martedì 28 luglio 2015

A tu per tu con Fabio Carta...




Oggi vi presento Fabio Carta e il suo ARMA INFERO 



EPIGRAFE:

"Qualsiasi cosa troverete in queste pagine,
                                                                                                                      voi l’avrete letta,
poiché io non l’ho scritta”.
fc


"Un poeta non è un apostolo: non fa che esorcizzare i demoni con la potenza del diavolo".
Kierkegaard







Oltre a scrivere cosa fai nella vita?
- Principalmente sono padre e marito, ruoli che spero di svolgere egregiamente.
Dal punto di vista lavorativo, invece, sono un impiegato pubblico. Probabilmente per compensare la ripetitività del mio lavoro il mio intelletto ha trovato sfogo nella scrittura creativa. Devo ammettere che vagare per le lande di Muareb è stato a suo modo liberatorio.

Cosa leggi nelle ore libere?
- Classici, sia nel senso puro del termine (Dostoevskij Hemingway Hesse Mann) che della fantascienza, quella prosa fantastica così preveggente distante dai cliché commerciali e dalle produzioni più recenti. Per il resto vado a periodi: saggi storico-politici alternati a fantasy e poemi cavallereschi.

Come è nato questo tuo libro? Come ti è venuta lispirazione?
- Arma Infero è nato quasi di getto, culmine di tutte le mie passioni che hanno trovato sfogo nella scrittura. Sentivo il bisogno di scrivere una grande storia, epica, fantascientifica, con uno stile in prima persona, ricca di terminologie arcaiche e tecniche che si distaccasse dai canoni standard odierni. La mia inspirazione, infatti, trae origine proprio dalle grandi opere ed autori del genere fantasy / fantascientifico come Dune, Guerre Stellari, La Terra di Mezzo di Tolkien e la grande space opera di Asimov e Simmons.

Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
- Penso ci siano voluti, tra pause e sessione d'intensa scrittura, forse un paio d'anni. Fin quando non ho finito, vedo la scrittura come una mia personale ed intima espressione, nonché sfogo delle mie idee e fantasie. Ne sono perfino geloso. Solo alla fine del lavoro riesco a condividerne il risultato. Per la rilettura e la revisione nessuno mi ha aiutato, se non leditore in fase di editing. Amici e parenti hanno infatti letto la versione definitiva, come qualsiasi altro lettore.

Quali sono stati i passi che ti hanno portato alla pubblicazione?
- Tramite diversi siti e forum ho formato una lista di CE non a pagamento, valide, serie e disposte a dare fiducia a un esordiente come me. Ho proposto il mio lavoro ad alcuni editori tramite una breve corrispondenza via mail, ma solo due o tre hanno risposto con delle proposte concrete e accettabili. Ma uno solo mi ha subito contattato al telefono, convincendomi da subito col suo entusiasmo contagioso: la Inspired Digital Publishing. È stato Luigi a venire da me, anche se, ovviamente, alla fine la scelta è stata mia.

Ebook o cartaceo?
- Ebook, poiché offre delle possibilità di distribuzione infinitamente maggiori rispetto al cartaceo, unagilità di diffusione a prezzi risibili, cosa che uneventuale versione cartacea del mio libro, molto voluminosa, non mi avrebbe mai permesso. Tutto ciò è preziosissimo per un esordiente che deve farsi notare.

Quando scrivi lo fai:
        In silenzio
        Ascoltando musica (se si di che tipo)
        Al pc
        Su carta
        Preferibilmente in che stanza ?
        Seduta a tavolino o sul divano-letto?
- Ho scritto in silenzio, fino a notte fonda (che quasi albeggiava), ma in genere preferisco la sera, dopo cena, quando casa mia cade in stato letargico. Ascoltando musica, delle volte, ma ci sono riuscito in maniera costruttiva soltanto con musica classica, lounge e ambient. Scrivo al pc, limitando alla carta solo qualche rapido appunto. Scrivo sempre seduto al tavolo perché, considerando gli orari da me prediletti, a letto o in poltrona rischierei di addormentarmi.

Genere del libro?
Sci-fi, space opera, distopico/post-apocalittico, hard military, planetary romance. In una parola: fantascienza.

Raccontaci in breve di cosa parla, cosa ci racconti in questa storia
- Narra degli anni che hanno preceduto lapocalisse su Muareb, un pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, devastato da una guerra che ha visto protagonisti proprio i personaggi principali del romanzo: Lakon, il mastro di forgia del titolo, e Karan, il suo biografo nonché voce narrante.

Perché dovremmo leggerlo?
- Perché Arma Infero è una storia appassionante ambientata in un vasto scenario. Se amate le storie di fantascienza alla vecchia maniera, immense, avvincenti e piene di personaggi, allora è il libro perfetto per voi.

