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giovedì 24 novembre 2016

Vi presento Paola Casadei

Ed eccomi ancora a svelare il secondo nome, rullo di tamburi: Paola Casadei si unisce alla piccola famiglia di Sogni nel calamaio e si occuperà, con me e Rita delle recensioni. Che dire se non un grande BENVENUTA !

Passo a lei la parola per presentarsi:


Ciao a tutti. Io sono Paola. Ex-farmacista, ex-direttore tecnico di laboratorio omeopatico, per amore ho lasciato l’Italia oltre 20 anni fa. Ho vissuto i primi anni in Francia, poi 12 anni tra Sudafrica e Mozambico e ora vivo a Montpellier. Per non dimenticare l’esperienza africana ho scritto “L’elefante è già in valigia”. Ora scrivo, traduco e suono il piano. Ma soprattutto leggo (e recensisco) libri di vario genere. Ma non il fantasy…

lunedì 21 novembre 2016

vi presento un nuovo membro dello staff !

Ed ecco un nuovo membro dello staff di Sogni nel calamaio: Rita leggerà per voi e recensirà i romanzi che ci vengono proposti. Grazie Rita e benvenuta!

Conosciamola un po' meglio:


La mia "storia"

 Mi chiamo Rita Pinna, di nascita cagliaritana ma cittadina del mondo e sono convinta che non è mai troppo tardi per realizzare i sogni nel cassetto e io sto realizzando il mio che ho accantonato 40anni fa. Dopo che ho fatto la chef, la guida a cavallo e la mamma a tempo pieno di un meraviglioso bimbo, A 53 anni finalmente ho trovato il coraggio di scrivere.
 Ho cominciato a leggere a cinque anni e da allora non mi sono più fermata. I miei eroi fanciulleschi sono stati Verne e Salgari, ma leggevo volentieri Omero e Virgilio. 
Spero di esser pronta a parlare dei vostri libri con voi.


venerdì 27 maggio 2016

Un adorabile Lunedì Recensione








Titolo: Un adorabile lunedì

Autore: Giulia Dell’Uomo

Formato: e-book

· Lunghezza stampa: 179 pagine

Prezzo: 2,49


Sinossi:


Questione di fiuto

Eva è una giovane maestra di una scuola elementare. Edoardo, quarant’anni, insegna canto al conservatorio e la sua unica regola di vita è schivare le responsabilità. Si incontrano per caso, poi per lavoro, e si scontrano violentemente per i loro caratteri tanto diversi. Eva nasconde un passato difficile, un groviglio di dolori, rimorsi e promesse infrante. Edoardo invece ha un presente fin troppo facile, fatto solo di donne e amici, ed è proprio il tipo di uomo che Eva ha sempre detestato. Eppure passo dopo passo – complice Lunedì, un simpatico cane randagio adottato da Eva – i loro cuori iniziano a conoscersi e riconoscersi. Ma per Eva aprirsi significa correre un grande rischio, ed Edoardo sembra una persona di cui sarebbe disastroso fidarsi… Un romanzo che vi farà commuovere per la sua tenerezza, perché l’amore arriva all’improvviso, anche di Lunedì.





RECENSIONE:

Mi sono innamorata da subito dell’ambientazione, non poteva essere altrimenti, poiché sono un’insegnante. Forse per questo mi sono immedesimata in Eva, riservata maestra elementare, che mostra il suo lato sorridente ai suoi alunni, celando dentro i problemi della vita. E sì che di problemi Eva ne ha da tenere dentro, fin da subito si percepisce che il suo dolore cela qualcosa di forte e cupo e si vuole sapere di più.

Di contro c’è Edoardo, insegnante di canto al conservatorio di Brescia,  dalla vita sregolata e in cerca del divertimento facile.

Cosa hanno in comune? Nulla se non che il destino porta le loro vite a incrociarsi. UN destino che ha il nome di Lunedì.

Lunedì, il cane trovato da Eva li farà prima scontrare e poi il giorno lunedì farà consolidare la loro conoscenza tramite il lavoro:

Ogni lunedì infatti la classe di Eva ha un progetto con il musicista Edoardo.

