonista di questa storia, non eroina perfetta, anzi, personaggio che a volte è talmente infantile, egoista e pedante da risultare snervante per il lettore, che pur ne percepisce le ragioni :i disturbi alimentari, la privazione affettiva, che l’hanno portata ad essere quella che è. Il protagonista maschile è Angelo. . . stesso nome del padre di Aura e addirittura stesso lavoro, molto più vecchio di Aura, pacato, premuroso e (fin troppo) perfetto, che, al sapere del problema di bulimia di Aura, cerca di aiutarla. Angelo è un po’ il ‘cavaliere’ d’altri tempi, il principe azzurro che soccorre la donzella, ma lo è davvero?

La storia tra loro parte, cosparsa di dolcezza e sensualità delicata, pur tra alti e bassi, dovuti soprattutto alla reticenza di Aura, che pian piano però sgretola le barriere, lasciandosi amare. Anche se non nel modo corretto: Aura vede un Angelo in Angelo, che la salvi da tutto, persino da se stessa e questo idolatrare una persona non è mai la cosa giusta da fare, infatti Aura arriva a ritenerlo persino indispensabile per la propria sopravvivenza. L’amore diviene dipendenza, insana e soffocante.

Poi arrivano colpi di scena, intrighi tradimenti, i buoni che tanto buoni non sono ( come nella realtà purtroppo) rendendo la trama sempre coinvolgente.

C’ e un messaggio che spicca su tutto e che ritengo molto importante: mai pensare di potercela fare da soli quando si soffre di disturbi come la bulimia.

Un difetto che ho riscontrato è la presenza forse di alcuni particolari di troppo in alcuni punti e un eccessivo calcare la mano sulla personalità di Aura, forse un po’ troppo immatura, un po’ troppo petulante, un po’ troppo isterica, magari la narrazione in terza persona in questo caso avrebbe aiutato ad attenuare un po’ queste caratteristiche, mostrandoci lati più delicati e vulnerabili di questa ragazza visti dall’esterno.

Per il resto ho trovato molto ben descritte le parti dedicate alla malattia, la narrazione è scorrevole e fluida, piacevole.

Il finale, per niente scontato, lascia spazio a un sequel, che sarei molto curiosa di leggere.











Giudizio complessivo:

un romance attuale, che scava in profondità, che parla di sentimenti senza essere smielato. Consigliato.