Cosa dicono i lettori?
Proponici qualche recensione  (copia incolla o metti il link )
Di me hanno finora parlato abbastanza bene alcuni lit-blog:


E anche i lettori su Kobo e StreetLib hanno saputo gratificarmi.


Cosa bolle ora in pentola? Progetti per il futuro?
- La storia narrata nellopera Il Mastro di Forgia è completa. Luniverso di Arma Infero invece ha ancora molte tematiche, riferimenti e contesti che possono essere approfonditi. Al momento con il supporto del mio editore stiamo valutando se e cosa approfondire. Ma state pur certi che c'è ancora molto da dire, ancora molto da raccontare su Muareb.

Ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo .

- Grazie a te per loccasione che mi hai dato per raccontarmi. E crepi il lupo!




BIOGRAFIA:

Fabio Carta nasce a Roma nel 1975 dove si laurea in Scienze Politiche in indirizzo storico, sviluppando uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture.
A questi interessi particolari unisce l'inevitabile passione per la cultura fantastica e avventurosa, prettamente cinematografica e televisiva, comune a quasi tutti i quarantenni della sua generazione che questa cultura l'hanno vista nascere, un fenomeno che solo i successi di Guerre Stellari e Star Trek possono esemplarmente rappresentare (non dimenticando, ovviamente, l'importanza non soltanto sentimentale dei numerosissimi cartoni animati giapponesi dell'infanzia, ossia i primi, leggendari anime "ante litteram").
Per anni impiega il suo tempo libero alla ricerca d'una sintesi tra queste sue predilezioni, un modo creativo, tra disegno e narrativa, per superare il dualismo apparentemente inconciliabile dei suoi interessi. Da un lato tenta quindi di nobilitare gli ambiti cinematografici, televisivi e fumettistici, nonché videoludici - in perfetto stile "nerd" - con uno stile più ricercato e meno banale, mentre dall'altro vuole dotare d'una riscrittura più dinamica e accattivante le nozioni e le cronache "accademiche", affascinanti e immortali, tratte ovviamente dai suoi studi storico-politici e dalle seriose ed ostiche letture a cui volontariamente - di tanto in tanto - si sottopone, tra cui molte delle opere medievali del ciclo bretone e arturiano.
Per questo,come molti, non può esimersi dal subire il fascino del fantasy, in particolare della pervasiva poesia ambientale de Il signore degli anelli, che meglio di tutti nella letteratura contemporanea ha saputo coniugare la solennità letteraria col gioco della fantasia.
Ma è nella narrativa di fantascienza pura, soprattutto nella space opera, che cerca la sua maggiore ispirazione; e la trova nell'epica mistica di Dune, nella nettezza marziale di Fanteria dello Spazio come nell'intimo, sofferente pacifismo nella Guerra Eterna di Haldeman. E ancora, la sua immaginazione vaga in preda alle vertigini nella vastità narrativa del ciclo di Hyperion, perdendosi nell'immane intreccio "psicostorico" delle varie Fondazioni di Asimov, per finire perduta tra le allucinazioni cibernetiche di Neuromante.
Nasce in lui l'idea di poter dar vita ad una sorta di "peplum" narrativo postmoderno, un sincretismo distopico tra fantasy e fantascienza che sia qualcosa di più d'una semplice trasposizioni di poteri magici in tecnologie arcane.
Vi sono dame e cavalieri, intrighi di corte e amori a profusione e tradimenti degni di Lancillotto come del Trono di Spade; ma soprattutto storie di guerra, di coraggio e amicizia.
Animato da questo intento, inizia a scrivere, creando il mondo di Arma Infero; e in questo mondo ambienta il suo primo romanzo.
Impiegato, marito e padre di due figli, che da sempre tollerano pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale, nei ritagli di tempo prosegue indefesso a gettare pianeti, mostri ed eroi dalla tastiera sullo schermo del suo pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.
Anche per questo, attualmente si dichiara ostinatamente intenzionato a volere scrivere un seguito al suo romanzo.
E' possibile contattarlo scrivendogli all'indirizzo di posta elettronica carta.fabio@hotmail.com.


CAFFE’ LETTERARI:

Chi sono? Uno tra tanti, nato in quella bellissima Roma dove la mia vita s'è svolta nella maniera più serena e, volendo, ordinaria. Oltre alla mia famiglia, la grandissima soddisfazione della mia vita è stata la laurea conseguita in Scienze Politiche in indirizzo storico, grazia a cui ho sviluppato, definendolo con metodo, uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture del mondo.
Per anni ho impiegato il mio tempo libero alla ricerca d'una sintesi fattibile tra i miei studi e le mie predilezioni in materia d’intrattenimento, e cioè una forma creativa più ricercata e meno banale, specialmente nell’ambito della narrativa fantastica e fantascientifica.
Come molti della mia generazione ho subito il fascino del fantasy, ma è nella narrativa di fantascienza pura, soprattutto nella space opera, che ho trovato la mia maggiore ispirazione; ho iniziato quindi a scrivere, creando il mondo di Arma Infero. Ho sfruttato ogni ritaglio di tempo concessomi dalla mia quotidianità per immaginare Muareb, un pianeta lontano nello spazio e nel tempo, popolato da eroi e intrighi, e memorabili battaglie; ho trasportato questo mondo dalla tastiera allo schermo del mio pc, e ora fino a  voi.
Chi è Carta Fabio, quindi? Sono un banale impiegato, noioso forse, un tipo gregario, subalterno, potremmo dire “fantozziano” quasi, ma anche un marito felice e un padre orgoglioso di due splendidi figli.
Ma, soprattutto, sono uno scrittore.









Conosciamo meglio  ARMA INFERO 
































Titolo: "ARMA INFERO - Il Mastro di Forgia"
Autore: CARTA Fabio
Editore: Inspired Digital Publishing
Data di uscita: 11 Maggio 2015
ISBN: 9788894002157
Genere: Fantascienza (sub: distopico, space opera, planetary romance)
Prezzo: € 1,99 (€2,49 su Google Playstore) 
Formato: ebook (ePub, Mobi)
Pagine: 650 ca
         nonché sui maggiori store online;

Tra le dune di cenere radioattive, la tragedia di un intero pianeta è già consumata.
Seduto tra esse un vecchio si domanda come s’è potuti arrivare a tale follia e ripercorre i ricordi di una vita, la sua vita, spesa al fianco del protagonista proprio di quella guerra apocalittica: Lakon.
Karan ne è stato amico e compagno d’arme, sempre al suo fianco, e ora ne è il biografo, di colui che è ricordato come il Mastro di Forgia, Lakon il Martire Tiranno, l’unico che fu in grado di riaccendere le antiche energie che covavano inutilizzate negli zodion come nelle antiche macchine, retaggio incompreso e incomprensibile dell’arcana civiltà coloniale dei patriarchi. Forte di questo suo talento, Lakon poté, da umilissimo prigioniero di guerra, in breve assurgere al rango di cavaliere di zodion, combattendo in prima linea in battaglie storiche, come quella di Bastian, primo e tragico atto di una piccola guerra civile destinata ad innescare il più vasto conflitto planetario. Condottiero vittorioso, in seguito egli avrebbe avuto anche l’onore di comandare una mistica ricerca di ulteriori tecnologie, perdute oppure gelosamente custodite chissà dove come sacre reliquie, lungo le strade della Falange, il regno violento e pericoloso tra le aspre rocce dei calanchi, ove le gesta del Mastro di Forgia si svolsero. Ma dove sono ora le tracce di tanta gloria? Nelle dune di cenere, poiché: “Cenere, non c’è che cenere su Muareb”.

Arma Infero, l’ultima opera pubblicata dalla Inspired Digital Publishing, sarà disponibile dal 11/05/2015 in tutte le librerie digitali in versione e-Book e Mobi
Si tratta di un poderoso e avvincente romanzo di fantascienza che cattura il lettore già dall’antefatto e lo catapulta su Muareb, un pianeta sconvolto dagli eventi di una terribile guerra fra fazioni dotate di armamenti e mezzi iper-tecnologici. La storia coinvolgente, ricca di intrighi e di colpi di scena, di momenti stupendi e dolorosi, lascia un segno profondo nel lettore che non può non esimersi dall’immedesimarsi nei protagonisti di questa storia.
L’autore Fabio Carta mediante una sintassi molto curata ed una terminologia arcaica e tecnica arricchisce l’opera dandole un connotato epico; lo stile del romanzo si distacca infatti dai canoni standard alla ricerca di un approccio particolare, che si è perso nelle opere recenti e che era alla base dei grandi lavori fantasy e di fantascienza del passato.
Un romanzo perfetto per chi ama le grandi storie, che sanno catturare con ricchi dettagli e mondi stupendi in cui il lettore può far vagare la propria immaginazione immedesimandosi fra le varie fazioni stimolandolo a scegliere una posizione in questa epica guerra.




SINOSSI


Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v'è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Arma Infero è la storia di quest'uomo leggendario, Lakon. Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo di Karan che lo accoglie e lo forma, facendolo assurgere da preda di guerra a schiavo, da servo a tecnico di guerra - ossia "mastro di forgia" - e infine a cavaliere e guerriero sacro, in cerca di perdute reliquie insieme ai suoi nuovi compagni d'arme. Ma questo viaggio tra calanchi e deserti, in groppa agli zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. finisce per essere solo la scintilla di quel grande conflitto i cui eventi lui, il Mastro di Forgia, è destinato a cavalcare, verso l'inevitabile distruzione che su tutto il pianeta incombe.