E da lì le loro vite, tanto diverse, li trasporteranno in un vortice fatto di liti e desideri repressi.

Perché Eva non vuole cedere alle avance di Edoardo? Cosa la blocca? Cosa sono quei sogni che fa ogni notte?

Una storia delicata, profonda ma al contempo leggera e godibile in un soffio. Da leggere per emozionarsi.

Ho sorriso delle scaramucce tra i due; mi sono arrabbiata per il comportamento di Cecilia, la ragazza che frequenta Edoardo e che non fa altro che risucchiarlo verso di lei attraverso trucchetti davvero infimi (che sono fin troppo aderenti alla realtà che ci circonda: Chi di noi non conosce una Cecilia?); mi sono commossa fino alle lacrime nello scoprire la storia di Eva. Insomma, questo è un libro che contiene tutti gli ingredienti per farvi vivere momenti palpitanti.

Stile

Lo stile di Giulia Dell’Uomo è sempre quello di tutte le cose al loro posto: semplice e scorrevole, mi è piaciuto molto il punto di vista alternato e trovo davvero ben scritto quello maschile, e non è cosa da poco per un’autrice donna. I pezzi di Edoardo sembrano narrati davvero da un uomo, si descrivono le passioni forti di fronte a un corpo femminile, seppure di una donna che fa saltare i nervi fin quasi a detestarla (per una donna non sarebbe mai così), l’amore forte per una mamma che non si vuole deludere, la reticenza a riconoscere che si sta provando un sentimento molto forte per una persona, nonostante vada contro il proprio modo di vivere. Un perfetto squarcio di mentalità maschile quindi.

L’uso della prima persona al passato mi ha all’inizio sconcertata, ma dopo le prime pagine l’ho trovata una scelta particolare e ben riuscita.

Consigliatissimo! 



È una lettura adatta a tutti, soprattutto per chi vuole evadere sognando e provando delle emozioni insieme ai personaggi.

Consigliatissimo!!! 









giovedì 18 febbraio 2016

mercoledì 13 gennaio 2016

Lettere fra l'erba recensione








Titolo : Lettere fra l’erba
Autore: Clara Cerri
Editore: Lettere Animate Editore
Formato: ebook
Prezzo: 1,99
Genere: rosa
Pagine:409

Sinossi
Isabella cerca di ricostruire il volto di una madre che non ha mai conosciuto dai ricordi degli amici di lei, dalle lettere di un'amica lontana, dallo stesso bisogno di amore e di bellezza che sente crescere dentro di sé. Lentamente si farà strada tra i rimorsi e i silenzi di suo padre e di tutti quelli che la circondano, attraverso momenti di rabbia e di sconforto, per trovare la sua verità su Ilaria, sua madre, e sulla storia d'amore che ne ha segnato la vita.
«Ha perso sua madre, persa e basta, come si perdono i palloncini, e non tutti perché volano in cielo.
Ha perso gli anni per vederla invecchiare e lo spettacolo del coraggio che sognava di mostrare, coraggio che doveva arrivare dove non poteva l'amore, solitudine dove il pensiero di poter tornare a essere felici fosse lasciato vivere, in fondo agli occhi, per farli belli e verdi. Ha perso l'infanzia, che è finita.
Ma le risate, quante risate ha fatto, quante volte in quattro mesi l'ha fatta ridere quell'uomo che il sogno maldestro ringiovanisce? Forse più di quelle che sua madre immaginava, ed è bello pensarlo».


Recensione:

