lunedì 22 giugno 2015

Intervista a Paola Casadei

Benvenuta e  ancora bravissima per i selfie che ci hai regalato per #LeggiUnEmergente.
Questa una pagina è tutta tua: uno spazio per mostrare a tutti chi sei e svelarci qualcosa in più sul tuo libro.
Ciao Francesca e grazie per questa intervista.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Il mio tempo è organizzato al contrario: dato che sono arrivata da poco in Francia e non lavoro, trascorro gran parte della giornata a leggere, scrivere, imparare a usare i social network. Suono il pianoforte e ho qualche allievo. Poi frequento due club di lettura (uno in inglese e uno in inglese), per cercare di costruirmi un ambiente sociale intorno, dato che sera e week-end rimaniamo spesso in famiglia. Mi resta dunque solo un po’ di tempo libero per occuparmi della casa e della cucina.

Parlaci di te come lettrice: quali i tuoi generi preferiti? Gli autori?
Narrativa di certo. Thriller e polizieschi per rilassarmi. In questo momento non ho autori preferiti, ho avuto una fase (lunghissima) di soli classici, poi autori sudafricani (dai premi Nobel Nadine Gordimer e J.M. Coetzee a Brink, Damon Galgut, Zakes Mda), francesi, che scopro grazie alle scuole dei miei figli, italiani e non solo. In  questo momento sto leggendo anche molti esordienti.

Come è nato questo tuo libro? Come ti è venuta l’ispirazione?
È nato vivendo davvero in Africa per dodici anni con la famiglia. Ho conosciuto persone speciali e vissuto esperienze fuori dall’ordinario, mi sembrava un’occasione da cogliere. Anche per non dimenticare.

Quanto hai impiegato per la stesura? E per la revisione?
È un libro molto disordinato. Direi un anno, anzi molto di più per la stesura, dato che per mesi mi capitava di non scrivere nulla. Ne avevo scritto un altro in precedenza, che è e resterà nel computer e che mi aveva preso già un paio d’anni, ma non mi convinceva e ho ricominciato tutto daccapo con nuovi personaggi e idee. Anche la revisione è stata lunga, perché non l’ho mai fatto leggere a nessuno fino alla fine e non ero mai soddisfatta.

Quando scrivi lo fai:
·       In silenzio
·       Ascoltando musica (se si di che tipo)
·       Al pc
·       Su carta
·       Preferibilmente in che stanza ?
·       Seduta a tavolino o sul divano-letto?
Il più delle volte in silenzio al pc, davanti alla scrivania in un piccolo studio che avevamo previsto per mio marito, in silenzio e bevendo molto caffè e tè alla menta. Tempo fa scrivevo molto su carta, ho ancora fogli e quaderni con note e appunti sparsi ovunque, ma di recente cerco di usare il computer.

Genere del libro?
Narrativa contemporanea.

Raccontaci in breve di cosa parla, cosa ci racconti in questa storia
Nel libro racconto la vita intera di un’adolescente che a un anno si trovava già in Africa, in scuole piene di bambini provenienti da Gabon, Costa d’Avorio, Argentina, Colombia, Russia, Francia, Madagascar, Camerun. Quando ha 16 anni la sua famiglia trasloca in Italia, in una città del centro-nord non specificata, che Carlotta conosceva solo perché andava in estate a trovare i parenti. Deve ricostruirsi tutto intorno, appoggiandosi alle amiche lontane grazie a Skype e guardando spesso le foto del passato insieme al suo fratellino adottato. C’è un po’ di tutto: ricordi di viaggi, conversazioni tra adulti circa le sorti dell’Africa, la situazione degli aiuti all’Africa, i disagi per la situazione sanitaria o sociale, l’amicizia con una ragazza alla quale hanno ucciso il padre; articoli di giornali sudafricani riguardanti gli abusi sui bambini e le violenze, un riassunto sulla storia del Sudafrica. Ci sono anche riflessioni e ricette di Giulia, la madre, che compie il suo percorso di distacco dall’Africa riproponendo piatti africani come la thieboudienne, il mafé, il caril de camarão, il bobotie. E una storia d’amore che nasce.

Cosa dicono i lettori?
Proponici qualche recensione  
Ho solo due commenti, uno su Amazon e l’altro su Bookrepublic. Li incollo:
“Storia avvincente!
Evoca personaggi,avvenimenti e paesaggi molto realistici e concreti,soprattutto per chi ha visitato quei luoghi e ha visto gli animali, caratteristici di quell'affascinante terra,qui descritti con una dovizia di particolari che denota una personale e precisa conoscenza di ciò che viene descritto!
Notevole è anche la profondità con cui vengono descritti e analizzati i sentimenti di un'adolescente che, pur così giovane,affronta con disinvoltura,anche se, a volte,con sofferenza psicologica,il disagio di ben quattro o cinque traslochi in continenti e nazioni dalle caratteristiche diverse e, a volte,contrastanti.
Lo consiglio per la precisione ed esattezza delle descrizioni e per la profondità dell'analisi dei sentimenti!”

“Un romanzo denso di emozioni di chi l'Africa l'ha respirata con il cuore!”

Cosa bolle ora in pentola? Progetti per il futuro?
Sto scrivendo un racconto di genere diverso dal libro, che nella mia testa avrebbe anche  già un seguito. Ma soprattutto sto cercando di pubblicare un romanzo molto interessante che ho tradotto dal francese: autrice e traduttrice mi sembra un sogno ambizioso per una farmacista quale ero, ma non irrealizzabile.

Ti faccio un enorme in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo .








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