Ogni volta che leggo un romanzo di questa autrice rimango piacevolmente sorpresa dall’originalità e dal suo modo al contempo colloquiale e ricercato di far esprimere i personaggi. E in questa vicenda ce ne sono parecchi di personaggi, in un’alternanza di voci e punti di vista che in principio mi hanno stordita. Poi addentrandomi nella lettura ognuno di questi è entrato nel mio cuore e tutti i tasselli della storia si sono iniziati a comporre.
Isabella è una ragazza vissuta in collegio, che torna a vivere con un padre enigmatico e assente, appena ripresosi da un lungo periodo di depressione, ma è Ilaria, la madre morta su cui ruota realmente tutta la vicenda, la vera protagonista della storia. Ilaria si fa conoscere e amare pian piano, entra nel racconto dapprima in punta di piedi attraverso i ricordi degli altri personaggi, ricordi di cui Isabella si nutre avida, lei che sua madre non l’ha mai conosciuta. Poi quella che sembrava essere soltanto una trama secondaria, che faceva da sfondo alla vita di Isabella prende il sopravvento e Ilaria diviene , a mio avviso, indiscussa protagonista raccontandoci di lei in prima persona.
È un romanzo complicato, non un romanzetto da spiaggia, pienamente immerso nei drammi umani. È una storia amara e dura, ma reale, viva in ogni suo aspetto. A cominciare dai personaggi: Antonio, quanto più lontano si possa pensare dal principe azzurro, sia fisicamente che nei modi di fare. È un ambizioso, che vive proiettato nel futuro che sogna come attore, ma che non è dotato della minima empatia per gli altri. Leggendo la storia tra lui e Ilaria mi sono soffermata più di una volta a sbollire la rabbia nei suoi confronti pensando : ‘ma che razza di …’
Ilaria è innamorata e insicura, che pensa soprattutto a non far del male al suo Antonio, a non intralciare la sua carriera, a non farlo sentire in trappola e per questo sacrificherà tutto.
Vincenzo è un grosso punto interrogativo: prima è il cattivo, la causa di tutti i mali, poi diviene qualcos’altro: un debole, un insicuro, una vittima…

In  Lettere fra l'erba si vivono sofferte emozioni, turbamenti, rimorsi raccontati in modo diretto, in un linguaggio colloquiale che immerge totalmente nella storia.
L’etichetta di romanzo ‘rosa’ sta davvero stretta a queste pagine, che parlano sì di amori e passioni, ma vissuti soprattutto attraverso i ricordi o ai turbamenti e all’interiorità dei personaggi, cui è davvero difficile non affezionarsi. Non ci sono affascinanti ‘principi azzurri’ ma c’è la vita reale, con le mille sfaccettature narrate egregiamente dall’autrice.
Questo libro è un viaggio attraverso i ricordi di Ilaria e le scoperte della figlia, che pian piano completa il puzzle, ma intanto vive la sua vita di ragazza che inizia a sbocciare.
Importante scorcio sulla vita della misteriosa Ilaria sono le lettere dell’amica Emanuela, di cui Isabella entra in possesso, che l’autrice usa in modo davvero sapiente per darci informazioni fondamentali o approfondimenti che altrimenti sarebbe stato difficile far arrivare al lettore. Mi sono davvero piaciute e lo trovo un ottimo escamotage, intrigante senza rompere il ritmo della narrazione.
Avrei ancora tante e tante cose da dire su questo ricco lavoro, ma non voglio spoilerare troppo posso dirvi in breve che questo è un romanzo che prima di tutto fa provare emozioni, che ti prende allo stomaco e che non consente di essere mollato fin quando non si arriva all’ultima pagina.

GIUDIZIO SINTETICO:





Davvero consigliato, ma non solo agli amanti del rosa. Una storia intensa che vi farà piangere e arrabbiare, ma che vi lascerà qualcosa dentro.




Estratti:
Quando alle volte da bambina aveva pianto e aveva sentito come un enorme silenzio ostile tutto intorno, ecco, quel silenzio era proprio lei, era sua madre.
Altro che Ti guarda dal cielo e ti vuole bene.
Altro che stare all'inferno, a soffrire, a bruciare o che cazzo ti fanno all'inferno. Scegliere di trasformarsi in un'assenza, in un pugno nello stomaco, per sempre. Non è possibile. Non è qualcosa a cui riesca a pensare. Ma l'alternativa è riuscire ad averne pena e lasciarla morire, finalmente, e non è ancora pronta.



Non faceva freddo, ma le strade erano deserte lo stesso. Attraversò la città in un 23 ruggente e vuoto, guardando le luci del Tevere che sembravano accese apposta per aumentare la malinconia di chi torna a casa da solo.


. Scoppiò in singhiozzi, finalmente, era un dolore ardente e inedito, nel petto, nelle mani, nel sesso, nelle gambe, era nostalgia, amore, rimorso, gelosia, rabbia, disprezzo per sé stesso, era il dolore più bello del mondo, era l'inferno. Poteva starci tutta la vita, dentro quell'inferno, pur di scordarsi di se stesso.



Ma cosa ha perso?
Ha perso sua madre, non perché se ne sia voluta andare, l'ha persa e basta, come si perdono i palloncini, e non tutti perché volano in cielo. Ha perso gli anni per vederla invecchiare e lo spettacolo del coraggio che sognava di mostrare, coraggio che doveva arrivare dove non poteva l'amore, solitudine dove il pensiero di poter tornare a essere felici fosse lasciato vivere, in fondo agli occhi, per farli belli e verdi. Ha perso l'infanzia, che è finita.




martedì 27 ottobre 2015

recensione Murder, She Baked

Titolo: Murder, She Baked

Autore: Diego Tonini
Formato: Formato Kindle
·        Lunghezza stampa: 19

Prezzo: 0,99





Sinossi
Lisa è appena arrivata in città e non conosce nessuno; secondo la sua coinquilina Rita, un corso di cake design è proprio quello che ci vuole per incontrare altra gente e fare nuove amicizie. Lei non ne è molto convinta ma si lascia convincere dall'amica e, scettica, si presenta alla prima lezione.
Da quel giorno la vita di Lisa non sarà più la stessa: Barbie, l'insegnante, incarna tutto quello che ha sempre detestato, ma nonostante ciò, o forse proprio per questo ne è morbosamente attratta, tanto da scatenare la gelosia dell'amica Rita.
Ma sotto il suo aspetto zuccheroso, Barbie nasconde un macabro segreto che Lisa scoprirà a sue spese...
Un horror a tinte pastello in cui il gusto della crema al burro si mischia a quello dolciastro del sangue e l'odore dei biscotti si fonde con quello della morte...

RECENSIONE:

In questo racconto c’è tutto: suspense, ironia, sensualità, terrore. L’autore ha davvero architettato bene il tutto, mescolando la dolcezza dell’ambientazione insolita, con i brividi di una trama ai limiti dell’horror. Solo una pecca: avrei voluto fosse più lungo. Non mi sarebbe dispiaciuto approfondire la vita di Lisa, per esempio perché era depressa, perché doveva rimettere la sua vita in sesto? Perché è così fragile come personaggio?
Anche il rapporto tra le due ‘amiche’ mi sarebbe piaciuto conoscere meglio: perché Rita l’accoglie in casa sua come una derelitta e perché alla fine invece ne è gelosa?
Tutto un intreccio di emozioni e di rapporti da sondare , che avrebbero trasformato forse un racconto in un romanzo.
Il modo di narrare dell’autore mi è davvero piaciuto e se questo racconto mi è sembrato troppo breve ora ho una gran voglia di leggere qualcosa di suo. Credo che andrò a cercare gli altri suoi lavori.


GIUDIZIO COMPLESSIVO:




Racconto consigliato per chi vuole assaporare qualcosa di nuovo, un connubio tra dolce e amaro, l’unione di diversi generi.


martedì 29 settembre 2015

recensione di carne, di miele

Titolo: Di carne, di miele

Autore: Giorgia Bianchin
Formato: Copertina flessibile:
·        Lunghezza stampa: 110 pagine
·        Editore: Sillabe di Sale (18 maggio 2015)
Prezzo: 14€



L’AUTORE:
Nata a Treviso nel 1984 comincia a scrivere componimenti poetici in giovane età. Ha pubblicato nel
2009 nell'antologia poetica di autori contemporanei “Navigando nelle parole”. Insegna a cucinare in modo salutare agli adulti e a crescere sorridenti ai piccoli. Al momento è ancora alla ricerca di cosa sarà da grande.

Sinossi:Sara. Lara. Due vite e due età diverse. Un ospedale psichiatrico e un viaggio a Barcellona. Due sogni, due realtà in tempi lontani tra loro. Il gusto del cioccolato, il profumo del miele e l'ossessione delle tre e ventitré. Sara tenta il suicidio per l'ennesima volta ritrovandosi in una clinica psichiatrica per la riabilitazione, la sua terapia dovrebbe durare solo un mese. Quel mese però si trasforma in anni. Un amore tormentato con Vittorio, un ragazzo gentile e stravagante che colpisce subito Sara e la sua voglia di normalità. Un amore però che non può essere vissuto all'interno di una struttura dalle regole rigide. Non si può fuggire dal quella villa dal parco infinito. Invalicabile il muro di cinta fino al giorno in cui Sara scopre di essere incinta. Quella barriera allora si trasforma in un piccolo gradino verso la libertà. Preparano la fuga lei e Vittorio da quell'ospedale psichiatrico dove sai quando entri, ma non si sa come e quando ne uscirai. Nonostante sembri andare tutto liscio Sara e Vittorio si ritrovano di nuovo chiusi tra quelle pareti verdi. Quel colore ripetuto ossessivamente in ogni stanza che oramai non mette più tranquillità. Lara è giovane e la sua mente vola veloce. Ama fotografare e mangiare cioccolato. Ha un sogno Lara, aprire un negozio di cioccolatini. L'esame di maturità le concede un viaggio a Barcellona con la sorella gemella. Un amore grande quello tra due sorelle dal carattere opposto. Contro ogni previsione e volontà di due genitori che vedono per le loro figlie un futuro tra università e posti di lavoro fissi, Lara non tornerà da quel viaggio. Ospitata da amici di famiglia troverà la sua strada tra il calore e la bellezza di Barcellona. Federico resterà al suo fianco fino al giorno dell'apertura del tanto desiderato negozio. Una piccola bottega di bottoni che verrà trasformata in un atelier dal profumo dolce e colorato del cioccolato. Una vita perfetta e un finale degno della più bella storia d'amore. Questa però non è la vera storia di Lara. La verità su cosa sia quel viaggio e su cosa veramente succede in quell'ospedale psichiatrico esce dalla bocca di Sara. Un ritorno folgorante alla obbiettiva e brutale realtà. Un macabro delitto dove le due protagoniste si incontrano, si annusano, si stringono, si respirano per l'ultima volta. Una fossa dove il profumo del miele rimane l'unico ricordo intatto. Un crimine che viene letto sui giornali di mezzo mondo e dimenticato in fretta da ogni mente. Anche in quella di Sara.


RECENSIONE:
Questa è la storia di due ragazze, due vite diverse, due amori che si assomigliano nel loro nascere, per quanto diversi: primi sguardi, primi palpiti di cuore.
Devo dire la verità, per le prime 50 pagine ho preferito di gran lunga la storia di Sara a quella di Lara: scorrevo veloce le frasi per poter arrivare al capitolo successivo, quello che narrava la sua storia, poi pian piano entrambe le vicende mi hanno afferrato e trascinato curiosa verso il finale.
Due storie parallele dunque, ma è davvero quel che sembra? A metà lettura mi sono iniziati a venire dei dubbi, sempre più insistenti verso la fine. Una storia dolce e amara, tenera e dura al contempo.
Pian piano sono arrivata alla consapevolezza che nulla era quel che sembrava: le due storie non erano solo parallele, s’intrecciavano in modo indissolubile portando a galla un’altra realtà.
L’autrice è stata davvero brava a delineare la trama e pur amando i gialli e essendo abituata a scoprire i misteri celati dietro le vicende, non avevo capito tutto.
Ho divorato gli ultimi capitoli in un soffio e sono arrivata con le lacrime agli occhi al finale, che mi ha colpito come un pugno in viso.
A tal proposito avrei forse voluto un po’ più pagine dedicate al finale. Sono stata scaraventata nella dura realtà e sono rimasta a fissare il muro, cercando di convincermi che davvero non c’erano altre pagine, non c’era un epilogo: dovevo abbandonare questo libro e non ero pronta.

Altro piccolo appunto: in alcuni punti si corre troppo, le scene di sesso per esempio non sono descritte, non parlo di entrare o meno nel dettaglio, quello sta nello stile e nella tipologia del romanzo; qui sono quasi saltate a piè pari. Il lettore si sente catapultato dall’atmosfera sensuale e romantica alla scena successiva, così, in un batter d’ali e rimane un po’ male. Una volta arrivata alla fine posso anche aver capito il perché di tale scelta, ma lo stesso io avrei dedicato qualche riga in più a quei momenti.
Per quanto riguarda la forma e la struttura il testo è davvero ben scritto, la vicenda scorre veloce, in un linguaggio semplice e diretto.
Mi voglio soffermare un attimo sulla cover:dopo aver letto il libro ho consigliato all’autrice di cercare una copertina più adatta: secondo me quella attuale non rappresenta minimamente la storia narrata.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:


Lettura piacevole, ma non mettetevi troppo comodi: non è il solito romanzo rosa in cui le vicende scorrono più o meno pacatamente, il colpo di scena è in agguato…
Consigliato.



giovedì 16 aprile 2015

ALTRE DUE RECENSIONI POSITIVE :-)

5.0 su 5 stelle Intelligente15 aprile 2015
Acquisto verificato(Cos'è?)
Questa recensione è su: Phoenix - Operazione Parrot - (Formato Kindle)
Mi è molto piaciuta questa storia di spionaggio ambientata circa trent'anni fa nel periodo ancora della "guerra fredda, e questo, secondo me, è un punto vincente. Poi c'è l'inserimento, come protagonista, di una civile, infermiera, madre, con problemi di tutti i giorni. E infine, cosa non indifferente, c'è la relativa brevità del romanzo.Senza nulla togliere ai vari autori di "spice story"che scrivono libri lunghissimi, qui l'autrice ha saputo narrare, senza dilungarsi, una bella vicenda. Ha fatto sì che l'attenzione non calasse mai, che tutti i vari passaggi fossero ricordati perfettamente, che ci fosse del giallo e della violenza senza esagerare nei toni della drammaticità, ha inserito una nota di sensualità e di amore non ancora espresso che hanno perfettamente unito tutte le pagine e i protagonisti. Leila e Clay sono risultati una coppia con un possibile e auspicabile futuro.
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4.0 su 5 stelle Ottima spy-story14 aprile 2015
Acquisto verificato(Cos'è?)
Questa recensione è su: Phoenix - Operazione Parrot - (Formato Kindle)
All'inizio mi viene presentato il protagonista maschile bello e conquistatore, la qual cosa mi faceva già imbufalire. Poi arriva l'infermierina costretta a collaborare con i servizi segreti e ho già l'immagine di come andrà a finire. Però ho dato fiducia e ne sono rimasto ripagato. C'è avventura e adrenalina, spionaggio, Stasi e anni ottanta. Un buon mix di trama descritto con uno stile secco e senza troppi fronzoli.
Un buonissimo esordio.
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mercoledì 11 febbraio 2015

recensioni :-)



bellissimo libro di spionaggio12 febbraio 2015
Acquisto verificato(Cos'è?)
Questa recensione è su: Phoenix - Operazione Parrot - (Formato Kindle)
non è il mio genere di lettura preferita, eppure di fronte a una copertina da urlo come questa e un titolo così curioso non ho saputo resistere. E non mi sbagliavo! è una lettura davvero piacevole, avvincente e studiata nei minimi particolari. Impossibile non amare Clay e non affezionarsi a Leila, così come è impossibile non provare un po' di tenerezza per la figura di Rebecca, donna dalla vita difficile che non riesce a lasciare il cuore e il bisogno di affetto a casa nelle sue missioni di lavoro. Si entra nel vivo di un mondo che in realtà esiste ed è esistito davvero, con gli scenari politici, gli intrighi e i complotti del caso. Francesca Rossini è riuscita benissimo a far immergere il lettore in quegli anni difficili, avendo cura per i dettagli senza tuttavia rendere la lettura banale o scontata. Ci sono delle scene descritte talmente bene che sembra spesso di avere tra le mani l'opera di uno scrittore di fama mondiale, a cui davvero Francesca non ha nulla da invidiare. La sorpresa più grande è stata leggere la spiegazione proprio del titolo che mi aveva incuriosito e anche da elementi come questo e dalla psicologia del personaggio studiata così profondamente, si capisce che è un lavoro di grande qualità. Consigliatissimo!







4.0 su 5 stelle


 Il significato profondo di Phoenix.11 febbraio 2015
Inizialmente ero un po' titubante a leggere un libro di spionaggio,perché mi ero immaginata il classico testo di spie e complotti senza una reale e accattivante trama fra personaggi. Mi è piaciuto molto e la cosa che mi ha colpito di più è stata la derivazione del titolo. Quando ho capito il perché di "Phoenix" ho avuto la pelle d'oca. Interessante anche la spiegazione di " Operazione parrot" Adoro i titoli originali e diversi dal solito ,ma sopratutto con una certa calamità psichica e questo la possiede eccome.
La mia attenzione è stata presa al 100% al momento della prigione. Mi sono sentita fra le sbarre e potevo sentire il freddo nelle ossa; è stata descritta veramente bene.
Ecco, a dir la veritá è il mio pezzo preferito,seguito dal quadro dipinto da Clay alla fine.
La scrittura mi è piaciuta molto, l'ho trovata diretta e senza tanti giri di parole.
Solitamente non leggo romanzi rosa o d'amore ,ma la storia che si annida tra Clay d Leila è un fuoco di passione,amore e odio che mi ha fatto veramente fantasticare e amare questi due personaggi dall'inizio alla fin. So che perderebbe molte parti,ma mi piacerebbe vederlo sotto forma di film.
Attendo il seguito. :)



5.0 su 5 stelle Un sequel adesso è d'obbligo! 17 febbraio 2015
Acquisto verificato
Alcune premesse. Scrivere storie di spionaggio e tingerle di rosa senza cadere nei cliché, almeno per me, è un'impresa ardua. Le gesta di James Bond sono troppo radicate nell'immaginario collettivo, tanto da associare tutti gli agenti segreti a una determinata figura. Clay e Rebecca, invece, sono persone vere. Hanno dei problemi veri. Pur vivendo in un ambiente terribile, che li porta spesso a compiere gesti orribili, presentano delle problematiche umane, legate per lo più al loro carattere che al loro mestiere. È questo uno dei grandi punti di forza del romanzo. Lo spionaggio, il complotto, le operazioni segrete sono tutti degli ottimi contorni ai personaggi. Il fulcro del libro è proprio costituito da Clay, Leila e Rebecca come persone, diverse e complicate. Gli altri personaggi sono trattati abbastanza bene, in maniera funzionale al proprio ruolo. Perché un sequel adesso? Semplicemente perché non può finire così. [SPOILER: I "cattivi" non sono propriamente sconfitti...]. Ho valutato il libro cinque stelle perché apprezzo moltissimo il lavoro dell'autrice, a livello di trama e costruzione dei personaggi. Tuttavia, una tirata d'orecchie all'editore per alcune disattenzioni. Nel testo si trovano pochi refusi (tutti legati alla punteggiatura, come virgole al posto di punti o punti mancanti). Inoltre, la copertina, a differenza del titolo, non la trovo in linea con il romanzo. Nel complesso, anche per il prezzo, libro assolutamente consigliato.


4.0 su 5 stelle Le Letture di Anita11 febbraio 2015
Questa recensione è su: Phoenix - Operazione Parrot - (Formato Kindle)
Una spy-story frizzante, divertente e fuori dai soliti schemi, ad iniziare dalla sua protagonista: Leila. Non è la solita spia bella e perfetta, è un'infemiera, madre single, che affronta le sfide di ogni giorno con un sorriso. Viene coinvolta, quasi per caso, in un intrigo internazionale e non si tira indietro davanti a nulla, nonostante l'inesperienza e la paura. Il suo partner è altrettanto interssante: è un uomo dai molti volti, chiuso, traumatizzato dalla guerra in Vietnam e con piccoli tic nervosi e manie. La trama ti tiene costantemente con il fiato sospeso, la scrittura è scorrevole e l'evolversi della vicenda è convincente. Anche l'ambientazione durante la guerra fredda è, a mio avviso, ben caratterizzata. Se devo fare un appunto lo farei al finale: dopo tante peripezie mi sarei aspettata di più, ma credo (e spero) che la storia non finirà qui.